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11 Marzo 2010, 12:24 - Zeta |
dl 1298 art.1 Dopo l'ultima partita di giorno dieci marzo duemiladieci, a Manchester, il Milan (d'ora in poi ribattezzato squadra dell'amore) non si considererà eliminato, bensi vincitore della Champions League;
art. 2 Con questo articolo si modifica (parzialmente) interpretando un articolo del regolamento del giuoco del calcio: Per evitare ulteriori equivoci, dopo la partita del dieci marzo duemiladieci, si modifica come segue la durata dei secondi tempi delle partite della squadra dell'amore:
- qualora la squadra dell'amore sia in ritardo nel segnare, quindi in svantaggio o in parità, il recupero può essere esteso anche alle ore ed ai giorni successivi la fine dei tempi regolamentari, senza un termine prefissato, purchè sia dimostrata (e non ci sarà dubbio) la effettiva volontà dei giocatori dell'amore di segnare. Tutto ciò per sopperire all'ostuzionismo opposto dai giocatori comunisti dell'odio, con ogni mezzo contrari, per la loro natura malvagia, al far arrivare gli angelici avversari in area di rigore.
Si potrà intendere concluso il match, nel momento in cui la squadra dell'amore avrà infine potuto democraticamente esprimersi;
- qualora la squadra dell'amore sia in anticipo sui tempi, cioè in vantaggio, alla fine del primo tempo, la partita potrà considerarsi conclusa all'intervallo.
Questo per evitare che i giocatori dell'amore, e anche quelli dell'odio (visto come siamo buoni?) debbano stancarsi ripercorrendo il tunnel degli spogliatoi, per ottenere, tra partite lunghe un giorno e partite lunghe tre quarti d'ora, una media di circa novanta minuti per gara comunque e perchè il male non può vincere, ma deve sempre trionfare il bene, infine.
art. 3 si modifica la regola sui calci di rigore:
-quando un giocatore dell'amore cade, non può aver mentito, dunque sarà concesso il rigore, ovunque il sospetto fallo sia stato commesso;
-quando un giocatore dell'amore abbraccia un avversario, specie se in area di rigore, quasi strappandogli la maglietta per la foga, lo fa perchè volendogli bene intende convincerlo a tornare sulla retta via (dunque non è rigore) e l'arbitro dovrebbe ringraziarlo per l'applicazione letterale delle regole non scritte sul fair play.
-la squadra dell'amore in difesa non ha aree di rigore, perchè non ha intenzione di sbattervi dentro nessuno
art. 4 un giudice sportivo che squalifica un giocatore dell'amore commette peccato mortale e può essere definito comunista.
art. 5 I giocatori dell'amore non sono mai fuori dal gioco dell'amore, per cui almeno un guardalinee è inutile
art. 6 I giocatori dell'amore non offendono nè attaccano, esercitano un loro diritto, motivo per cui la zona offensiva, si ribattezza "zona democraticamente spettante nel giuoco alla squadra dell'amore" , mentre la fase d'attacco verrà detta esercizio del diritto;
Queste precisazioni non valgono per le squadre dell'odio che continueranno ad attaccare nella loro zona offensiva;
I difensori dell'odio che impediranno l'esercizio nella zona democraticamente spettante agli aventi diritto (non attaccanti) dell'amore, saranno detti comunisti, o in alternativa radicali;
...
Zeta (F.M.)
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Commenti
scusate la
punteggiatura bizzarra perchè frettolosa...
Zeta (F.M.)