Anche quei comunisti del TAR Lazio contro il PDL


ritratto di VOX POPULI

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta del Pdl di sospendere il provvedimento con cui la Corte di Appello di Roma ha escluso la lista circoscrizionale provinciale del Pdl di Roma dalle prossime elezioni per la Regione Lazio.

Nelle motivazioni dell'ordinanza del Tar i giudici stabiliscono che al caso in esame non è applicabile il decreto varato dal governo e firmato dal presidente della Repubblica perché le elezioni regionali del Lazio sono disciplinate dalla legge regionale numero 2 del 2005. È proprio in applicazione di tale legge che la richiesta del Pdl non può essere accolta.

Quella legge, dice la sentenza, "prevedeva la presentazione dei documenti necessari alla candidatura della lista entro le ore 12 dello scorso 27 febbraio", ma "nel verbale dei carabinieri presenti nell'ufficio elettorale della Corte di Appello di Roma è scritto che alle ore 12 erano presenti solo 4 delegati di lista e che tra questi non risultava il delegato della parte ricorrente". Insomma, niente da fare. La lista non è stata presentata in tempo e l'interpretazione successiva è carta straccia.
(fonte: Il Sole 24 Ore)

Vox semper aequum et bonum est

Commenti

Che ci puoi fare...

Secondo fonti de "Il Giornale", già sistemate dallo scribacchino di turno in un articolo dato alle rotative sicuramente pochi minuti fa, che Bruno Vespa purtroppo per la par condicio non può citare già adesso, i magistrati del TAR entrando ed uscendo dall'aula stavano fischiettando all'unisono l'Internazionale.
Zeta (F.M.)

"si stava meglio quando si stava peggio"

Se per caso esisteva un qualsiasi dubbio se "si stava meglio quando si stava peggio" oggi grazie al TAR esso è definitivamente fugato, siamo passati dalla padella fascista alla brace giustizia, cambiare tutto per non cambiare niente.
E prima del voto chissà quante cazzate vedremo ancora, vi piace vincere facile compagni, altro che il voto di scambio questo è palesemente comprato.
Tutti al voto compagni...bulgari!

Bene così

Bene così
Avanti un altro/a.
E così dopo Marrazzo di cui si è persa traccia e che sicuramente sarà reintegrato con onore in RAI, la madre di tutte le cazzate, la regione Lazio sta per dotarsi di un governatore da sballo.
Certo, proprio da sballo cronico, si tratta di scegliere il migliore se di crack o di coca o di eroina.
Certamente i culattoni non mancheranno nè mancheranno i viados.
Orde di zingari rumeni, slavi,russi etc. torneranno ad occupare le periferie cittadine, specie di Roma e baraccopoli di diseredati di tutto il mondo torneranno sugli argini del Tevere e dell'Aniene.
Pusher affolleranno gli anfratti cittadini, agli incroci ci saranno diecine di gente a cominciare dai lavavetri per finire a rivenduglioli vari.
La regione Lazio sicuramente avrà di che rallegrarsi considerando che la radicalchic sarà affiancata dai fumanti e poderosi cervelli degli uomini del caciocavallo molisano .
Ad majora.

Liste Lazio e Lombardia

Liste Lazio e Lombardia
Io ho capito questo:
a) In Lombardia i magistrati, in accordo col PD e L'IDV, hanno tentato in modo eversivo e mafioso di far saltare le elezioni del PDL che però, ma non so come dato che i magistrati di Milano sono al servizio del PD e IDV, il TAR ha risistemato senza utilizzare il decreto.
b) In Lazio invece, anche col decreto, il TAR ha confermato la bocciatura della lista PDL perchè il Lazio ha leggi sue !
Quindi che cosa manifestano a fare il PD e l'IDV dato che il decreto non è servito a nulla ?
Direi, caro Vox di mettere un bel titolo al tuo interventio che, richiamando una famosa pubblicità, dica : "TI PIACE Eeee VINCERE FACILE".
Non trovo parole per commentare quello che sta facendo la sinistra, ma allo stesso tempo sono molto preoccupato perchè questi ci vogliono portare sulla strada della violenza pur di andare al potere.
Aveva ragione Berlusconi che qualche anno fa disse che i comunisti sono disposti al sangue pur di tornare/restare al potere.

Fascisti dentro

Fascisti dentro
Dovrebbero essere contenti se la competizione è sana, se il voto aperto a tutti, se il confronto è reale... e invece eccoli qui.
Questi pseudo fascistelli appena possono ti tirano via il diritto di votare e il bello è che lo fanno anche in nome della democrazia.
Rido per non piangere.
Certo ci può essere stata superficialità nella presentazione delle liste, che unita alla malafede di alcuni magistrati hanno creato quello che è stato.
Ma dovrebbe essere nell'interesse di tutti porre rimedio in modo che il voto si possa esprimere... e invece no.
Purtroppo c'è ancora tanta gente (per fortuna la minoranza) che crede che è molto semplice vincere le elezioni: basta che l'avversario non si presenti.
Proprio come la pensavano dalle parti di Predappio.
Il fascismo, in fondo, non è una corrente politica ma un modo di vedere la vita. Saluti Vox

I sinceri Democratici

I sinceri Democratici
L'unico modo che hanno i sinceri democratici di vincere le elezioni, è di escludere gli avversari (leggi nemici) politici.
Poi scendono in piazza insieme a chi chiede la testa del Capo dello Stato protestando PER NON CONSENTIRE AD ELETTORI CHE NON LA PENSANO COME LORO DI VOTARE
Anche il PDL DEVE SCENDERE IN PIAZZA, perchè siamo stufi dei soprusi e degli insulti di ex comunisti e di prelati marxisti

mettere le mani sulle poltrone senza avere avversari

a mio parere...
il fatto che tutti possano votare è nell'interesse dell'intero paese, un obiettivo che dovrebbero prefissarsi tutte le forze politiche, invece questo accanimento contro una soluzione a garanzia di tutti, sarà vista dall'elettorato moderato come la solita prevaricazione carica di odio promossa da chi spera di mettere le mani sulle poltrone senza avere avversari e si ritorcerà contro chi la promuove.
Dopo una serie interminabile di sconfitte elettorali non si sono ancora resi conto che questi attacchi isterici si tramutano in voti persi.
Per la sinistra si prospetta l'ennesima tranvata allo spoglio delle schede.

Art. 21 comma I Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione.
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