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8 Febbraio 2010, 09:32 - Oro Colato |
Ma che tipo di persone sono questi dipietristi o dipietrati che mostrano il volto dei grandi moralizzatori e avvelenano ogni giorno l’aria che respiriamo?
Che gente è questa che ci parla di odio e vendetta dai banchi del parlamento europeo, di quello nazionale o dalle tribune televisive?
Viene da chiederselo perché le loro parole - vorrei dire nel complesso la loro postura pubblica - suonano stonate e ridondanti persino per la temperie italiana, già mediamente molto infiammata.
Chi è questa Sonia Alfano che ci viene presentata come un’eurodeputata dell’Italia dei Valori?
Come può dire una frase del genere: “Non posso dare solidarietà ad un Presidente del Consiglio che è un frequentatore di minorenni, un piduista, un corruttore, un frequentatore di mafiosi, un uomo che non ha il senso dello Stato”. E’ esattamente come dire: Tartaglia ha fatto bene, solo in modo più contorto e più ipocrita.
E dove ha messo la testa il filosofo e lui pure europarlamentare, Vattimo quando dice: “Ho il sospetto che la mafia, che sostiene Berlusconi, abbia mandato apposta l’aggressore a Piazza Duomo, per fargli un favore…”?
Si rende conto di quello che dice e delle conseguenze che evoca o è solo psicolabile come l’aggressore?
In passato “cattivi maestri” come lui hanno fatto molto danno con molto meno.
E il giornalista Marco Travaglio?
Sappiamo bene chi è, ma è possibile che possa dire una cosa del genere: “Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?”.
E’ possibile che uno così abbia una tribuna fissa alla tivvù pubblica, quella pagata dal contribuente, sulla stessa rete da dove il povero Napolitano si è sbracciato “in esclusiva” per chiedere di abbassare i toni?
Che accolita ha messo insieme Antonio Di Pietro e quanto male – sotto la paradossale insegna dei “valori” - sta facendo a questo già disastrato paese?
E come è possibile che questo gruppo di guastatori della politica sia la principale stampella elettorale del Pd e che un “moderato” come Casini sia pronto a stringere con costoro patti anti-berlusconiani?
E’ il Cav. l’anomalia italiana o non piuttosto l’incapacità dei suoi avversari di dichiararsi sconfitti quando è il loro turno di esserlo?
E’ Berlusconi l’anomalia o invece lo è la tentazione persistente e criminogena di ricorrere ai peggiori metodi e ai peggiori alleati per farlo fuori in un modo o nell’altro?
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