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5 Febbraio 2010, 21:12 - Oro Colato |
E' la solita questione del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Solo che questa volta nel calice c'è solo qualche goccia, e provare a farlo diventare colmo quasi all'orlo è un'operazione da arditi equilibristi,
E' però quello che voglio provare a fare partendo dall'analisi dei dati dell'anno 2009 del Servizio Turistico Regionale di Cefalù.
I risultati dell'anno appena trascorso sottolineano la sostanziale tenuta dell'incoming cefaludese.
Ma tale dato incontrvertibile in termini di presenze, riesce tuutavia difficile da sostenere se solo ci si sofferma sui ricavi alberghieri, duramente colpito dallo sforzo di contenimento dei prezzi profuso dagli operatori per mantenere stabili i tassi di occupazione.
Continuando la disanima (paragonandola ad esempio ai dati di Taormina) potremmo evidenziare come il nostro paese abbia rosicchiato quote di mercato internazionale ai propri principali competitor.
L'unico particolare è che tale risultato è più frutto del crollo degli arrivi registrati dai nostri concorrenti che di nostri meriti.
E allora non c'è nulla da festeggiare.
Cefalù mantiene saldo il suo appeal internazionale di brand unico al mondo, ma un maggior impegno di tutti, dalla comunicazione alla cura del dettaglio nei servizi erogati (non solo dagli albergatori ma principalmente dalla pubblica amministrazione ) produrrebbe enormi benefici per tutto il comparto per tutto il paese.
Produrrebbe una identità ancora più affidabile e prospettive migliori.
Le risultanze dei miei monitoraggi fanno ben sperare per quest'anno, perchè Cefalù rimane un paese desiderato ed il rapporto prezzo/qualità è ottimo.
Occorrerebbe anche chiedere un aiuto alla stampa per una più corretta informazione.
I mass media registrano ogni segnale di conferma della crisi, però non registrano con altrettanta puntualità i segnali di ripresa.
Valorizzando la corretta informazione, attraverso il contributo della stampa che più incide sugli opinion leader, sono certo che l'Italia e quindi anche Cefalù ne trarrà particolare giovamento per la soluzione dei suoi maggiori problemi economici e occupazionali.
La colpa delle recenti difficoltà economiche è di chi le racconta.
Basta scrivere una storia diversa e il mondo cambia, almeno virtualmente.
Il problema però è di chi, ogni giorno, deve fare tornare i conti reali e per migliorarli servirebbero nuove idee concrete e tangibili che sarebbe certamente d' aiuto alla stampa per raccontare, ogni tanto, una storia diversa.
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donlappanio.com |
Commenti
lE gaff storiche del
lE gaff storiche del cavaliere:
2001: Berlusconi sostiene la tesi della "superiorità della civiltà occidentale";
2002: le famose corna alle spalle del ministro spagnolo;
2003: dette del "Kapò" al capogruppo socialista Martin Schulz ignorando che il padre del deputato fu internato in un campo di concentramento.(Berlusconi era presidente di turno dell'Unione);
Ricevendo il primo ministro danese, disse che era tanto avvenente e nel generale sconcerto declamò che voleva presentarlo a sua moglie trovandolo più bello di Massimo Cacciari;
Incontrndo a Parma la presdente finlandese Tarja Halonen disse di aver dovuto usare le sue arti da play boy(?) per convincerla a lasciare a Parma la nuova Authority alimentare europea.(in questa occasione si sfiorò l'incidente diplomatico).
Adesso, personalmente, mi sono ROTTO I ........ DI PASSARE PER IL GIOPPINO INTERNAZIONALE solo perchè sono italiano. Il nostro presidente andrebbe meglio a Zelig che in politica!
Concordo e sottoscrivo. Mi
Concordo e sottoscrivo. Mi sono rotto le sacatole anch'io!!
Vogliamo le Sue dimissioni!!
Cordialità
Castrense Dadò
Berlusconi...
Berlusconi è solo un pagliaccio, nulla di più! E pagliacci ci sta facendo diventare anche noi italiani, guardate ad esempio che considerazione hanno di noi all'estero: DISASTROSA, questa è la parola più adatta!
Berluska è il vero male dell'Italia!