![]() |
13 Novembre 2009, 21:52 |
Il bilancio al 30 settembre 2009 di Acque Potabili SPA società che controlla Acque Potabili Siciliane SPA sembrerebbe far desumere l’intenzione della società di richiedere all’ATO 1 Palermo un adeguamento delle tariffe stante che:
- il conto economico di APS nei primi nove mesi del 2009 chiude con una perdita netta di € 3.935. 000,00.
- a parere di APS SPA la gestione è appesantita da costi superiori a quelli desumibili dalle informazioni contenute nel bando di gara
- a costi maggiori non fa seguito un aumento dei ricavi conseguenti alla vendita di acqua ai Clienti finali
- il livello dei consumi individuali presumibilmente è inferiore a quanto indicato nella pianificazione di gara
- la società nel recente passato non è stata messa in grado di eseguire un’approfondita analisi tecnica economica all’atto della presa in carico di ogni singolo comune. Ciò ha comportato l’acquisizione di gestioni comunali che hanno prodotto significativi costi sia di gestione ordinaria che di manutenzione straordinaria e che hanno potuto essere rilevati solo a consuntivo.
- è in corso di predisposizione con la collaborazione delle banche finanziatrici di APS SPA, Dexia e Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo, e dei rispettivi advisor tecnici e legali un documento di analisi delle attuali situazioni gestionali critiche e contestualmente di confronto con le previsioni desumibili dal Piano d’Ambito (redatto sulla base della ricognizione contenuta nel piano SOGESID posto a base di gara) con l’obiettivo di proporre all’AATO 1 Palermo i rimedi urgenti e per superare la criticità.
Se SAP SPA ed APS SPA non hanno bilanci floridi ( la situazione consolidata di SAP SPA al 30 settembre 2009 chiude con una perdita netta di 4.912 mila euro contro una perdita netta di 1.475 mila euro al 30 settembre 2008) i Cittadini certamente non devono stare tranquilli.
L’aumento delle tariffe è un reale pericolo che incombe sulle nostre teste.
Come volevasi dimostrare vogliono fare impresa sulle spalle di noi cittadini!!
|
Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
|
donlappanio.com |
Commenti recenti