Riflessioni democratiche


ritratto di Seven

Il 2007 appena passato ha lasciato aperto un grande “busillisi” nel panorama politico cefaludese. Tra non molto, infatti, quello che fino ad ora è ancora un abbozzo di partito dovrà necessariamente darsi delle strutture, eleggere un direttivo, procedere alla campagna tesseramento, avanzare programmi e progetti, scegliere le candidature per le prossime elezioni provinciali, insomma dovrà risolvere tutte quelle problematiche che normalmente si presentano nella vita di un partito. Ecco dunque il “busillisi”: chi guiderà il Partito Democratico a Cefalù, da chi sarà composto il direttivo, come si avanzeranno programmi e candidature se tra gli ex diessini e gli ex margheritini si è ormai determinata una frattura difficilmente sanabile? Ma forse è proprio nelle ragioni e nell’origine di questa frattura che si può trovare una risposta, così come non bisogna perdere di vista l’opinione della gente, che in diverse occasioni ha avuto modo di manifestarsi. Se il PD nasce in Sicilia con l’intento programmatico di configurarsi come progetto politico alternativo alla Destra Siciliana (UDC in primis) come è possibile coniugare questo “dogma” con l’appoggio e la presenza dei DS nella Giunta Guercio? È più in coerenza con questo principio la posizione della Margherita, che non ha abbandonato la linea politica degli ultimi anni, o il laboratorio politico portato avanti dai DS (o meglio da alcuni di loro)? E’ forse azzardato voler leggere alcuni risultati elettorali come un chiaro e forte segnale che il popolo del centro-sinistra cefaludese ha voluto manifestare? È un dato di fatto che i DS non hanno ottenuto consiglieri di diretto riferimento e possono vantare solo la presenza in giunta di Giovanni Cristina, presenza legittimata solo dalla logica dell’accordo elettorale e non dal voto popolare; è un dato di fatto che la Margherita, pur correndo da sola, è riuscita ad ottenere tre consiglieri; è un dato di fatto che, in occasione delle primarie per la Costituente Regionale del PD sono state tratte dall’urna 230 schede bianche che sapevano tanto di sfiducia verso la locale e femminile dirigenza DS; è un dato di fatto che il silenzio diessino di questi mesi somigliava ad imbarazzo piuttosto che ad una apposita strategia.
Risolvere il “busillisi” non è, in fondo, così complicato. Basta solo far valere la coerenza del lavoro e dei principi e tener conto dell’opinione popolare. Non sono i Lapunzina o i Franco a dover fare marcia indietro o a dover rendere conto del proprio operato. Essi hanno pieno diritto di sentirsi parte integrante del PD così come hanno pieno diritto di costituire il Gruppo Consiliare del Partito Democratico. In questa prospettiva, infatti, hanno lavorato negli ultimi anni e questa è la logica conclusione del loro percorso politico che gli elettori hanno indiscutibilmente premiato. Fare il conto con le proprie scelte e con il consenso della gente è decisamente un problema che altri devono risolvere con chiarezza e senza ricorrere alle alte dirigenze regionali o nazionali, siano esse petali senatoriali o ghiande normanne.

Commenti

Ottimo intervento

Hai proprio ragione...Nonostante tutte le chiacchere della signora leader dei DS penso che questi dovrebbero fare un passo indietro...O se ne escono dalla giunta e quindi rompono il cosiddetto inciucio, oppure nell'ambito cefaludese rimangono fuori dal PD...La vita è tutta un fattore di scelte...Bisogna sempre scegliere, mica possono pretendere di acchiappare sia da una che dall'altra parte...Sarà una mia opinione, ma da tutto l'inciucio chi ne è uscita sconfitta è stata la suddetta signora, in quanto il prof. Cristina si è acchiappato la carica di assessore e lei neanche è stata eletta come consigliere, sconfitta da Gattuso e Messina che non so quanta esperienza avessero...Questo risultato la dovrebbe fare riflettere...

Cefalù I Love You

La questione è importante

La questione è importante. Ad esempio Tony Franco nel suo articolo sugli inceneritori e la TAV manifesta idee che sembrano incompatibili con quelle che il PD sta portando avanti. Non è solo elgata al governo della città ma appare una frattura ideologica ben più radicale. Se, ad esempio, il governo approvasse in via definitiva, come sembra, il progetto TAV, come farebbe una persona come Tony Franco a rimanere all'interno di questo schieramento? Le sue idee, Prof. Franco, sono condivisibili, ma mi chiedo se sono conciliabili con i programmi di questo partito. Lei che ne pensa?
Rotta di collisione

tonyfranco sul PD

Anzitutto bravo Seven per aver posto nei termini più corretti la questione e lo ringrazio per il riconoscimento di coerenza all'ex-Margherita e a noi tre consiglieri comunali del PD. A tal proposito, mi preme chiarire che la mia posizione sulle scottanti questioni ambientali è condivisa da molti esponenti ben più autorevoli di me, ma soprattutto trova ampio consenso fra gli elettori, reali o possibili, del PD. Il vero processo di modernizzazione del Paese non può prescindere dal rispetto rigoroso e dalla riqualificazione del nostro patrimonio ambientale: se oggi la classe dirigente del PD è orientata in altro modo, appiattendosi sui luoghi comuni delle cosiddette "grandi opere", confido in un'ampia partecipazione dei cittadini perché si facciano le leggittime pressioni per rendere più vicino il pensiero di chi guida il PD alla gente, ai nostri elettori preoccupati per lo sfruttamento e lo stravolgimento dei territori dove abitano. Se poi si vuole perdere il consenso della gente più a noi vicina, basta appiattirsi sulle banalità che dice il centrodestra sul presunto sviluppo ... ma in tal caso il Partito Democratico non svolgerà affatto la missione per cui è nato. Esso è un laboratorio di costruttiva contaminazione fra esperienze politiche diverse, dal socialismo all'ambientalismo, dalla liberaldemocrazia ai cattolici democratici: per quel che mi riguarda, so di trovare nel PD pensieri anche molto diversi dal mio. Sono profondamente cristiano e il mio percorso politico si ispira al cattolicesimo democratico, ma mi rendo conto che in questo momento storico non sono più possibili grandi partiti popolari fortemente caratterizzati ideologicamente, bensì luoghi politici di confronto e discussione che giungano a progetti comuni già a livello locale: il PD è lo spazio politico che sento più vicino per poter spendere il mio servizio, la mia vocazione di cristano impegnato nella città degli uomini. E credo di essere coerente, poiché né posso dirmi comunista (per evidentente incompatibilità ideologica) né verde (per le loro posizioni sulle questioni della vita e su qualche problema specifico) né radicale (con cui sono agli antipodi su quasi tutto) né con Di Pietro o Dini (non mi piacciono i partiti centrati su una persona). Sul centrodestra ho poco da dire: proprio perché mi sento profondamente cristiano non posso avere nulla a che fare con l'UDC (che usa di nomi e simboli cristiani per fini elettorali, ma che è pieno di contraddizioni e ipocrisie d'ogni genere); del partito-azienda dello gnomo di Arcore già mi ripugna menzionare il nome e non credo che abbia neanche un pensiero interno comune se non quello del Padrone; Lega e MPA sono creazioni apposite di gruppi di potere locali che approfittano dell'insano particolarismo sempre vivo in Italia per ottenere leggi e leggine localistiche di cui approfittare per i loro interessi; Alleanza Nazionale è fin troppo figlia di un'esperienza post-fascista non ancora metabolizzata creando un centrodestra che non rinnega la destra ma che non è di destra e non è di centro (ma allora cos'è?); di quelli più a Destra dico solo che - nel rispetto e a norma della Costituzione - dovrebbero ricadere tutti quanti nel reato di "ricostituzione del partito fascista" e quindi essere subito sciolti, senza le troppe indulgenze di questi anni. Mio padre mi ha lasciato in eredità la sua esperienza di cosa vuol dire vivere sotto una dittatura fascista e affrontare una guerra voluta da guerrafondai fascisti, monarchi imbecilli, industriali pseudoliberali spregiudicati e capi militari incapaci, tutto sulla pelle di milioni di più o meno fiduciosi cittadini! Spero che basti per spiegare la mia posizione politica, ma tutti sanno che su talune tematiche che sono per loro natura trasversali, come la Pace, la Lotta alla povertà, l'Ambiente, il Lavoro, la Vita, la Famiglia, la Dignità della Persona, la Cultura, i Giovani, lo Sport, ecc. non ho preconcetti a operare con chiunque si dia da fare fattivamente. Grazie per lo spazio e la pazienza accordatami, tonyfranco.

Idee politiche

Credo che la politica non dovrebbe essere appartenenza cieca ad un partito con consegunete accettazione passiva delle sue idee...Ogni politico penso che dovrebbe avere delle sue idee e portarle avanti per il bene del popolo, e queste idee potrebbero essere sia alcune accettate dalla destra, che dalla sinistra, che dal centro...Non si può essere fissati solo con una cosa...
Bisogna saper togliersi il paraocchi...

Cefalù I Love You

partito della coscienza

sono pienamente d'accordo, però mi chiedo come mai la chiesa, ogni volta che invita a votare secondo coscienza (magari su temi etici,morali), viene accusata di ingerenza? ma perchè non è forse un diritto-dovere votare secondo coscienza? e secondo cosa si dovrebbe votare allora? secondo indottrinamento (politico).
radio aut

caro tony franco ti ricordo

caro tony franco ti ricordo che il partito con profonde radici cristiane è l'udc e non quello di cui facevi parte la margherita che annoverava tra i sui iscritti anzi uno di questi era il leader degli ex.comunisti convinti che solo per pura convenienza si sono convertiti al cristianesimo..............lo sapevate che rutelli era un comunista?..........quindi ti prego non venirci a fare la predica proprio da te non la accettiamo..........................

comunista?

ma rutelli non era radicale...si si radicale, proprio quei radicali a cui fa cenno il prof. franco...
più chiaro di così.
radio aut

Non diciamo castronerie

Le profonde radici cristiane in politica non sono mai esistite e non esisteranno mai, in quanto molte cose crtistiane sono di difficile attuazione...Bisogna sempre trovare dei compromessi che vadano bene ad entrambi i pensieri, politico e cristiano naturalmente.

Cefalù I Love You

ATTENZIONE!!!!!

non bisogna confondere il cristianesimo con il cattolicesimo.
I politici abbracciano unicamente i principi cattolici, spesso paradossalmente in netta contraddizione con quelli cristiani.

Croce su croce

Che non me ne voglia Tony, ma credo che la cristianità in politica è servita a molti per procurare valanghe di voti. Lo dico in riferimento a un ricordo preciso. Da piccola ho fatto le elementari dalle suore, e ricordo con chiarezza il dettaglio di un discorso della una suora che cercava di convincere mia madre a votare "croce su croce", sorridendo della sua battuta. Non so perchè ricordo così bene il dettaglio, ma lei diceva che era "U partitu du Signuruzzu". Eravamo vicino all'uscita della scuola, mi ricordo la penombra, e mio padre che si ostinava a votare socialista...Io non ne capivo niente, ma mi ricordo lo stesso queste cose, e ricordo che associavo i discorsi di mio padre al garofano, perchè tutti gli dicevano "che ti ha dato questo garofano?!".
Si sono rimescolati i partiti, non se ne capisce più niente, ma devo chiedere ai miei se si ricordano anche loro la suorina piccola piccola e magrissima che votava "croce su croce"...
Paola

monache della croce

sai anche io da piccolo sono andato a scuola dalle suore, dalle monache della croce, e mi ricordo una suora buonissima, suor Maria Antonietta, anni fa ho saputo che era morta, in un paese povero, mentre operava a favore di piccoli bambini del posto. altra di cui mi ricordo bene è suor Paolina, la sua pasta con le lenticchie, oddio. si, questi sono i ricordi che ho delle monache della croce.
radio aut

Cristianesimo

Cara Paola, credo che quello non fosse proprio un esempio di cristianità.
Magari la cristianità potesse entrare nella politica con i suoi veri valori, quelli basati sulla Bibbia.
Avremmo più onestà, più umiltà, più correttezza, ma non tutta la politica è ancora pronta a dare spazio a tutto questo. Speriamo in meglio per i nostri figli.
Mauro

Questo lo penso anche

Questo lo penso anche io...solo che la cristianità che è entrata in politica è una cristianità falsa, una corazza per farsi scudo (crociato) di critiche dietro l'enfatizzazione dei valori e la minaccia di peccato mortale...comunista :)

Per quanto riguarda Maria Antonietta...la ricordo anch'io, era dolcissima. Di suor Paolina, invece, ricordo che il primo giorno d'asilo tirò mia sorella per il braccio trascinandola dentro mentre mia madre la baciava. Primo e ultimo giorno d'asilo. Pianse tanto che ancora un'altra suora, suor Giuseppina, quando la vede se lo ricorda...e sono passati qualcosa come vent'anni....

Si alla religione, no alla Chiesa

Già fanno fatica i prelati a seguire i principi del Cristianesimo figuriamoci i politici.
E' normale e legittimo che ognuno trasferisca nella politica le sue esperienze di vita, i suoi valori e le sue convinzioni, siano esse religiose o meno, ma non è giusto, a mio parere, che la Chiesa, come Istituzione, abbia ingerenza nella vita politica di uno Stato laico, purtroppo solo sulla Carta Costituzionale.
Aretino

che vogliamo farci?

uno dei mali che affliggono l'Italia è la presenza dello stato del vaticano sul proprio territorio. Giusto ieri sentivo il papa appellare Roma "la nostra città", come se l'ultimo secolo trascorso non avesse prodotto alcun effetto e la breccia di Porta Pia fosse una leggenda metropolitana.
D'altra parte, non è forse vero che la legge di famiglia del 1975 sembra una enciclica papale?
Non è forse vero che all'inizio di ogni campagna elettorale i politici (di ogni colore) si premurano ad andare a cercare consensi in vaticano?
Non è forse vero che molti parroci nelle loro omelie lasciano spazio ai "moniti" elettorali? (Tale ultima asserzione non la riferisco per "sentito dire", ma perchè ne ho avuto personale constatazione).
Non è forse vero che gli edifici di proprietà del vaticano (non solo le chiese, ma anche le scuole, i fabbricati di civile abitazione e gli alberghi che producono reddito) sono esentati dal pagamento dell'I.C.I.?
Non è forse vero che se nascondo mio figlio in casa mentre è ricercato per avere rubato un'arancia sono passibile di denunzia per favoreggiamento, mentre un prete può tranquillamente permettersi di "officiare il suo ministero" presso l'abitazione di un latitante e rifornirlo di viveri senza che nessuno possa acqusarlo di alcunchè?
I.O.

Una precisazione

Solo una precisazione che non c'entra con l'argomento trattato: se nascondi tuo figlio perchè ha commesso un reato, non sei punibile per favoreggiamento. Si tratta di una interpretazione estensiva dell'art. 384 c.p. (casi di non punibilità).
Giuridicamente,
Giurista

DIMENTICAVO!!!

a proposito dei "consigli elettorali" proposti dal pulpito parrocchiale l'aggravante è che era un sabato pomeriggio vigilia di giornata di votazione, ovvero in pieno divieto di campagna elettorale.....

caro Aretino

tutto ciò che riguarda l'uomo e di competenza della chiesa perchè essa espleta una funzione salvifica nei riguardi dell'essere umano per questo deve sempre dire la sua anche in "uno stato laico" come, allo stesso modo, predica la pace in uno stato dove per motivi vari imperversa la Guerra.
La politica riguarda l'uomo è l'uomo è il soggetto principale della fede Cristiana

onde evitare....

........
"acqusarlo" leggasi accusarlo
I.O.

Meglio ...

Meglio Rutelli (anche se non è mi simpatico per niente), ex comunista o radicale che sia, piuttsto che avere dentro il partito decine e decine di inquisiti e condannati per corruzione oppure per mafia, andando poi a dire di essere cristiani come fa l'UDC o come succedeva nella DC quando hanno preso il potere gente come Andreotti, Lima, Ciancimino, Mannino e ora Cuffaro e altri. Finitela, non avete scuse: usare la croce o il nome cristiano è una grossa responsabilità, perché bisognerebbe essere perfetti e perfetto non lo è nessuno. Mi pare però che il prof. Franco diceva di sentirsi lui cristiano ma proprio per questo di volere stare in un partito anche con gente di diversa idea: non è giusto così? Naturale che il cristiano dev'essere contro il comunismo e contro il fascismo, che hanno prodotto dittature e mancanza di democrazia; naturale soprattutto che un cristiano vero dev'essere contro Berlusconi, che è un miliardario con due mogli arricchito con soldi misteriosi, che va dicendo di avere dato tanto lavoro (ma quanto ci ha guadagnato?), che si è portato i soldi all'estero e che venderebbe la sua adorata madre pur di avere di nuovo il potere. Io il politico cristiano me lo immagino dalla parte della gente e che vive del suo stipendio, tutto per il Bene comune e per i poveri, anche a costo di mettersi contro i potenti, anche se sono preti che vogliono farsi i loro interessi; certo non è così Casini, che sta con i potenti ed è tanto cattolico che è divorziato dalla moglie per sposarsi con la figlia del miliardario Caltagirone, che una volta fu pure inquisito per rapporti con la mafia. Poi non lo so: mi pare che tutti oggi in politica si mettono la maschera quando ci sono le elezioni e poi vanno a fare i loro comodi, cattolici e non. Sono d'accordo con Franco quando dice alla fine che sulle cose più importanti bisogna confrontarsi e collaborare. Capitan Harlock

Non si può fare di tutta l'erba un fascio....

Al giorno d'oggi credo che l'attacco alla Chiesa sia uno degli sport preferiti da molti italiani...Io non sono il difensore di nessuno, nè tantomeno potrei farlo della Chiesa che è capace di difendersi benissimo da sola. Gli errori sono stati fatti, si fanno e si faranno sempre, in quanto gli uomini, che formano la Chiesa, non possono esimersi dall'errore. Nel corso della storia parecchie vergogne e infiniti scandali sono stati perpetrati nel nome di Cristo. Giovanni Paolo II durante una celebre omelia chiese scusa davanti alla Croce per gli indegni atti con i quali numerosi esponenti del clero hanno provocato enormi ferite all'umanità. Oggi la situazione dell'ICI è veramente scabrosa, ma nessun governo ha mai fatto realmente nulla per cambiare la situazione (troppi interessi a tenersi buono il Vaticano?). Vogliamo anche parlare delle scuole private cattoliche, che prendono contributi statali per i propri iscritti? Nessun governo, neanche in questo caso, interviene...Preti pedofili, scandali da gossip, potere temporale....Questo e quant'altro...Ma c'è solo questo? Ci siamo dimenticati tutti gli uomini e le donne che in nome di Cristo hanno donato la vita? Che si sono dati totalmente al prossimo? Di quei martiri cristiani di cui si parla pochissimo? Di un don Puglisi? Di tutti quei sacerdoti missionari che vivono in Asia, Africa, America del Sud, affidandosi totalmente alla Provvidenza e spendendosi fino allo stremo delle forze per gli ultimi? Anche nella nostra terra sono tanti i sacerdoti che, in silenzio, aiutano i più bisognosi...Non ci vedo nulla di male nell'intervento della Chiesa nel dibattito pubblico. Si tratta di una voce che ognuno è libero o meno di ascoltare. Poi, si agisce sempre secondo la propria coscienza. O, purtroppo, secondo i propri interessi...Gli errori di molti non possono condannare un'istituzione secolare nella quale milioni di persone svolgono, hanno svolto, e svolgeranno umilmente il proprio ruolo. Con buona pace dei moltissimi detrattori e dei suoi stessi, tantissimi errori, la Chiesa, dopo quasi duemila anni, predica ancora il suo messaggio universale di salvezza. In nome di Cristo. Sfido chiunque a durare così tanto...
Con osservanza
Politico a-apartitico

la stupidità umana è

la stupidità umana è durata anche di più se per questo. a proposito di cristo, non mi ricordo bene in quale versetto ne quale capitolo del vangelo, dice: "date a cesare quel che é di cesare e al padre ciò che è del padre", in un altro: "il mio regno non fa parte di questo mondo" e poi c'è anche altro... quindi, a meno che non capisco l'italiano, a cristo, di governare questo mondo (e della politica) non gliene può fregare di meno. senza voler togliere i meriti alla chiesa per l'aiuto che oggi da alle popolazioni povere del terzo mondo, nell'insieme, non mi sembra che segua l'insegnamento di cristo. come del resto nessun'altra chiesa cristiana che conosco. inoltre, alla luce di ciò che succede e che è sempre sucesso nel mondo, la religione dovrebbe stare lontana dalla politica, e la politica dalla religione!
matisse

lo vedi che non hai capito

lo vedi che non hai capito un tubo? Ah se avessi studiato di più quando andavi a scuola, poi vai dicendo che la scuola non serve. Questi i risultati

Quante ne conosci?

Ciao Matisse, volevo sapere quante chiese cristiane conosci e se le hai mai frequentate.
Mauro Caliò

ciao mauro, mi è capitato

ciao mauro, mi è capitato di frequentare la chiesa cattolica quando ho provato il bisogno di avvicinarmi alla spiritualità, ma dopo un breve periodo di entusiasmo, troppe cose mi sono sembrate incoerenti. poi ho ascoltato anche le tesi dei testimoni di geova, che mi sono sembrate del tutto infondate. ho conosciuto tanti cristiani compresi sacerdoti che stimo e che mi hanno insegnato cose importantissime nella mia vita, ma alla fine, ti ripeto, ci sono troppe cose che non condivido. oltre al cristianesimo, mi sono interessato anche alla filosofia orientale, in particolare al buddismo, all'induismo e ho avuto modo di frequentare parecchi musulmani. detto questo, non ho nessuna voglia di fare polemiche in quanto non sono un'autorità in materia e poi, rispetto l'opinione degli altri finchè anche loro rispettano la mia. per questo dico che la politica dovrebbe stare lontano dalla religione, in quanto si occupa di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo, e non deve dividere le comunità, come capita in molti paesi. ognuno è libero di contestare le mie opinioni, potrei anche sbagliarmi, questo è il bello della democrazia, che confrontandosi, si può anche imparare e crescere, ma mi piacerebbe sapere come fa costui o costei a dire che non ne capisco un tubo, se non mi spiega il perchè.
matisse

Il Cristiano nel mondo

Ciao Matisse, mi fa piacere che sia nato un dialogo pacifco su una tematica così importante. Vorrei condividere con te due riflesisoni che ho fatto dopo aver letto questo tuo ultimo contributo. Prima di tutto il vero cristianesimo, che come dice la parola stessa pone Cristo al centro, va al di la della religione vista come gruppo di persone che si sono date, nel corso della storia, delle regole, che possono essere più o meno condivisibili. Si potranno quindi condividere o meno alcuni aspetti tipici della chiesa cattolica o della chiesa evangelica, da te finora non menzionata.
Il vero Cristiano però, quello che ha personalmente conosciuto Cristo nella sua vita, riesce ad andare oltre, consapevole che nella vita di tutti i giorni le relazioni avvengono tra persone umane, che spesso commettono sbagli.
Il vero Cristiano riesce ad applicare gli insegnamenti di Cristo a tutte le persone con le quali interagisce, che sono potenzialmente suoi fratelli, in quanto amati da cristo, che è morto anche per loro. (Piccolo appunto per il politico apartitico: la salvezza non si guadagna in terra ma è data per grazia).
E come Cristo aiutò persone di tutte le estrazioni sociali, senza preoccuparsi della loro appartenenza, mangiando con i farisei o parlando con la meretrice, il Cristiano dovrebbe applicare il suo essere in tutti i campi: nel lavoro, nelle relazioni sociali e perchè no, nella politica. Penso che il mondo potrebbe soltanto trarne giovamento.
Per quanto riguarda le riflessoni democratiche di partenza, penso che le cose miglioreranno quando cominceremo tutti a mettere veramente Cefalù al di sopra di tutto e quando avremo la maturità di condividere idee buone anche con chi in altre occasioni non la pensa come noi e quando il cittadino imparerà ad amarsi di più ed a pretendere che chi lo amministra rispetti i suoi diritti di cittadino e si impegni per il bene della città.
Mauro

Dico la mia sulla Chiesa

Personalmente sono un credente, ma non accetto assolutamente l'istituzione Chiesa, che ritengo essere una tra le maggiori responsabili della crisi di valori a cui oggi assistiamo.
La Chiesa in quanto istituzione politica deve, appunto, fare i conti con la politica e con il compromesso, servendosi di un potere immenso sulle masse: e cioè la capacità di orientarne le convinzioni spirituali, le quali vengono utilizzate per perseguire scopi poco nobili e soprattutto lontani dalla parola di Cristo. Basta recarsi a San Giovanni Rotondo per rendersi conto; basta visitare il Vaticano per vedere con i propri occhi il risultato di questo modo di agire.
La Chiesa come istituzione si fonda su convinzioni, alcune delle quali non sono emanazione della parola di Dio, ma semplicemente istituti creati dall'uomo, lontani da ogni forma di "naturalità" e spesso sponsorizzati con atteggiamenti iperipocriti.
Quello che succedeva prima della riforma continua, in termini diversi, a succedere anche oggi. La vendita delle indulgenze, in fondo, non è estranea alla nostra società.
Personalmente sto maturando la convinzione che altre chiese siano più affidabili e coerenti di quella cattolica, come ad esempio la chiesa luterana o anglicana, più vicina e più prossima a considerare l'uomo come essere fallibile che non può di certo avvicinarsi con i suoi comportamenti a Dio.
Di certo, la Chiesa cattolica non sostiene concetti diversi, ma è pur vero che la sua dottrina costringe ad incomprensibili limitazioni della natura umana e della sua spontaneità.
Ed Deline

un commento alle tue parole

Disillusa sig. Ed Deline
per alcuni versi mi trovo d'accordo su quello che lei dice, ma alcuni discorsi che lei fà sono i soliti luoghi comuni sui dettami della chiesa.
Inanzitutto non condivido il modo di presentarsi perchè quasi per scusarsi di quello che dirà successivamente all'inizio del suo intervente sente il bisogno di comunicarci che lei è una credente.
Anch'io ritengo che la chiesa come istituzione sia anche colpevole della crisi dei valori a cui oggi assistiamo ma non perchè :" la sua dottrina costringe ad incomprensibili limitazioni della natura umana e della sua spontaneità", perchè per venire incontro ai desideri terreni dell'uomo non può mettere da parte le leggi principali su cui si fonda.
L'uomo ha sempre questo desiderio di adattare la religione Cristiana alle sue esigenze e non di addattarsi lui a quello che ha scelto come credo. Se io vedo che la Chiesa a mio parere non mi dà le risposte che mi rendano libero come io desidero cambio religione e me ne cerco una che si avvicina a modo mio alle mie esigenze. Perchè se uno deve fare il maestro non può permettere che gli alunni si comportino a loro piacimento.
Personalmente anch'io sono stato a visitare il Vaticano ma non ho ricevuto l'impressione che lei ha avuto.
Dove sono d'accordo con lei che la chiesa non scenda in campo contro il malcostume delle nostre zone, lo sfruttamento dei lavoratori, contro la politica delle raccomandazioni. Perchè dico questo perchè contro un modo imperante di concepire il lavoro come un diritto per pochi non ho mai visto, faccio un esempio, una selezione per titoli per lavorare al negli uffici del Vescovato, per fare l'autista del Vescovo, per fare il giardiniere, ecc.... Questa per esempio sarebbe un bel modo per mettere in evidenza una distanza dal modo comune di comportarsi dalle nostre parti. Ma noi abbiamo altre istituzioni che si ispirano, almeno a parole, all'enunciazioni Evangeliche e come si sono comportate in questo senso ?
Mi farebbe piacere continuare questo intervento ma l'ora e tarda e sono stanco anche di sperare...

Per Matisse

Salve Matisse,
mi permetto di risponderti perchè, se ho ben capito, la tua prima opinione è stata indotta da ciò che ho scritto io. Premetto che non sono stato io, successivamente, a scrivere che non capisci un tubo. Nel mio intervento io credo di aver sottolineato tutti gli errori fatti dalla Chiesa che, ripeto, non sono affatto pochi, ma ci tenevo, e ci tengo sempre, a mettere in risalto tutte le opere di carità e misericordia che gli uomini appartenenti alla Chiesa, che non sono solo i sacerdoti ma tutti i battezzati che credono in Cristo e che si sentono in comunione con i fratelli, hanno fatto, fanno e continueranno a fare, possibilmente nel più assoluto silenzio. In merito ai testimoni di geova, mi dispiace dirti che non possono essere considerati cristiani in quanto appartenenti ad una setta che nulla ha che fare con il cristianesimo (la loro bibbia, ad esempio, è totalmente diversa da quella dei cristiani). Permettimi anche di dirti che, se a Cristo non fosse interessato di governare in questo mondo, non si sarebbe fatto crocifiggere in questo mondo! Se uno è cristiano, infatti, la salvezza se la deve guadagnare in questo mondo...Nell'attesa messianica di un mondo perfetto. Poi, sono d'accordo con te sul fatto che religione e politica debbano essere due cose distinte e separate. Io infatti ho soltanto detto che non ci vedo nulla di male se la Chiesa esprime le proprie opinioni nel dibattito pubblico. Siamo noi che dobbiamo agire secondo coscienza. Gli uomini sono fatti di carne, sacerdoti compresi, quindi sono portati all'errore. In Occidente i tempi del potere temporale sono finiti, per fortuna, da parecchio tempo. Spero finiscano presto anche in Medioriente...E' triste, però, che regnino materialismo e nichilismo e pochissimi si interroghini oggi sul senso della vita (da cattolici, protestani, ebrei, musulmani, buddisti, etc...). I risultati sono sotto gli occhi di tutti e non sono confortanti...
Con osservanza
Politico a-partitico

Coi piedi per Terra

Questo dibattito non ha nulla a che vedere con l'articolo "Riflessioni Democratiche". A Cefalù non sono in gioco questioni che attengono al credo religioso. La problematica è più "terra terra" e riguarda scelte più o meno coerenti nel panorama politico.
Per riflettere su ciò non è necessario parlare di massimi sistemi.

hai ragione, caro

hai ragione, caro lettore/trice che non si firma, ci siamo allontanati dal dibattito iniziale, ma questo è quello che succede sempre quando si discute tra amici. personalmente, sono intervenuto quando si parlava della chiesa. sull'articolo "riflessioni democratiche", non avrei niente da dire, in quanto sono ignorantissimo in materia ma concordo pienamente con l'intervento finale di mauro, quando dice che l'importante è lavorare per il bene di tutti e della nostra città in particolare.
anche con te politico apartitico, concordo in alcuni punti. non ci vedo nulla di male se un cristiano si occupa di politica, anzi, ma purchè sia un vero cristiano (non a parole per ottenere voti) e se lo tenga per se.
comunque, per quanto mi riguarda, non voglio continuare questo dibattito, per non urtare con le mie opinioni, la sensibilità di tante brave persone oneste e mi scuso se già l'ho fatto.
buon fine settimana a tutti!
matisse

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