“Storie di ordinaria barbarie” o non conoscenza della Legge?


ritratto di Un nostalgico di Ruggero II

Cara LallaLalla mi dispiace contraddirLa ma l’episodio da Lei descritto non è frutto di “barbarie cefalutana” ma della non conoscenza della Legge e, in particolare, delle norme che disciplinano le attività balneari e quindi l’uso delle spiagge.
La questione, però, è che a non conoscere la Legge Italiana non è il bagnino e il gestore del lido ma Lei, LallaLalla, e, con Lei, anche Abitante di Glafudi – infatti, se una zona è destinata al transito non vi si può contemporaneamente sostare, altrimenti come vi si transita??? - e infine, Ariete64, che, da psicologo, si permette di dare del frustato a chi sta solo lavorando e facendo rispettare la Legge.
La Legge Italiana dice chiaramente che «sulle spiagge e sul demanio marittimo in genere è vietato durante tutto l’anno […] occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli, ecc… nonché mezzi nautici, la fascia di arenile fino a 5 metri dalla battigia che è destinata esclusivamente a libero transito con divieto di permanenza, esclusi i mezzi di soccorso. […]» (tratto dalle “Prescrizioni sull’uso delle spiagge” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Ufficio Circondariale Marittimo Guardia Costiera), per cui il bagnino aveva perfettamente ragione nel chiedere alle persone di lasciare libera quella fascia di arenile antistante la spiaggia in concessione al lido, anzi, stava semplicemente facendo rispettare ciò che la Legge gli chiede di fare tra i suoi compiti in materia di sicurezza.
Possiamo discutere sul modo in cui il bagnino ed il gestore del lido si siano rivolti al signore, ma prima di accusare di mancanza di professionalità, di barbaria, di ottusità, di frustazione, etc., proviamo, per un attimo, a metterci nei panni di chi: 1) deve pensare, anzitutto, alla sicurezza dei bagnanti nel caos del ferragosto; 2) deve rispondere alle lamentele delle persone che avendo affittato i lettini del lido in prima fila non vogliono che altri vi si posizionino davanti; 3) e, soprattutto - tanto per citarLa LallaLalla - deve mettersi a discutere con chi “per la totale ottusità … decide di imporre le proprie regole anche di fronte all'evidenza dei fatti che gli danno torto”.
Infine, riguardo all’intervento della Guardia Costiera, a non aver capito non potevate che essere proprio Voi, del resto gli uomini della Capitaneria di Porto non possono che confermare ciò che le loro stesse ordinanze prescrivono.
Se non è ancora certa Le consiglio di leggere l’Ordinanza n° 39/09 del 30.04.2009 della Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Palermo - Ufficio Circondariale Marittimo di Palermo che, all’articolo 9, comma 1, punto 6, recita «Sulle spiagge del Circondario Marittimo di Palermo, …, ai fini della sicurezza dei bagnanti e della balneazione in genere è vietato … l’occupazione comunque effettuata, in modo da impedirne l’uso pubblico, della striscia di arenile larga cinque metri lungo la battigia del mare destinata al libero transito».
Se vuoLe, potrà personalmente consultarla e scaricarla al seguente link:
http://www.capitaneriediporto.it/capitanerieonline/ordinanze.cfm?PageNum...

Spero di non essere stato troppo noioso.
Ai lettori decidere chi ha torto e chi ha ragione.

Commenti

Non voglio mettere in dubbio

Non voglio mettere in dubbio quanto da lei detto ad eccezione della motivazione per cui bagnino e titolare del lido non avrebbero acconsentito al bagnante di occuppare detta fascia.
Credo che lei sia una persona grande e vaccinata quindi evitiamo di fare giochi di parole inutili. La motivazione era tutt'altra: la spiaggia era data in concessione e quindi il titolare voleva a tutti i costi far valere il "diritto" di proprietà sulla spiaggia, prepotenza bella e buona.
La ringrazio cmq per aver messo me e gli altri utenti del sito di questa norma. Almeno io ne sconoscevo l'esistenza

Domenico David Ilardo

La striscia di 5 metri è utile?

Visto che è così tanto importante questa striscia di 5 metri per il libero transito come mai i lettini di molti stabilimenti balneari sul lungomare di cefalù giungono fino alla battigia?
Vorrei anche fare notare che una grande quantità di postazioni ombrellone rimangono libere ,soprattutto nei giorni feriali. Non sarebbe più sensato ridurre le dimensioni di queste zone balneari attrezzate e magari il numero puntando invece ad offrire un servizio turistico migliore ai bagnanti come ad esempio la possibilità di giocare a beach-volley? (sono stato in varie spiagge siciliane e in tutte ho visto almeno un campo da beach-volley tranne che nella rinomata Cefalù)

Consapevole del fatto che il mio è un commento e non un intervento, mi farebbe comunque piacere conoscere le vostre opinioni in merito

Mea culpa...

Il problema , caro Nostalgico di Ruggero, non è se il bagnino e così pure il gestore, pardon il concessionario, avessero ragione o meno.
E' stata l'arroganza con la quale questi signori sono intervenuti.
Sarebbe stato più corretto comunicare con garbo al signore che quella zona era di transito e non di sosta (riconosco di avere errato nello scrivere "sosta"), così come previsto dall'Ordinanza della Capitaneria art. 4 §.2 - Doveri.
[.........] Egli (il bagnino) è tenuto [.....]
==> a mantenere in servizio in ogni circostanza, un contegno corretto ed educato
[.....]
==> a portare a conoscenza dei bagnanti i divieti contenuti nella presente Ordinanza.
[.....]
La professionalità di un operatore del settore turistico deve comprendere anche situazioni ove perdere la pazienza o essere sotto stress, non può giustificare atteggiamenti arroganti.
Inoltre un bagnino non è un pubblico ufficiale ( è un esercente un servizio di pubblica utilità) e non può contestare illeciti et similia e, ripeto, doveva rivolgersi al signore in maniera garbata spiegando perchè non poteva sostare in quel tratto di spiaggia.
E se proprio la vogliamo mettere sul "legale".....si faccia una passeggiatina sulla riva del mare e controlli (si vede ad occhio) l'esatto posizionamento dell'ultimo paletto delle recinzioni dei vari lidi prima della battigia (u scaluni) e vedrà se è collocato " a metri 5" così come recita l'ordinanza della Capitaneria (e non mi parli adesso di livello medio di marea che qua è irrisoria).
La conoscenza della legge è a senso unico......????
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Abitante di Gafludi

Ma Lei era presente al fatto???

Caro Abitante di Glafudi, premesso che io non ero presente, Le domando se Lei era presente al fatto o se parla solo sulla base del racconto di LallaLalla, perchè vorrei capire se il bagnino ha assunto da principio un contegno poco corretto ed educato o, abbia perso successivamente la pazienza nel portare a conoscenza dei bagnanti i divieti contenuti nell'ordinanza e nel sentirsi rispondere da questi, come si evincerebbe dal racconto, che in quella fascia, invece, si poteva sostare e che erano lui (il bagnino) ed il concessionario ad essere in torto ed a non conoscere la legge; non solo, addirittura, LallaLalla riferisce che gli uomini della Guardia Costiera avrebbero dato ragione ai bagnanti, cosa impossibile dato quanto previsto dall'ordinanza n. 39/09 della Capitaneria di Porto di Palermo.
Nel mio intervento, comunque, ho voluto semplicemente sottolineare come tutta questa vicenda sia nata dall' "ignoranza" nella conoscenza della legge e dall'arroganza con cui si difendono dei diritti che in realtà non si hanno, anzi...

P.S. Riguardo alla distanza dei paletti dalla battigia, non spetta al sottoscritto farsi una passeggiatina sulla riva (Le potrei comunque dire con certezza che il lido in questione è in regola), al contrario, se Lei è così certo che le norme non vengano rispettate da questo o da altri lidi, vada a fare una passeggiatina in Capitaneria a segnalare il fatto e saranno poi gli uomini della Guardia Costiera a farsi un'altra bella passeggiatina per verificare, ed eventualmente sanzionare, quei lidi che non sono in regola.

Un nostalgico di Ruggero II

Mea culpa 2

L'Ordinanza non è la n.39 del 30.4.2009 della Capitaneria di Porto di Palermo, ma è la n.13 del 24.4.2009 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese da cui dipende amministrativamente per i regolamenti marittimi, Cefalù.
Comunque le due ordinanze sono praticamente identiche.
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Abitante di Gafludi

Dovrebbe fare anche Mea culpa 3

Le "Presrizioni sull'uso delle spiagge" alle quali ho fatto riferimento sono presenti solamente nell'Ordinanza n° 39/09 della Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Palermo - Ufficio Circondariale Marittimo di Palermo , all'art. 9. Tale ordinanza, ovviamente, è valida anche per Cefalù perchè l'Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese dipende, a sua volta, dal Compartimento Marittimo di Palermo.

Un nostalgico di Ruggero II

Nessun mea culpa

Purtroppo, egregio Nostalgico di Ruggero, continuiamo a non capirci probabilmente per una mia latente dislessia.
Anch' io non ero presente al fatto ed ho scritto il mio intervento dopo avere letto quanto scritto da LallaLalla.
Se il bagnino abbia perso la pazienza prima o dopo poco importa, proprio in virtù del fatto che essendo "un esercente un servizio di pubblica utilità" ha l'obbligo di tenere un comportanento corretto e non arrogante così come citato dalle due ordinanze.
E mi riferivo proprio agli obblighi dei bagnini quando ho scritto dell'Ordinanza 13/2009 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese e non alla distanza dalla battigia correttamente citata nell'Ordinanza 39/2009 del Comp. Mar. di Palermo.
Poi il mio invito a fare una passeggiata era solo un modo di dire...una piccola provocazione e non un invito tecnico - ispettivo.
Non so quale sia il lido di cui scriviamo comunque se Lei scrive che ha i paletti in regola me ne compiaccio ma mi balena il sospetto che oltre al suo interesse legale sulla vicenda, ce ne sia..come dire...uno più personale.
Purtroppo noi cittadini subiamo troppo spesso abusi vari e alle volte ci lasciamo andare arrogandoci diritti che non abbiamo.
Così come non abbiamo il diritto di avere le spiagge libere a fine stagione balneare senza residui di costruzioni temporanee dei lidi come manufatti in cemento, pali in ferro e in legno.
Comunque per evitare e equivoci, sono convinto che non tutti i bagnini sono arroganti ( così come i concessionari ) perchè conosco perfettamente il loro duro e pericoloso lavoro.
In quanto ad una mia ignoranza della legge non Le rispondo..limitandomi solo a dire "grazie per avermi..illuminato"
Con ciò chiudo definitivamente con i miei interventi e Le invio ..saluti balneari.

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Abitante di Gafludi

Mi chiedo una cosa, visto

Mi chiedo una cosa, visto che i bagnini si prendono la briga di non far sostare le persone in questa fascia di spiaggia che dovrebbe essere lasciata libera per il solo transito, perchè si preoccupano solo della parte antistante al loro lido? Non sono pagati per garantire l'incolumità dei bagnanti che lasciando detta fascia libera garantirebbero un servizio migliore?
Non me ne abbiano i bagnini, è chiaro che fanno quello che gli viene imposto dai proprietari... ops, scusate, dai gestori delle spiaggie date in concessione.

Domenico David Ilardo

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