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19 Agosto 2009, 17:36 - VOX POPULI |
Mentre oggi ero comodamente sdraiato sopra un lembo di terra faticosamente trovato sulla spiaggia pubblica antistante la piazza Cristoforo Colombo, ho assistito al seguente spettacolino di cui voglio rendervi partecipi.
Noto un assembramento di persone che discutevano animatamente, il motivo della discussione verteva sul fatto che alcuni villeggianti pretendevano di riprendersi il lotto di terreno sabbioso sul quale avevano adagiato le loro asciugamani prima di andare al ristorante.
Questo appezzamento era stato nel frattempo usurpato da altri bagnanti sopraggiunti, che avevano rimosso le loro asciugamani per sistemarvi le proprie e che non volevano saperne di cedere la loro conquista territoriale a coloro che la rivendicavano.
La cosa stava degenerando quasi in rissa quando poi sono intervenuti altri bagnanti a mettere la pace.
Il fatto a cui ho assistito mi fa venire in mente una serie di osservazioni:
a) fa veramente molto caldo e l'uomo va in escandescenze molto facilmente anche per fatti risibili;
b) esistono persone che sono in grado di insultare o venire alle mani anche per futili motivi;
c) la spiaggia è pubblica fino a quando qualcuno non pensa di essersene appropriato, o in forza di un provvedimento di concessione della Capitaneria, o per avervi esercitato un possesso ininterrotto anche solo per poche ore, manifestato con ombrelloni, tende o asciugamani;
d) occorrerebbero dei cartelli esplicativi della Capitaneria o del Comune, ben visibili, sulle modalità di utilizzo della spiaggia da parte dei bagnanti;
e) necessiterebbero dei controlli da parte della autorità preposte per mettere ordine e reprimere gli abusi;
f) il livello di civiltà della razza italica è ridotto ai minimi termini;
g) a Cefalù regna sempre più l'anarchia.
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
lidi pubblici privati...o...misti...???
…e che dire di alcuni gestori di lidi che hanno la concessione all’attività commerciale ma che sono obbligati a lasciare decidere alle persone se vogliono pagare l’ombrellone e le sdraio oppure servirsi dedelle proprie attrezzature e non pagare niente…visto che la legge lo consentirebbe in base alla loro licenza che è limitata…ed invece non lo fanno e riempiono la propria spiaggia di sdraio ed ombrelloni per scoraggiare chi sa…penso che qualche autorità dovrebbe imporre loro di mettere all’ingresso un avviso ed informare la gente…e penso che sia ora che qualcuno cominci a vigilare sul serio sulle licenze concesse parecchi anni fa ed anche all’uso distorto che alcuni titolari di lidi ne fanno…ed adesso abbiamo anche…l’happy hour…figuratevi se in un paese dove l’alcool la sta facendo da padrone se non si organizzava anche questo…nulla in contrario per carità…però…
Perfettamente d'accordo.
Quanto formulato da Tempesta37 è esatto.
Non so se a Cefalù sia così..ma esistono concessioni per stabilimenti balneari in senso stretto e concessioni per i cosidetti "lidi attrezzati" o "spiagge attrezzate".
Nei primi l'utilizzo dello spazio nell'arenile è sempre a pagamento mentre nel secondo caso si può sostare sull'arenile senza pagare , non usufruendo dei servizi offerti (sdraio e ombrellone).
Questa differenza è sostanziale perchè determina un canone più oneroso per i gestori degli stabilimenti balneari e viceversa è meno oneroso per i gestori delle spiagge attrezzate perchè, in qualche modo, limita l'utilizzo dell'arenile in concessione.
Ma ho la netta sensazione che questa differenza, a Cefalù, non venga considerata accumunando in un unico calderone i due differenti tipi di concessione.
Basterebbe forse fare una capatina alla Capitaneria, a Presidiana, per capire come stanno le cose...essendo atti pubblici dovrebbero essere consultabili.
Una cosa è comunque sicura, anche se i concessionari dell'arenile fanno orecchie da mercante, e cioè che la battigia può essere raggiunta sia attraverso le spiagge libere ma anche attraverso gli stabilimenti e le spiagge attrezzate se non esistono accessi liberi nel raggio di 150 metri, così come previsto per legge .
"....- i bagnanti potranno attraversare la battigia, senza però stazionarvi e/o usufruire dei servizi;
- è consentito l'accesso libero e gratuito alla battigia dall'ingresso degli stabilimenti balneari, qualora non esistano accessi alternativi in ambiti non superiori a 150 metri rispetto all'ingresso dello stabilimento;
- gli stabilimenti balneari hanno l'obbligo di esporre la cartellonistica indicante il libero ingresso, che deve essere posta in maniera ben visibile all'ingresso degli stabilimenti e delle spiagge libere per tutta la stagione balneare;
Vedi altro link:
http://www.verdilivorno.it/2009/05/18/parte-la-diffida-al-sindaco-per-la...
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Abitante di Gafludi
bassa marea
Non capisco come mai i lettini dei troppi stabilimenti balneari sul lungomare giungano fino al bagnasciuga. Ho pensato: forse i 3-5 metri di distanza dal bagnasciuga sono stati misurati durante una eccezionale bassa marea di entità non comune a quelle che si hanno nel mediterraneo.
Convenite con me che occorrono
regolamenti dei lidi e della balneazione affissi in luoghi ben visibili e sopratutto pattuglie della Capitaneria o Vigili urbani che siano costantemente sui posti per farli rispettare, ciascuno per quanto di rispettiva competenza.
Il problema è che tanto gli uni quanto gli altri scarseggiano sia come organici, ridotti sempre più all'osso visto che non si fanno più assunzioni, sia come risorse economiche, poichè non vi sono fondi per remunerare le loro prestazioni di lavoro straordinario.
Come si devono fare applicare leggi e regolamenti in queste condizioni risulta veramente arduo comprenderlo, tutto è rimesso quindi al senso civico dei bagnanti e dei gestori dei lidi, che però vediamo non sempre è al massimo livello (vedi episodi di cui sopra).
Vox Populi