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2 Luglio 2009, 16:44 - Pino Lo Presti |
Questo l’ O.d.g.:
1. Atti Preliminari- comunicazioni del Presidente;
2. Interpellanze ed interrogazioni;
3. Concessione in comodato d’uso per la durata di 10 anni del Parco della Rocca all’Azienda Foreste demaniali Regione Siciliana - Determinazioni– (Richiesta dal Consigliere Comunale Lapunzina + 5);
4. Approvazione schema di convenzione per l’affidamento del servizio tesoreria Comunale dal 01/01/2010 al 31/12/2012;
5. Atto di precetto promosso dalla Cooperativa Saturno – Riconoscimento debito fuori bilancio;
6. Riconoscimento debito fuori bilancio ala Cooperativa Solidar-Mente ; Sentenza n:257/09.
Presenti 12 + 2 (sopraggiunti successivamente). Assenti: Barranco, Brocato, Calabrese, Coco, Greco e Noto.
Il Presidente invita ad un minuto di silenzio per la recente scomparsa:
Il Presidente poi comunica:
Le dimissioni, dalla carica di assessore, di Gallà;
la revoca della ordinanza n° 63 del 19.06.’09, sul potenziamento della Polizia Municipale.
Lapunzina
Non condivide la motivazione di tale revoca, e cioè che qualche rappresentanza sindacale si è lamentata! Ribadisce che questo era un caso in cui un debito fuori bilancio sarebbe stato giusto ed i soldi “ben spesi”.
Nelle attuale contingenza (assenza di un bilancio), d’altra parte, l’ordinanza era l’unica via percorribile (ricorda che anche nel caso di dissuasori o telecamere si sarebbe creato un debito fuori-bilancio), il suo ritiro porterà, questa estate, inevitabilmente nella città una situazione di kaos!
Rasa, chiede di fare una comunicazione:
La costituzione del Gruppo consiliare dell’UDC.
(vedi allegato 1)
Lo Verde, nominata Capogruppo, dichiara:
(vedi allegato 2)
e presenta una mozione sulla crisi dello stabilimento Sicil-Fiat di Termini Imerese
(vedi allegato 3)
Liberto
Ringrazia i vecchi compagni del Gruppo Misto, soprattutto per la amicizia maturata che li unirà anche al di là della Politica.
Gattuso
Tenta, a questo punto, un aggiornamento della geografia dei Gruppi presenti nel C.C. L’attuale Gruppo Misto è oggi dunque costituito da sette aderenti: Corsello e Scialabba, Brocato, Messina, Greco, Coco e Gattuso.
Sottolinea la indipendenza dei singoli componenti e che il Capogruppo quindi non parla a nome di tutti.
Franco
Parla dell’inganno del Sindaco nei confronti dell’UDC. “Ciò che sta avvenendo dovrebbe portare ad una unica chiarezza almeno: la necessità delle sue dimissioni”!
Ribadisce la coerenza sin qui mantenuta dal PD e che, per parte loro, stanno ancora aspettando “la annunciata risposta ‘punto per punto’ ai 25 rilievi contenuti nella nostra richiesta di dimissioni”. Sottolinea lo scollamento raggiunto dalla Amministrazione nei confronti - così come dal Consiglio - dagli stessi cittadini; degli uni e degli altri “se ne è sempre infischiata”. Si dimostra convinto che i suoi ulteriori tentativi di stare in piedi sono destinati a fallire; “chiarezza questa, che si sta facendo sempre più strada nel Consiglio ma soprattutto nella città”,
Corsello
Conferma che la sua posizione, assieme a quella di Scialabba (cioè della parte del Pdl all’opposizione), è nel Gruppo Misto. Sulla recente fase politica dice che non è stato possibile verificare la possibilità di una generale assunzione di responsabilità nel governo della città in un momento di grave crisi; e ciò per posizioni legittime per quanto diverse. “Auspichiamo che si arrivi al più presto alle urne” . Auspica inoltre che, prima di allora, si faccia chiarezza anche all’interno del Pdl, riportando la Politica al centro degli interessi!
Il Presidente Barracato va per leggere la interpellanza di Lapunzina sul cambio di destinazione d’uso di parte dell’immobile già destinato ad uffici postali, in via Vazzana.
Lapunzina
Però interviene per chiedere che essa sia trattata nella prossima riunione, in quanto si è in attesa di ricevere dall’uff. Urbanistica della residua documentazione.
Il Presidente legge quindi una interrogazione, sempre del PD, relativa alla occupazione di suolo pubblico da parte delle famose “fioriere” e altro dello Sherbeth festival, che ci sono state “lasciate”, e la risposta data dalla Amministrazione.
Lapunzina
Si dichiara insoddisfatto della risposta, in quanto la società non ha ancora pagato il suolo occupato. “La Di Bella dice che ha fatto una Diffida alla società per la rimozione di dette fioriere. Non Basta; deve fare una ordinanza di sgombero”!
Ma, è insoddisfatto soprattutto del modo di procedere della/e risposta/e: “Illegale nel vero senso della parola”; la interrogazione infatti risale al 02.10.’08. Sottolinea che vi sono ancora interrogazioni senza risposta che risalgono al 2007.
Lapunzina ricorda inoltre, alla Segretaria generale, che giace ancora nei cassetti del suo ufficio una proposta di Delibera presentata il 27 febbraio 2009, sulla riduzione del numero degli Assessori (vedi allegato 4)
Si chiede: “A che vale presentare interrogazioni o proposte di Delibera? Non è giusto fare passare tanto tempo e non avere neppure risposta. Noi non ci stiamo più”!
Lo Verde
Presenta una raccomandazione: “fate qualcosa per via Gramsci infestata dagli scarafaggi”!
Il Presidente Barracato
apre la discussione sul punto 3 all’O.d.g.: “Concessione in comodato d’uso per la durata di 10 anni del Parco della Rocca all’Azienda Foreste demaniali Regione Siciliana”.
(allegato 1, in Donlappanio del 22.06.’09: “Delibera di Giunta n° 100....” (http://www.donlappanio.com/node/7227).
Lapunzina
Spera che il dibattito che seguirà sia tenuto in conto dalla amministrazione.
“L’argomento non è nuovo; sin dal 1999 si parla delle competenze della Giunta e del Consiglio.
Il primo affido fu censurato dall’Ispettore Riggio, chiamato dal Consiglio, e si stabilì che la competenza, al riguardo, spettava allo stesso Consiglio.
Si era allora stabilito che per l’affido, in futuro, ci si sarebbe affidati ad un Regolamento, al cui interno, fosse prevista una sezione particolare per i beni indisponibili e culturali. La bozza fu respinta una prima volta perchè i requisiti che vi erano stati indicati apparivano così “stringenti” da suonare quasi come un “nome e cognome”.
L’ufficio patrimonio prese tempo per la rielaborazione.
ll 21.10.’08, vi fu una lettera di sollecitazione del Pd al Sindaco e una Mozione consiliare il 13.11.’08; il 27 03.’09 la risposta, la quale assicurava che, da lì a poco, il Regolamento sarebbe arrivato in commissione. Quando vi giunse si notò che mancava il parere del responsabile finanziario; richiesto, esso fu negativo (15.04.’09)”.
(per gli atti di questi “passaggi” vedi allegati a: “rocca delle mie brame: ancora una proposta....”, in DonLappanio del 22.’06.’09 (http://www.donlappanio.com/node/7228 )
Continua Lapunzina: “La commissione prende atto, trasmette la pratica alla Segretaria generale per l'inoltro alla Responsabile dell’uff. Patrimonio, sig.a Di fatta.
Nel frattempo questa amministrazione approva la delibera n° 97 del 28.05,’09, per delle dismissioni e “valorizzazioni” di beni immobili comunali. (sarà pubblicata a parte per il suo interesse ma anche la sua estensione)
E, a questo punto, arriva la delibera n° 100.
(Sulle sue ‘illeggittimità’: vedi quanto nella mozione votata alla fine della seduta). Scopriamo così che l’ufficio Patrimonio, anzichè essere stato impegnato nel Regolamento, è stato impegnato nella Convenzione per la Forestazione della Rocca!
Quale strada sta seguendo il Comune”? - si chiede infine Lapunzina.
“Si fa carico di aspetti regolamentari che spettano al Consiglio. Ha inoltre pensato che quello non è un fondo di terra incolta ma un parco archeologico, un SIC?
Due degli assessori che hanno firmato oggi” - nota, infine - “erano consiglieri, in quel Consiglio che chiese allora l’intervento dell’Ispettore, proprio su altri simili affidamenti della Rocca”.
“La relazione dell’Ispettore parla di gravi violazioni nell’affidamento Vicari alle Giubbe d’Italia e a Legambiente”.
(anche questo documento sarà pubblicato a parte per il suo interesse e la sua ampiezza).
“Oggi la questione è identica: violazione di tre commi dello statuto”.
Dopo aver ricordato l’avvenuto pensionamento del sig. Valenziano (al maturare di quarant’anni di apprezzato servizio) di cui si rimpiange la disponibilità, la pazienza e la gentilezza, Lapunzina tocca l’altro Punto dolente della Delibera in oggetto: l’inabilità dell’organo di Giunta a deliberare (come da precedente sentenza del D.G.A).
(Rivolto alla segretaria): “Volete che impugniamo tutte le Delibere perciò fatte illegittimamente”?
Sottolinea il termine “forestazione” e la prassi di affidamenti senza “evidenza pubblica”, cioè senza seguire le norme.
Il Regolamento per la Rocca deve passare dal C.C.; niente scorciatoie! Chiediamo la revoca della Delibera”!
Fertitta
Non accetta di essere “bacchettato” circa le “scorciatoie”; come non accetta il “messaggio” lanciato da Lapunzina, e rilancia; “se sono annullabili le devi fare allora annullare”.
Lapunzina dice che non lo farebbe per non bloccare il Bilancio.
Gattuso
Richiama l’attenzione sull’art. 15 della Convenzione e si chiede: “La rocca è una montagna? Un fraintendimento che serve solo per giustificare la Forestazione e quindi la Forestale. Ma la rocca è roccia; è stata erroneamente piuttosto forestata negli anni ’60, creando danni ai siti archeologici. Andare a ulteriori rimboschimenti creerà ulteriori danni.
Essa è prevalentemente un sito archeologico, poi anche paesaggistico ed anche speleologico.
Nella Convenzione” - ricorda - “non sono indicati i costi dei biglietti, gli orari di apertura”. Ricorda la ammirevole opera di Calabrò, che l’ha tenuta aperta e pulita nell’ultimo anno e mezzo, e il gran numero di visitatori che hanno così potuto visitarla (dal gennaio di quest’anno, oltre 34,000), considerando anche quanto avrebbero potuto ricavare le casse comunali.
“Non vorrei che tra dieci anni dovremmo ritrovarci a piangere i danni. ‘Temporaneo’ non è 10 anni! Si parla solo di rimboschimento, per giustificarne l’affidamento alla Forestale. In realtà non si sa cosa poi si dovrà andare a fare.
La Rocca e la Cattedrale sono i nostri simboli: non li possiamo svendere”.
Conclude: “Per l’estate va bene, di più no! E’ un bene che è e deve restare di tutti i cefaludesi”.
Mangano
Si mostra perplesso, e non comprende come il Comune si possa togliere un Bene così prezioso con tanta leggerezza. Ricorda che si era già convenuto, in Commissione, di mantenere il Principio della redditività e quello dell’affidamento (per la Rocca) dei soli servizi.
Anch’egli invita l’Amministrazione a revocare la Delibera; che trova “priva assolutamente di senso”. Ribadisce che occorre rispettare la regolamentazione che deve però ancora arrivare al C.C.
Accetta il principio della “provvisiorietà” ma per questi soli mesi estivi.
Conclude dichiarando che occorre “riportare tutto nell’alveo corretto del C.C.” magari preparando un dibattito di approfondimento sul tema Rocca.
Franco
Esordisce, invitando tutti ad una passeggiata collettiva sulla rocca.
L’idea di questo “affido” già è carente nella stessa mente di chi l’ha proposto.
“O non sapete di cosa parlate o c’è un vuoto di obiettivi. Le 30 aree in gestione alla Forestale lo sono per il rimboschimento, non per altro.
La nostra ammirazione è grande per la Forestale e per il ruolo che svolge, ma essa non ci appare però adeguata al caso della Rocca.
‘Comprensorio madonita’ (come bacino limitato entro il quale se ne considera l’importanza), ‘Complesso’, ‘Bene’, ‘Patrimonio da imboschire’, queste le definizioni della Rocca presenti nella Convenzione.
Sembra che ci si voglia piuttosto togliere un peso di qualcosa di cui non si consideri il valore a livello mondiale!
Cita il prof. Mazzola ed i numerosi suoi titoli accademici e l’accusa di questi agli amministratori degli anni ’60 per aver, con impropria piantumazione, deturpato la rocca.
Le radici degli eucaliptus hanno spaccato persino il soffitto di una grotta
L’antico sito della città medievale di Cefalù (che per due secoli è stato attivo sulla Rocca) si trova oggi sotto il bosco “innaturale”, a valle del Tempio.
Della Rocca bisogna esserne competenti per parlarne”!
Egli è per: “Un progetto che la tuteli dalla fruibilità a fini di lucro, e che la valorizzi nei suoi aspetti socio-culturali; ma, questo non è nelle competenze della pur stimata Forestale”.
Conclude con una nota politica alla Amministrazione: “Non convince la mentalità di proporsi come interfaccia personalissima dei proprio interlocutori, saltando (idiosincrasia) il C.C., vedendo in esso, solo un intralcio”.
Polemicamente cita un passaggio del discorso del Sindaco domenica scorsa in piazza Garibaldi: ” Le regole e la legge vanno rispettate”, fatto agli Scaut e “agli innocenti lupetti e coccinelle”.
“Qui invece si procede per favori e non per diritto”!
Genovese
Uomo del fare e dalle poche parole, si mostra “Dispiaciuto e sorpreso”; in buona fede e semplicità spiega che la Convenzione si può aggiustare: “non è nostra intenzione fare disastri”!
Liberto
“Mentre il Regolamento, tanto sollecitato, non riesce ad arrivare in C.C., si ritiene intanto opportuno fare l’affidamento. Ma di cosa stiamo parlando? Di un Bene fondamentale. Tra l’altro, visto che non ci sono soldi, rinunciando ai suoi introiti”.
Ricorda gli altri progetti: del Cai, Legambiente, Giubbe d’Italia. “Se c’è un’ urgenza valutiamo anche i loro”!
Si dichiara d’accordo con una soluzione di emergenza: “Va bene un affido di 6 mesi, per la ordinaria manutenzione”.
Ricorda in particolare il progetto delle Giubbe d’Italia, le quali avrebbero fatto la stessa pulizia, il riordino della segnaletica, la cura della sentieristica e in più versato al Comune il 40% dei ricavi; perchè allora si è preferito deliberare così. A chi giova”?
L’ass.re Abbate
Considera anch’egli “le oltre 34.000 presenze ricordate dalla Gattuso, una quantità significativa”.
Nel proseguire del discorso ora premette però che “ciò è stato possibile solo grazie alla abnegazione del sig. Calabrò”.
Ricorda inoltre che “Stante le nostre difficoltà, l’anno scorso per pulirla, io e il Sindaco ci abbiamo dovuto mettere ‘di tasca’”.
E’ sembrata perciò interessante, quest’anno, l’idea di incontrare i dirigenti della Forestale”.
Spiega poi che: “nella Convenzione, si parla sì di rimboschimento e piantumazione ma in termini generali, invece è la sentieristica e la sicurezza la cosa per noi che è stata considerata importante. E’ stata una Convenzione non a due ma a tre (Sovraintendenza, Forestale e Comune). La Sovraintendenza ha detto: andate avanti poi vi daremo le autorizzazioni. Per la premura abbiamo usato uno schema di Convenzione già fatto e lo si è adattato a Cefalù.
Il problema dei 10 anni si è posto in un secondo momento dati gli investimenti che dovevano essere ammortizzati”.
Anche Abbate è convinto che al di là degli aspetti procedurali “è possibile senz’altro rivedere la Convenzione nelle parti da aggiustare, al fine di evidenziarne gli aspetti relativi alla manutenzione, alla sicurezza e alla sentieristica; al fine di renderla finalmente pienamente godibile e fruibile”.
Il Vice Sindaco, ass.re Lombardo
“Siamo in presenza di un Bene che dobbiamo garantire per il futuro e che appartiene non solo a Cefalù”.
Riconosce i meriti del sig. Calbrò ma pensa anche a quante persone sono rimaste dietro il cancello, alcuni giorni o a certi orari, come risulta dalle lagnanze ricevute dagli uffici turistici.
Sottolinea che “l’affidamento che si sta facendo non è ad un privato. Aggiustare la Convenzione va bene anche per lui ma ricorda come all’art. 5, della stessa, si dimostri - contrariamente a quanto è stato detto - che non è mancata la consapevolezza della natura del Bene.
Raccomanda al C.C. di dire anche quello che “vorrebbe fare e non solo quello che non si dovrebbe”. Chiede di tirare fuori le idee; “se ci sono migliorìe sarò il primo ad accettarle!
L’ass.re Fertitta
No difesa ad oltranza “ma” - rivolto ai consiglieri - “ anche, da parte vostra, una attenzione maggiore al centro del problema e non alle procedure “nessuno cosa nasce perfetta”. La premura è stata dovuta all’estate già iniziata.
Anche lui dichiara di non ritenere opportuno un affidamento a privati e a quanti vedessero “nei fruitori solo dei clienti paganti”!
Spiega inoltre che la tariffazione non è indicata “perchè è spettanza del C.C.”.
Lapunzina
Interviene per riportare la discussione sul tema del dibattito della serata “che non è la Convenzione ma la sottrazione, da parte della Amministrazione, delle prerogative del CC”.
Sospensione per fare un documento, frutto di tutti.
ai voti: presenti 14, 12 favorevoli, 2 astenuti (Genovese e Barracato).
Per il testo del Documento approvato (vedi allegato 5)
A martedì prossimo, 7 luglio, ore 20.
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Complimenti a Pino Lo Presti
Complimenti a Pino Lo Presti che con le sue Ottime foto e la completezza dei suoi servizi scritti, davvero ci trasmette in maniere reale la sensazione di essere presente nel momento dei fatti. Complimenti a Lei signor Pino Lo Presti, continui così. E Complimenti alla Redazione, per il lavoro svolto (che è enorme!) e per trasmettere le notizie quasi in tempo reale..altro che Ansa. Grazie a Tutti. A presto
Pietroman
Gentile signore
Intanto la ringrazio per le sue parole anche nei riguardi dello Staff di DonLappanio, del quale io non faccio parte ma che anch'io ringrazio per il servizio che rende a coloro che in questa città vogliono essere presenti con la loro testimonianza (sò bene della fatica di cui spesso lo carico); ma soprattutto vorrei cogliere l'occasione per chiedere - quando servisse - un aiuto.
Da mesi ho interrotto questi resoconti perchè in varie occasioni mi sono ritrovato nella oggettiva impossibilità di farli. E ciò, ad esempio, in presenza di Consigli con argomentazioni tecniche, (per le quali è difficile prendere appunti scritti "al volo" se non si è un tecnico). La registrazione spesso è venuta incontro a questa mia difficoltà, ma quando poi tali Consigli sono stati anche particolarmente lunghi, la semplice trascrizione è arrivata ad impegnarmi (poichè anch'io ho pure altro da fare), in più di un caso, anche per tre o quattro giorni.
Poichè il mio desiderio sarebbe quello di dare il massimo valore di "documento" (facile anche da consultare, a ritroso nel tempo, su internet), tagliare o il troppo semplificare inevitabilmente finirebbero per dargli un valore più "soggettivo" e poco utile alla consultazione.
Avrei bisogno perciò della disponibilità di qualcuno che fosse pronto - quando servisse - a dividere con me il gravame della trascrizione, in modo da arrivare alla pubblicazione in tempi "storici", se non nelle 36 ore dalla sera in cui si tiene il Consiglio!
Naturalmente, non la voglio ripagare dei suoi complimenti scaricandole un problema, piuttosto sono io che la ringrazio per l'occasione data, in cui potere lanciare un appello.