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30 Giugno 2009, 21:59 - Rael |
CEFALU: NUOVO TESTO DA AGGIUNGERE ALLE GUIDE TURISTICHE.
Oltre ai ben noti monumenti e alla altrettanto nota bellezza dei luoghi c’è da segnalare una recente attrattiva che porterà ulteriore lustro alla città normanna.
Il bivio Campella assurgerà, infatti, in pochissimo tempo, al vero e proprio centro di interesse della città.
E’ stato aperto infatti, con la fattiva collaborazione dei cittadini, dell’Ato e dell’Amministrazione, un autentico museo a cielo aperto che sta già richiamando turisti a frotte.
Nel museo si possono trovare reperti di grande valore commerciale e antichità di tutto rispetto.
Si spazia dai tavolini antichi, ai rubinetti, alle biciclette, ai bicchieri.
E’ impossibile repertare e descrivere quanto ben di Dio sia presente nel museo.
Ma l’attrattiva che si ritiene più innovativa è la presenza della spazzatura antica.
Non si tratta di banale spazzatura giornaliera, ma di un tipo di grande valore storico poichè parrebbe appartenere a varie epoche.
Si parla di spazzatura posta sul luogo fin dai tempi dell'Antica Roma.
Taluni suppongono fosse appartenuta perfino ai Greci e ai Cartaginesi.
Qualcuno ha giurato di aver visto all'interno dei sacchetti lo scontrino fiscale con i conteggi in sesterzi e dracme.
Tali voci hanno convinto la Sovrintendenza alle Belle Arti ad emanare norme severissime per evitare di rimuovere la spazzatura in attesa di esperti che riescano a catalogarla e a stabilirne il valore economico.
Il pericolo è infatti che la spazzatura possa danneggiarsi irreparabilmente se non venisse trattata da esperti competenti.
Ulteriore motivo di interesse sono gli effluvi esotici che il museo emana.
Si tratta di odori che ricordano essenze preziosissime che contribuiscono a creare un interesse morboso verso le opere esposte.
Tali odori richiamano frotte di strani animali in prevalenza grigi che passeggiano amabilmente in lungo e in largo sorridendo perfino agli stupiti turisti che fotografano continuamente i luoghi.
Da notizie comunque non confermate sembrerebbe che l’Amministrazione sia talmente entusiasta di questo progetto-pilota da voler estendere il museo non solo nell’area bivio Campella ma di creare un vero e proprio percorso guidato estendendo l’esposizione fino alla cava. C’è chi parla anche di volerlo prolungare fino al bivio per Gibilmanna ma questa operazione sembra eccessivamente costosa in termini economici.
A tale proposito comunque l’Amministrazione ha coniato un nuovo slogan rispetto a quello obsoleto con cui si decantano le bellezze cittadine.
Verrà ufficializzato tra breve.
CEFALU PIRLA DEL MEDITERRANEO
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Commenti
Rael rael
Ma dico come osi, e ripeto come osi lamentarti di tutto questo ben di Dio???? nelle nostre zone ci sono solo gli animaletti e non solo grigi anche marroni alati, anzi non so perchè da qualche giorno ci grattiamo fino a sanguinare!!!!
proviamo a non pagare la Tarsu per un paio di anni e vediamo che faccia fanno questa sottospecie di esseri che vengono dal pianeta fogna!!!!!!!