Ancora sulla crisi del Turismo


ritratto di Giuseppe Neri

Ancora sulla crisi del Turismo

La costa, la spiaggia, il mare ? belle. Ma da sole non bastano.
Il paesaggio? incantevole. Ma da solo non basta.
La cattedrale? Affascinante.
Cefalù ? trascurata e nonostante questo bella
Le bellezze di Cefalù non sono più in grado di garantire quei flussi interminabili di turisti come accadeva negli anni passati.
Non si vive più di rendita, e non tanto perché Cefalù abbia perso fascino, perde semmai fette di mercato.
Il motivo è una offerta turistica inadeguata rispetto alle nuove offerte del turismo mondiale.
Crolla l’economia a Cefalù e in questo desolante panorama si inserisce la crisi di una delle industrie più redditizie del nostro paese: appunto l’industria turistica.
A qualche osservatore disattento potrebbe sembrare superfluo affrontare l’argomento.
Argomentazione riduttiva.
Non è superfluo un comparto che produce quasi tutto il Pil Cefaludese, che dà lavoro a migliaia di persone e produce un flusso economico che è volano per il commercio e l’edilizia .
Imprenditori e politici non sbagliano quando definiscono l’industria turistica il nostro petrolio.
Gli sbagli non sono mai nelle definizioni, ma nelle programmazioni.
Analizziamo gli aspetti della crisi a Cefalù.
Il 2009 lascia ferite profonde, confrontando i primi cinque mesi dell’anno in corso con quelli del 2008 emerge che gli alberghi hanno perso un buon 12,0%.
E questo nonostante i prezzi degli alberghi non siano aumentati nemmeno di un euro.
La buona volontà unita al sacrificio di mantenere inalterate le tariffe e alcune volte anche diminuite, è stato solo il disperato tentativo, da parte degli addetti ai lavori, di arginare una crisi galoppante.
In fondo molte volte, se non fosse per l’abnegazione dei privati, la situazione potrebbe essere peggiore.
Crollano gli arrivi degli inglesi , ma questo era un trend prevedibile, causato dalla sterlina debole di fronte all’euro, inaspettato invece il crollo dei francesi e tedeschi.
Non partono più?
No, più semplicemente preferiscono altre mete come Francia, Spagna, Croazia, Turchia.
Sono loro i maggiori competitor e stanno risucchiando le nostre quote di mercato che pensavamo irriducibili.
Mentre Cefalù, ferma sulle sue convinzioni che basta essere belli, guarda altrove, questi paesi hanno messo la freccia e ci hanno superato, meno belli ma più organizzati e agguerriti.
Voli low cost diretti, promozione eccellente, prezzi competitivi, in una parola: sono diventati più fruibili.
In cosa sono stati più bravi?
A programmare, promuovere e investire
“Il turismo è immagine” e il danno creato dalle immagini di Cefalù caotica, sporca, non governata, disorganizzata, arrivata in tutto il mondo, non ha certamente aiutato.
Con la senatrice Vicari veniva veicolato in tutto il mondo “Cefalù la città delle donne” .. che bella immagine, peccato che è di moda a Cefalù non riconoscerle i meriti che sono tanti.
Bisogna invertire la rotta, bisogna avere le idee chiare e programmare.
Per invertire la rotta è necessario intervenire su tre nodi: migliorare le infrastrutture, rendere competitive le strutture ricettive e dare vita, per la prima volta, ad una forte politica di promozione coordinata.
Per invertire la rotta ci vogliono amministratori che, non a parole, capiscano veramente che il turismo è il nostro petrolio, ed agiscano di conseguenza.
Bisogna pensare alle infrastrutture: parcheggi, viabilità, porto ecc.
Bisogna rendere competitive le strutture, non certamente con la iniqua e illegittima tassazione della Tarsu, ma cercando di agevolare gli imprenditori del settore, queste micro imprese ad essere concorrenziali.
Forza Cefalù svegliati

Commenti

xkè qualcuno si diletta a

xkè qualcuno si diletta a kliccare ? è sempre così, ke gusto ci prova ?

E' possibile rafforzare il sistema Cefalù ?

E' possibile rafforzare il sistema Cefalù ?
Secondo il sig. Neri SI!
E anche per me,
Su quali basi ?
Un primo passo concreto sarebbe dimostrare una maggiore competività e adeguate campagne di marketing nei confronti dei nostri competitor.
Un utile sugegrimento sul come muoversi nel mercato interno e internazionale potrebbe venire da una giusta lettura e interpretazione dei principali canali che, oggi come oggi, riescono a influenzare nella scelta delle vacanze.
Nel 2008 la meta dei turisti hanno deciso del proprio soggiorno perchè consigliati d'amici o dalle agenzie di viaggi (42%) per conoscenza del luogo (32%) o via internet (18%).
I numeri ci dicono che il nostro sistema turistico potrebbe vincere la battaglia della competizione e superare una crisi che ha contorni sempre più minacciosi, ma bisogna proporre sullo scenario mondiale non solo la struttura alberghiera ma la destinazione, tutto il know how di Cefalù e della sua potenzialità turistica, rivolgendo nuovi approcci a una domanda mondiale che c'è, sebbene latente e sotto nuove forme.
Cefalù e i suoi amministratori sono pronti a scommettere sul futuro turistico?
Sono pronti a fare i passi fondamentali per il rilancio della destinazione Cefalù?
Sono passi legati agli aspetti culturali, alle infrastrutture, al decoro della città.
Passi per stimolare la scelta della location, attraverso anche agevolazioni e facilitazioni ai TO, senza trascurare la promozione, poichè questo, se fatto bene, significa veicolare grandi flussi economici verso Cefalù.
Come è innegabile l'importanza che i prodotti audiovisivi hanno nel promuovere l'immagine di un territorio.
Amministratori anche se le previsioni sono ancora all'insegna del calo e la congiuntura economica fa sentire i suoi effetti anche sul turismo, nonostante questo scenario poco idilliaco, rafforzare il sistema Cefalù è ancora possibile.
Migliorate l'immagine del paese, aiutate gli operatori turistici ad essere competitivi, fate adeguate campagne di marketing.
Anche io concludo come Giuseppe Neri "Cefalù svegliati"

Chi smette di migliorare smette di andare bene

Chi smette di migliorare smette di andare bene e noi possiamo sperare di tornare ad occupare il posto che ci compete nel turismo solo se i nostri amministratori sapranno migliorarsi per adeguare l' approccio di Cefaù alle rinnovate esigenze .
Sarebbe sufficiente semplicemente che chi gestisce la città si rendesse conto di cosa rappresenta in termini di occupazione e di economia il turismo a Cefalù.
Si rendessero conto che il Turismo richiede maggiore attenzione di quanto, pur in presnza di altosonanti proclami, si sia fatto finora.
Ma i nostri attuali amministratori sono "pensatori" , pensano che è inutile affannarsi in quanto per loro i problemi si dividono in due parti uguali: quelli che risolverà qualcun altro ... quelli che si risolvono da soli ... tralasciando la terza parte .. la più importante ... quelli che devono risolvere loro in prima persona.

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