Discorso commemorativo del Sindaco di Cefalù in occasione dell’intitolazione di una via cittadina a Robert Baden-Powell


ritratto di Pino Lo Presti

Discorso commemorativo del Sindaco di Cefalù in occasione dell’intitolazione di una via cittadina al fondatore dello scoutismo, Robert Baden-Powell

A voi, giovani e adulti Scout di Cefalù, che avete fortemente voluto ed organizzato, sin nei dettagli e a costo di grandi sacrifici personali, questa toccante e suggestiva cerimonia commemorativa, va la mia più viva gratitudine, oltre che la mia più sincera ammirazione. Un grazie lo rivolgo anche alle autorità civili, religiose e militari intervenute all’incontro e ai diversi gruppi scout provenienti dal circondario e da tutta l’Isola.
Conoscevo poco dello scoutismo e del suo fondatore, lord Robert Baden-Powell, simpaticamente da voi Scout chiamato ‘B.P.’, un generale inglese che, nel 1907, fondò in Inghilterra un movimento giovanile destinato a diffondersi in tutto il mondo, con l’intenzione di formare e forgiare il carattere e la personalità dei giovani, attraverso esperienze di gruppo, vivendo all’aperto e a stretto contatto con la natura.
Ho avuto modo di conoscere la sua immagine più nota – oggi riproposta in questa piazza – nel 2007, subito dopo la mia elezione a Sindaco di questa Città, in occasione delle celebrazioni del primo centenario dello scoutismo nel mondo. Non vi nascondo che la sua figura, composta, sobria, austera e rassicurante, mi ha conquistato infondendomi fiducia.
A seguito di una serie di costruttivi incontri con i responsabili locali del movimento, ho appreso che quello dello scoutismo è stato, e continua ad essere, uno dei fenomeni socio-culturali più interessanti dell’ultimo secolo, per lo spirito di servizio che lo contraddistingue, per i sentimenti di concreta solidarietà che lo pervadono, per il suo fervente e disinteressato volontariato, per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, per i suoi colorati e tradizionali simboli – l’inconfondibile uniforme, i fazzolettoni e i guidoni – per l’attaccamento che ad esso dimostrano coloro che ne hanno fatto parte in gioventù, perché, come voi amate ripetere, «semel scout, semper scout»!
Un movimento ricco di proposte e di progetti creativi, che a Cefalù, come in ogni altro luogo del mondo, è divenuto elemento imprescindibile del tessuto sociale ed ecclesiale. Merita, a questo proposito, tutto il plauso e il sostegno della civica amministrazione, il progetto curato dagli Adulti scout di Cefalù finalizzato a creare nel territorio di Gibilmanna una ‘scuola-natura’ che, oltre a salvare dal degrado totale una struttura pubblica che versa in condizioni di grave e scandaloso degrado, rappresenterebbe «un luogo ideale aperto a tutti, che guarda al Mediterraneo ponendosi come laboratorio libero del pensiero», in cui dibattere dei problemi attinenti alla tutela e salvaguardia della natura, promuovendo iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le pubbliche istituzioni sulle diverse tematiche ambientali ed ecologiche. Per tali ragioni, questa civica amministrazione ha ritenuto utile e proficuo accogliere l’istanza della comunità MASCI di Cefalù, concedendo in comodato d’uso l’immobile dell’ex Club House di Gibilmanna.
Ho scoperto che il vostro fondatore si è dedicato interamente alla formazione dei giovani, cioè gli adulti di domani, e alla ricerca del miglior metodo educativo. Cito una sua frase, che trovo particolarmente conducente: «se esaminiamo da vicino i sistemi educativi che oggi vengono riconosciuti come i migliori … si scopre che … essi non sono che il risultato di una consultazione del ragazzo mirante a scoprire ciò che lo interessa, anziché consultare il pedagogo e sentire ciò che egli considera giusto per il ragazzo».
Ma la meta costante di B.P., come ricordato anche dai vescovi italiani, fu quella di formare i giovani alla più autentica e trasparente testimonianza cristiana e alla generosa assunzione di responsabilità civiche, per una cittadinanza attiva, impegnata a costruire una ‘città dell’uomo’ solidale, partecipata e, soprattutto, attenta a dare voce agli ultimi.
In una società davvero democratica - lo dico come primo cittadino - diviene fondamentale l’impegno di tutti i cittadini alla partecipazione politica e sociale e la perseveranza in questo impegno, perché le regole e la legge vanno rispettate e difese per la tutela dei più deboli. La formazione, quindi, è una delle leve cardine per il rilancio di una politica di sviluppo, per la crescita spirituale, culturale e professionale della persona.
Cefalù è stata definita, a ragion veduta, ‘città dello scoutismo’, per essere stata fra laeprime in Sicilia ad aver dato i natali ad un gruppo di giovani scout. Questa definizione mi sembra quanto mai confacente, essendo il metodo pedagogico perseguito da Baden-Powell profondamente radicato nel tessuto sociale della nostra Città, al punto da giustificare l’intitolazione di una via cittadina proprio al suo fondatore.
Circa 90 anni fa nasceva a Cefalù il primo gruppo scout, che da allora ha ben operato nel sociale distinguendosi per coerenza di intenti, per ampiezza di vedute, per opere di solidarietà, per iniziative culturali di grande spessore, agendo sempre nell’alveo della legalità.
‘Buona strada’, giovani e adulti scout di Cefalù! Che possiate ancora avanzare, nel segno della continuità, sul cammino della fede e della speranza per costruire una società migliore.
Baden-Powell, ‘cittadino del mondo’, è, da oggi, ‘cittadino di Cefalù’.

Il Sindaco
Dott. Giuseppe Guercio

Art. 21 comma I Costituzione
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione.
donlappanio.com donlappanio.com
tutti i diritti riservati