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29 Giugno 2009, 11:09 - Rosario Fertitta |
Non v’è dubbio alcuno che in una città turistica, come la nostra,
l’imprenditoria alberghiera costituisce uno dei punti di forza dello
sviluppo economico del nostro territorio.
Ed è più che opportuno tracciare nuove forme di interventi e sinergie
finalizzate ad una ripresa di un settore che, a livello internazionale,
risente di un trend negativo strettamente connesso a congiunture
economiche sfavorevoli.
La vicenda TARSU, però, rischia di veicolare un messaggio distorto di
quello che è il ruolo ed il rapporto tra la P.A. e le categorie
imprenditoriali della città.
Le capacità e l’impegno profuse nel settore dal Rag. Giuseppe Neri
sono note non soltanto nella nostra Cefalù ma anche “fuori dalle nostre
mura”.
Ritengo, però, che la passione e l’amore per la propria attività
porti, a volte, ciascuno di noi (me per primo) a considerazioni e
deduzioni che non trovano riscontro negli atti.
La vicenda TARSU rischia, infatti, di traslare su un piano meramente
polemico senza dare contezza della reale situazione.
Premetto che, pendente un contenzioso giudiziario tra le parti, avrei
preferito che – soltanto a provvedimenti definitivi – si affrontasse
la questione nei termini in cui è stata prospettata su queste pagine e
ciò, innanzi tutto, nel rispetto dei ruoli di chi è chiamato a Giudicare
e di chi esercita la propria attività professionale.
Ma, preso atto che più volte questa Amministrazione è stata additata
“di mettere il bastone tra le ruote” e di avere adottato un
comportamento persecutorio nei confronti di talune categorie, un breve
chiarimento credo sia necessario
E’ pacifico che la Commissione Tributaria Provinciale di Palermo –
Sezione 4 ha accolto il ricorso, proposto dai titolari di una nota
struttura alberghiera della nostra Città, avverso l’avviso di pagamento
relativo alla TARSU e ciò per tutta una serie di considerazioni giuridiche
meglio esplicitate in sentenza.
Il Comune di Cefalù, costituito in giudizio con proprio procuratore,
preso atto di tale pronunzia giudiziale ha proposto appello non per
esercitare un comportamento persecutorio ma per tutte quelle ragioni, in
primis di ordine giuridico, meglio evidenziate nell’atto di
impugnazione.
In particolare, molto esemplificativamente, il nostro procuratore ha
evidenziato che il convincimento della C.T.P. di Palermo - 4 Sezione
risulta contraddetto dalla Suprema Corte di Cassazione la quale, a SEZIONI
UNITE, con le sentenze nn. 8274, 8276, 8277 e 8278 del 31 marzo 2008 ha
riaffermato l’orientamento già espresso nelle sentenze della Sezione
Tributaria nn. 5722, 5728 e 5732 del 13 marzo 2007 secondo le quali “In
tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è legittima
la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative
tariffe, in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da
quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa
notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime…”
Ho richiamato tale passaggio degli scritti difensivi del nostro
procuratore, costituito in giudizio, soltanto per sgomberare il campo da
riserve mentali e infondati retro pensieri di chi possa ritenere il
comportamento, posto in essere dall’Amministrazione Comunale sulla
vicenda, punitivo nei confronti di chicchessìa.
Sulla base di questi presupposti giurisprudenziali una eventuale
tacitazione dell’Ente all’esito del giudizio di primo grado sarebbe
stata, come è evidente, quanto meno “fuori luogo”.
Che poi la questione meriti una particolare attenzione, soprattutto in un
momento di congiuntura economica negativa, è fuor di dubbio ma nel
rispetto delle regole e delle procedure.
Il Sindaco Dott. Giuseppe Guercio, con Determinazione Sindacale n. 46 del
17 aprile 2008 ha aumentato per l’anno 2008 le tariffe TARSU per tutte le
categorie di utenza indicate nel regolamento comunale, prevedendo un
incremento del 30% e ciò al fine di assicurare la copertura minima del
costo al quale il Comune è tenuto per legge.
Del pari, il Sindaco On. S. Vicari con Determinazione n. 102 del 31
maggio 2006 aveva imposto ai contribuenti un aumento della TARSU 2006 pari
al 30% e con Determinazione n. 27 del 09 marzo 2007 un aumento del 55% per
la TARSU 2007.
Il tutto nel rispetto degli obblighi legge.
Con la speranza di aver fornito un piccolo contributo sulla vicenda, porgo
cordiali saluti.
Avv. Rosario Fertitta – Assessore Comunale con delega agli Affari Legali.
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Egregio Assessore Fertitta,
Egregio Assessore Fertitta,
Purtroppo non può essere l'ultimo post lei merita una replica.
La ringrazio per avermi accreditato capacità e impegno e amore per la mia attività, ma stia certo le considerazioni da me espresse trovano riscontro anche nelle carte e anche nelle ultime ordinanze della CTP di Palermo.
Infatti anche i nostri ricorsi per la TARSU 2008 sono stati esaminati e i giudici hanno sospeso il pagamento degli avvisi riscontrando , Lei che è avvocato sa benissimo, i gravi danni e il fumus boni iuris.
Anche in questi ricorsi come nei precedenti accolti favorevolmente (per la categoria degli albergatori) il legale del Comune ha depositato e motivato la richiesta di rigetto dei nostri ricorsi alla luce della Sentenza della Suprema Corte da Lei citata, quindi nel nostro caso non è stata ritenuta valida o assimilabile.
E ciò, egregio Assessore e anche avvocato, è di facile interpretazione anche per me.
Infatti, premesso che anche il nostro procuratore non ha negato nel ricorso la possibilità che l’Ente possa applicare una diversa tariffazione per gli alberghi, la maggiore produzione di rifiuti deve essere dimostrata, con perizie e ecc.
Cosa che è impossibile dimostrare a Cefalù per la bassissima occupazione media annua delle camere degli alberghi (purtroppo) .
Vale la pena che si continui a lottare contro i mulini a vento con ricorsi ed appelli vari o conviene addivenire ad un accordo come sta facendo il Comune di Palermo e tante altre città turistiche ??
Un esempio è il Comune di Milano (non di pinco pallino), applica già da diversi anni, dopo una sentenza della CTP di Milano, le stesse tariffe delle civili abitazioni, non ricorrendo in appello ma dopo avere effettuato (per un anno intero) il controllo dei rifiuti prodotti dagli alberghi e raffrontandoli con i rifiuti prodotti dalle civili abitazioni, rendendosi quindi conto che gli hotels producono meno rifiuti (evidentemente la media d’occupazione delle camere a Milano è un pò diversa rispetto a Cefalù).
Comunque, concordo con Lei , tutta questa polemica è fuori luogo, ma lei ben sa che siamo stati, tutta la categoria, incolpati, per non avere pagato la Tarsu, dei debiti del comune.
Dopo Simona Vicari ………. tocca a noi.
Io ho il dovere, me lo impone proprio quell’amore per il mio lavoro che è anche amore per la mia Città, di non tacere.
Mi dispiace, solo, che nessun mio collega sia intervenuto in questo dibattito con il Consigliere La Punzina, ma io le battaglie le ho condotte sempre da solo e non mi sono mai scoraggiato, perche ritengo di combattere una giusta guerra, per l’intera città e non solo per la mia categoria.
L’Ente nemico degli imprenditori:
è quello che penso, che ho avuto modo di toccare con mano in tanti anni di lotte e di richieste per migliorare, dalla nostra esperienza maturata nel campo del turismo, Cefalù.
Si più di poca sensibilità per il nostro settore:
si ricorda quando un ‘ assessore aveva proposto la tassa di soggiorno o di scopo ?
Il volere sanare il deficit del comune tassando è incrementando (nonostante le dette sentenze) del 30% la Tarsu alle imprese alberghiere ?
E sull’acqua, potabilità e tariffe ???
E cosa si è fatto ( a parte i grandi eventi (!!!???) il giro d’Italia e Vespa days ) per il turismo in questi anni a Cefalù ?
Corso Ruggero invaso da auto e motorini, strade piene di buche, decoro urbano sottozero ?
proprio oggi uscendo da casa mia (a Santa Lucia) ho notato i bordi delle strade piene di immondizia e porcherie varie?
Non esiste più la derattizzazione e la disinfestazione e ……. i sorci li vediamo anche in Piazza Duomo.
Tutto ciò dimostra, non voglio più ripetere la pesante parola “inimicizia”, sicuramente il vostro poco interesse per una categoria che meriterebbe più rispetto e considerazione per quello che rappresenta per l’economia di Cefalù..
La saluto assessore e buon lavoro.
Giuseppe Neri
CONCORDO PIENAMENTE
con il rag. Neri,
l'assessore Fertitta rappresenta perfettamente nella sua parola come nei suoi scritti, l'operato dell'attuale amministrazione Cefaludese!
Sca.. ....dente!
Assessore avvocato
Assessore avvocato,
noi cefalutani vogliamo risposte senza ambiguità.
Dica agli albergatori cosa lei e l'amministrazione intedete fare per la loro Tarsu.
Anche se è chiaro ......... volete solo i loro soldi ........... non vi frega nulla della situazione negativa che attraversa il turismo .............. non vi frega nulla se le imprese chiudono .....
No avete una prospettiva .. non sapete che strada prendere .. vivete alla giornata in attesa della pedata finale.
Non si scordi che lei è un assessore licenziato ... almeno fino a quando il sindaco non la riconferma .... stando al suo appello.
La vostra parola d'ordine è "vessare .. vessare ... vessare "
Cosa mi risponde ???????????'''
Cosa risponde a Giuseppe Neri ??
Avv. Fertitta
Avv. Fertitta
Non mezze verità, lei conosce gli atti e quindi come avvovato le chiedo se le risulta essere vero quello che afferma Giuseppe Neri, cioè che il procuratore del comune di Cefalù aveva gia depositato (sia per il ricorso della TARSU 2007 che per quella del 2008) "la sentenza dalla Suprema Corte di Cassazione la quale, a SEZIONI UNITE, con le sentenze nn. 8274, 8276, 8277 e 8278 del 31 marzo 2008 ha riaffermato l’orientamento già espresso nelle sentenze della Sezione Tributaria nn. 5722, 5728 e 5732 del 13 marzo 2007 secondo le quali “In
tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe, in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime…”
E se è vero come si spiega questo orientamento della CTP di Palermo e come dice sempre Giuseppe Neri anche della CTR Sicilia e non solo ??
Come mai l'orientamento dei detti organi sembrerebbe in contro tendenza con quanto stabilito dalla Suprema Corte, qual'è il motivo ??
Non le sembra ambiguo (come dice Lorenzo) l'avere omesso che detta sentenza della Cassazione aveva già fatto parte del dibattimento e che non è stata presa in considerazione nel giudizio trattandosi (secondo me) di fattispecie diverse ??
Infatti la massima della Suprema Corte (sempre a mio parere) non ha come oggetto l'illegittimità del regolamento e la occasionalità o stagionalità degli alberghi, ma solo la possibilità di applicare una diversa tariffazione perchè è riconosciuta la maggiore potenzialità di produzione di rifiuti degli alberghi, ma solo quando questi lavorano a pieno ritmo.
Secondo lei non è un atteggiamento persecutorio il non avere dato seguito alla richiesta a firma di Randone ed essersi solamente attivati a ricorrere in appello ?
Come mai Milano ha da tempo equiparato le tariffe e Palermo si appresta a farlo ?
Non ritiene che anche lei abbia contribuito, con le sue mezze verità e con l'avere estrapolato quello che le conveniva, a veicolare un messaggio distorto ??
Adesso mi aspetto chiarezza piena da lei che è un avvocato non solo assessore.
Avvocato Fertitta
Avvocato Fertitta
Stiamo aspettando che lei faccia chiarezza ..... se non ritiene opportuno dialogare con noi ... non doveva intervenire fin dall'inizio.
Non pensi che per noi cefalutani i suoi scritti sono Vangelo ...
Vi è stato un contradditorio ed ELLA ha il DOVERE da amministratore di rispondere.
Non può buttare la pietra e poi ritirare il braccio....
Condivido il Cefalutano di Don Lappanio
Si butta la pietra e poi .................
Credo che gli albergatori e tutti i cittadini si aspettino dal consigliere La Punzina e dall'assessore Fertitta un chiarimento in merito alla vicenda Tarsu a seguito delle mie controdeduzioni e alle domande poste da altri che sono intervenuti.
Mi piacerebbe sapere anche la loro personale convinzione sulle tariffe da applicare agli hotels.
Grazie se ci date questo onore.
Giuseppe Neri
Egregio “Cefalutano”,
Egregio “Cefalutano”,
la problematica in questione è molto complessa e dibattuta tanto che, come è stato ricordato, esistono pronunzie giudiziali contrastanti tra loro nonostante la Suprema Corte abbia recentemente aderito ad una certa interpretazione.
Proprio questa “mancanza di certezza” ha indotto (o meglio, obbligato) la P.A. a proseguire l'intrapreso iter giudiziale.
Chiede a me come mai l'orientamento della CTP sia in controtendenza con quanto stabilito dalla Cassazione ? Mi scuserà, ma posta in questi termini la domanda se la pongono in tanti.........
Mi piacerebbe, poi, conoscere quali sarebbero le mezze verità e quali sarebbero le estrapolazioni “a mia convenienza” contenute nel mio breve intervento.
Ho precisato, e lo ribadisco, che pende un giudizio in cui le parti sono assistite da avvocati e, pertanto, ogni considerazione “giuridica” sulla questione – quanto meno fino a quando il tutto non sarà definito – appare del tutto inopportuna.
Qualora Ella avesse la impellente necessità di avere sull'argomento una consulenza potrà contattarmi presso il mio studio stante che, ad oggi, non ritengo opportuno disquisire di argomentazioni tecniche su pendenti vicende giudiziali.
Mi scuserà, ancora, per il ritardo con il quale sto rispondendo alle Sue sollecitazioni ma, purtroppo, in questi giorni numerose incombenze di varia natura non mi consentono di essere “on line” quotidianamente.
Resta inteso che qualora decidessi di intervenire su discussioni che riguardano la vita della mia Città non sono tenuto a chiedere il “permesso” a chicchessìa ma soltanto cortese ospitalità a questo blog.
A meno che, non conoscendo l'identità del mio interlocutore, debba ritenere che ci sia una commistione di ruoli........
In tal caso ne prenderei atto e mi determinerei di conseguenza.
Su ciò che è DOVERE lo lasci giudicare a ciascuno di noi.
Cordialmente.
Avv. Rosario Fertitta
Egregio ASSESSORE
Egregio ASSESSORE FERTITTA,
Mi scuserà, ma la sua risposta al “Cefalutano” mi lascia alquanto perplesso per le considerazioni da lei espresse (sia da avvocato che da amministratore pubblico) del tutto non condivisibili , ma non voglio entrare nel merito rimango nelle mie sempre più radicate convinzioni.
L’avere espresso un parere giuridico (evidentemente contro noi albergatori) nel suo articolo e adesso dichiarare l’inopportunità di “ogni considerazione giuridica” , rinviando al suo studio legale “il cefalutano” . tra l’altro lei detiene la delega agli affari legali del Comune, non le sembra un po’ gretto ?
Comunque la verità è che il regolamento comunale nella parte che riguarda le strutture alberghiere è stato disapplicato dalla detta sentenza e nessun avviso di pagamento può essere emesso evidentemente fino a nuova regolamentazione del servizio .
Qualora, egregio assessore, avesse impellente urgenza sull’argomento la invito a contattare il Dott. Renato Grillo Presidente della 4^ sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Palermo.
Le spiegherà perché ha disatteso quanto stabilito dalla Suprema Corte.
Non me ne voglia
Giuseppe Neri
Assessore
Assessore,
grazie per la sua risposta e buon lavoro.
Il Cefalutano di don lappanio
PS: se mi rivolgo al suo studio legale devo pagare ??