"Il Bene della città" genera sconquassi


ritratto di Rael

Dunque nemmeno il PDL si sottrae alla scontata solfa trita e ritrita “per il bene della città”
Il cavallo di battaglia del politichese doc.
Guercio non intende continuare “per il bene della città?”
L’UDC non farà forse opposizione costruttiva “per il bene della città?”
I vari consiglieri e assessori interrogati sui cambi di cavallo o sulle dimissioni non dicono tutti che è prioritario “il bene della città?”
Peccato che il bene della città genera sconquassi.
Del resto, se interrogato in merito, Nerone sarebbe stato convintissimo che incendiare Roma era “per il bene della città”
Dunque abbiamo una folla di politici cefaludesi che si distinguono tutti invariabilmente per: fare il bene della città, essere propositivi, responsabili.
Allora vuoi vedere che lo sfascio della città è colpa dei cittadini?
Non c’è altra spiegazione. Se i politici sono così innamorati e responsabili sarà il popolo che distrugge lentamente la città nonostante l’impegno, l’amore, il senso delle istituzioni di questi politici.
Il PDL aveva la possibilità di smarcarsi da questa litania ma ha scelto la solita posizione cerchiobottista, doppioscarpista. Fate voi.
Non è andato al governo della città per il chiaro niet arrivato sia dalla base che dall’altezza, dunque nicchia.
Ci propone una realtà in cui questa decisione sarebbe scaturita dopo aver sentito i sostenitori del partito.
Per la cronaca i sostenitori del partito sono quasi totalmente in dissonanza da qualunque dilazione da concedere a questa Amministrazione.
L’opposizione “responsabile e costruttiva” del PDL ha prodotto soltanto due anni di sfascio senza precedenti e se è vero che da soli non potevano incidere è pur vero che l’opposizione è stata quanto di più blando e etereo possibile.
L’opposizione di ora serve soltanto a concedere altro ossigeno all’armata in smobilitazione per fare i bagagli con più calma.
Non certo al bene della città.
Il bene della città è staccare la spina immediatamente.
Il resto sono calcoli e speculazioni politiche.
Come sempre, del resto.
In ogni caso complimenti all'autore del comunicato. E' una pietra miliare di equilibrismo.
Dopo le convergenze parallele di Moro c'è questo.

Commenti

Condivido in pieno il

Condivido in pieno il pensiero di Rael, ma cercherò di aggiungiere un ulteriore motivo di riflessione.
Il PdL, mi sembra di capire, che intende vincolare la posizione comunicata alla città al concretizzarsi di un azzeramento di giunta e alla nomina di un esecutivo di tecnici.
Per motivi che sarebbe lungo spiegare, mi pare di evidenza che tale azzeramento non si verificherà mai.
Il sindaco non ha lo spessore e il carisma necessario a prendere in mano le redini della situazione. I suoi assessori sono francobollati alle poltrone. E' quindi inevitabile che la condizione prospettata dal PdL solo virtualmente potrà realizzarsi, ma nei fatti non vedrà mai compimento.
Resta chiaramente da capire quale sarà, a quel punto, la posizione dei quattro. Mi auguro e sono certo che la reazione conseguente a questo inevitabile ed ulteriore fallimento del sindaco sarà lo sforzo per pervenire nel breve a nuove elezioni.

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