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21 Marzo 2009, 01:27 |
Permeata principalmente da atmosfere “emo” e “alternative”, l’intera colonna sonora di Twilight appare come il perfetto compimento dell’opera cinematografica. Alcune delle canzoni sono state scritte appositamente per il film, altre sono state scelte anche tenendo conto del gusto dell’autrice dei best-seller della saga.
Così accade che il disco sia diventato una raccolta di splendida musica da ascoltare indipendentemente dall’intenzione di vedere o no il film.
Ad aprire l’album ci pensa il sound deciso ed energico dei Muse, con la loro “Supermassive Black Hole” a fare da ideale commento sonoro alla scena dell’altrettanto energica partita di baseball tra vampiri.
A seguire due brani dei Paramore, band pop/emo che concede i riff melodici e la passionale voce femminile con “Decode” e “I Caught Myself”, entrambe scritte ispirandosi fortemente alla vicenda di Edward e Bella.
I cori e le chitarre di “Full Moon” del duo Black Ghosts contribuiscono ad aggiungere malinconia e un senso di inquietudine alle immagini che presentano il luogo in cui Bella si trasferisce all’inizio del film.
L’impronta emo viene saldamente affermata con tre brani estremamente interessanti, “Tremble For My Beloved” dei Collective Soul, “Spotlight”, scritta per il film dai MuteMath e “Go All The Way” di Perry Farrell, che arricchisce il tutto con il suono dei sintetizzatori creando uno stile del tipo “discomusic gotica”.
I Linkin’ Park omaggiano il film della presenza del brano “Leave Out All the Rest”, presente a conclusione dei titoli di coda subito dopo “15 Steps” dei Radiohead (purtroppo non inserita in questo album) che correda le belle immagini “gothic” in bianco e nero alla fine del film.
A bilanciare il tutto e ad attenuare i toni arrivano “Eyes On Fire” dei danesi Blue Foundations, che supporta egregiamente la scena carica di tensione in cui Bella vuole affrontare Edward per capire il motivo del suo comportamento distaccato; “Flightless Bird, American Mouth” di Iron & Wine; l’immortale splendore del “Clair de Lune” di Debussy (che nella storia della cinematografia non è riuscito mai a stonare su alcun genere di immagine); “Never Think” e “Let Me Sign”, due brani scritti e ben interpretati dalla voce suadente del protagonista del film Rob Pattinson e “Bella’s Lullaby”, un assaggio molto particolare della splendida colonna sonora strumentale scritta da Carter Burwell per il film.

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