E' nato il nuovo blog per le realtà cittadine diverse da Cefalù:

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22 Dicembre 2007, 22:30 - Greenfairy |
Donlappanio.com lancia un appello ai cittadini di Cefalù per invitarli a riflettere prima di decidere se assistere allo spettacolo circense che nei prossimi giorni sarà ospitato dalla nostra cittadina. Spiegare i motivi per cui il circo con animali deve essere considerato uno spettacolo crudele, diseducativo e incivile sarebbe ripetitivo e tedioso e quindi abbiamo scelto una formula diversa di sensibilizzazione a questo argomento. Riportiamo di seguito una serie di affermazioni fatte pubblicamente da celebri “artisti” circensi.
“…ho trovato una sola soluzione: buttandogli uno sgabello addosso, dritto sul muso. Prendi l’abitudine di portare lo sgabello con te. Il leone ritorna immediatamente al suo posto. Va tutto bene per quattro giorni poi si deve iniziare il tutto altre mille volte. Devo dire che più sentivo su di me l’odio del leone, meno probabilità vi erano di sbagliare il bersaglio a cui indirizzavo lo sgabello”. (Jean Richard, domatore francese)
“Restavo solo con le tigri e le punivo in modo che esse non avrebbero dimenticato... la morte può essere affrontata solo con la morte, e questo quando tutti gli orpelli sono finiti. E' il gioco del domatore di leoni. Egli fa agire il leone sotto la costante minaccia della morte e lo ricorda al leone con migliaia di punzecchiature, ferite e frustate. Il leone ruggisce la sua protesta, ma va avanti con l'esercizio, perché non vuole morire”. (Alfred Court, domatore francese)
“La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuna le fa niente”. (Liana Orfei)
“Se un leone ti attacca e tu gli punti la forca, lui le si butta contro e si punge; lo fa una, due, tre volte, ma poi capisce che avventandosi sulla forca si punge e allora cerca di aggirare l’ostacolo. In questo caso gli arriva la frustata una prima volta, una seconda e così via, finché si rende conto che non può attaccarti e tu lo domi gradatamente con il condizionamento”. (Liana Orfei)
"Le foche possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché la loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po’ di pesce ottieni quello che vuoi”. (Liana Orfei)
“...afferro una barra di metallo ed inizio a bastonare gli elefanti sulla testa con tutta la mia forza”. (Jean Richard, domatore francese)
“Si iniziò con una sorta di esercizio di equilibrio, sopra un asse rigido tenuto a circa 50 centimetri da terra. Ma l’elefantessa, impaurita, si rifiutò. Allora, sia l’addestratore che Louis Knie persero la pazienza e ricorsero ad una asta metallica portante all’apice un uncino, il quale fu spinto e poi tirato sull’elefantessa. Si cercava di far svolgere l’esercizio in maniera corretta nel più breve tempo possibile, ma l’elefante rimaneva incapace di eseguirlo. Era giunto il momento di iniziare un piccolo inferno nella pista. Il domatore iniziava a colpire l’elefante sulle zampe fino al sanguinamento”. (Hans Falk, ex lavoratore del circo austriaco Knie)
“L’orso nella sua stupidità è temibile a causa degli artigli di cui è dotato: non retrattili come quelli delle tigri, ma fatti ad uncino, taglienti come coltelli affilatissimi e così poderosi che se artigliano penetrano tanto da spaccare in due un vitello. La tigre invece è pericolosa perché, oltre ad essere astuta, è vigliacca. Mentre il leone in genere è leale, nel senso che quando attacca te lo fa capire, scende dallo sgabello, drizza i peli, stringe i suoi grandi occhi gialli e par che ti dica: attacco; la tigre no, la tigre ti attacca a tradimento”. (Liana Orfei)
“Quando la belva entra per la prima volta in pista è come se un troglodita entrasse in un mondo nuovo; bisogna quindi lasciarle il tempo di guardarsi intorno affinché, a poco a poco, impari a conoscere l’ambiente. Quindi la si fa ritornare nella sua gabbia-tana e poi di nuovo in pista. Si continua così, avanti e indietro, avanti e indietro, cento volte e più, fin quando cioè ha imparato a percorrere il tragitto. Quando ha imparato questa azione, s’inizia a farla andare sullo sgabello. Gli si danno alcuni pezzettini di carne e gliene si mettono altri davanti al naso; lei sente la carne, ma non può prenderla e il domatore centimetro per centimetro, si sposta in modo che, per addestrarla, la belva si avvicina allo sgabello fin quando,
sempre inseguendo la carne, è costretta a salirvi sopra. Quando arriva sullo sgabello il domatore gliene da dieci-dodici di pezzettini. La belva va giù? Il domatore le dà la frustatina, perché ha fatto male a scendere. Poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, se va giù la picchiano, e allora va su”. (Liana Orfei)
“Quella volta (era verso l’estate) piantammo il circo su una spiaggia delle Puglie e a Jennie (elefantessa n.d.r.) vennero legate, come di consueto, una zampa anteriore ed una posteriore ai picchetti conficcati in terra. Ma appena Jennie vide il mare si ricordò, forse, la sua terra d’origine e
sembrò impazzire di gioia: cominciò a barrire, strappò i picchetti come fossero fuscellini e, trascinando tutto con sé, andò sulla riva ed entrò nel mare. Si fermò dove l’acqua era alta poco più di un metro e non ci fu verso di farla uscire. Provammo a prenderla per fame e per sete: niente. Per due giorni rimase sprofondata in un mondo beato: giocava, si spruzzava, barriva; forse cantava la sua terra lontana. Per due giorni non mangiò e non bevve, sebbene per gli elefanti il bere sia molto importante. Esattamente quarantotto ore dopo, verso le tre del pomeriggio, Jennie uscì
spontaneamente dal mare e, calma, andò a rimettersi al suo posto”. (Liana Orfei)
Assistere a spettacoli che sviliscono la Natura a tal punto e che dietro le quinte celano tutto ciò ci sembra un gesto orribile e privo di senso. Ai cittadini chiediamo di riflettere seriamente e di preferire forme di svago alternative; all’amministrazione chiediamo di seguire l’esempio delle città (Campobasso, Lecco, Modena, Pordenone, Torre Annunziata e molte altre ancora) in cui è stato vietato l’attendamento dei circhi con animali.
Un atto di civiltà dovuto nei confronti degli animali e dei cittadini stessi.
Fonte: Lav - Settore Circo
Vai al dossier sul circo: http://www.infolav.org/allegati/2/3904_Dossier_Circo.pdf
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
No al circo
Avete ragione. è assurdo che nel 2007 si debba ancora assistere a spettacoli barbari come quelli del circo. Meglio quello senza animali. Questa è gente senza scrupoli che per far soldi è pronta a maltrattare gli animali.
Sono con voi.
Viva donlappanio.
C.C.
Contro il Circo con animali
Legambiente sostiene il boicottaggio di questo modo di fare circo. Non è con lo sfruttamento degli animali che l'arte circense può garantirsi il futuro. Noi crediamo che il circo possa continuare la propria tradizione senza farsi forte dello sfruttamento, della fatica e delle sofferenze di chi non può difendersi. Per questo sosteniamo il boicottaggio delle attività di chi non rispetta la vita, in tutte le sue forme.
A LEGAMBIENTE
ottima la proposta di donlappanio di boicottare il circo con animali, ma voi di legambiente perchè non pensate a distribuire lo stesso testo qui riportato a coloro i quali stanno per accedervi?
ma la l.a.v.?
ma le associazioni come PROTEZIONE ANIMALI, L.A.V ecc dove stanno a cefalù=?
(sempre meno felice di vivere qui)
Rileggendo tutte le
Rileggendo tutte le dichiarazioni che avete riportato mi viene il desiderio di diventare domatrice di Liane Orfei...
Paola
Va bene ma intanto ci sono
Va bene ma intanto ci sono anche altre dichiarazioni di tanti altri circensi che affermano il contrario, qui chiaramente sono riportate solo le dichiarazioni a favore della tesi. Poi, questi animali sono nati in cattività e ormai non possono vivere che come sono abituati.Altra cosa è se ci si impegna a far approvare leggi contro la deportazione di animali esotici. In genere gli animali nei circhi non sono maltrattati, ma addestrati, cosa diversa. Perchè pensate che addestrare un animale per dei giochi nel circo sia diverso da addestrare un cane?(a propsito qualcuno dovrebbe battersi per la protezione di quel cagnolino che sta nella trasmissione della De Filippi!)
Boicottare il circo , poi, non significa anche disagiare gli animali stessi?Certo se si dovesse accertare che gli addestramenti avvengono con metodi crudeli, ci sono le leggi per questo.
Rufus
Strutture circensi-almeno gli animali sono onesti
Visto che gli uomini Italiano non vedono l'ora di fare vertenze anche per 100 euro anch'io sono d'accordo ad assumere animali.
Almeno loro sanno che un'azienda è come una famiglia e non è un posto dove fare i furbi e rovinare onesti domatori.
Loro sanno cosa vuol dire lavorare e non si fanno strane idee su come farsi soldi non standosene seduti!
Ammiratore di Don Chisciotte della Mancia
A Rufus e a tutti
Ciao Rufus, in realtà addestrare un cane ed addestrare un animale sono cose ben diverse. Infatti, mentre per i cani esistono metodi assolutamente non violenti e che anzi si basano sul concedere un premio all'animale senza alcun tipo di maltrattamento, per gli animali da circo la cosa è ben diversa in quanto vengono sottoposti a delle vere e proprie torture. Vero è che esistono anche soggetti senza scrupoli che usano collari elettrici per addestrare i cani oppure bastonate, ma se vengono beccati rischiano la galera.
Per i circhi peraltro anche laddove (e ti garantisco che non è così) non venisse usata violenza contro gli animali, anche costringere un elefante in spazi angusti è un vero e propri maltrattamento.
Hai ragione quando dici che il circo purtroppo non è l'unico posto dove vengono perpetrate queste violenze, in quanto spesso in tv appaiono animali negli studi o gli stessi vengono trattati come giocattoli, dovrebbero semplicemente approvarsi leggi più civili....ma voi avete mai notato quant'è bella una vacca che pascola all'aria aperta? o un cane pastore che conduce il gregge? Io preferisco ammirare gli animali così, piuttosto che finanziare i circhi...che detto fra noi anche quando ero bambino mi hanno sempre fatto cagare!
Lord Masfield
tutto ruota attorno a noi?!
Il problema credo dipenda dal nostro antropocentrismo. L'uomo pensa che tutto il creato sia fatto attorno a lui, tipo la vodafon "che gira attorno a te". Siamo i re mida al contrario, non dico cosa diventa molto di quel che tocchiamo...abbiamo valicato il limite da tempo ma non siamo mai contenti. Così, vedi Rufus, cambia poco se pensi che addestrare o maltrattare sia in ogni caso un modo per snaturare gli altri esseri viventi. Noi siamo scesi dagli alberi, ci siamo messi in posizione eretta e poi abbiamo anche cambiato la nostra alimentazione, ma non perchè lo abbiamo fatto noi dobbiamo farlo fare alle altre specie animali. Pensate alla foca che gioca col pallone o al delfino che fa le acrobazie, o ancora...al povero cane della De Filippi già citato! Ma secondo voi che gliene frega a questi poveri animali di fare i buffoni da baraccone? E' questo il punto, addestrare o maltrattare, davvero poco cambia...
Paola
http://www.themeatrix.com/italian/
Vi ricordo che per insegnare a un cane da addestrare a non tirare al guinzaglio si usano collari che danno piccole scariche elettriche alla gola...altro che metodi non violenti...
A parte questo, vi do un video da guardare, è ben fatto e i personaggi sono molto simpatici, ma dice cose davvero atroci...Buona visione.
http://www.themeatrix.com/italian/
Paola
Gent. Paola, riguardo
Gent. Paola,
riguardo all'addestramento dei cani posso assicurarti che esistono due metodi assolutamente non violenti. L'addestramento gentile e il Clicker training. L'educazione di un cane è fondamentale per il suo benessere. Il cane infatti vivendo in famiglia viene inserito in un "branco" in cui deve assolutamente individuare il suo posto gerarchico, proprio come in natura.
L'addestramento violento di cui parli purtroppo è esisistito ed in misura minore esiste ancora, ma sensibilizzando la gente al problema e parlandone ai bambini, creando una giusta cultura del rapporto tra uomini e animali e una giusta informazione su cosa l'addestramento sia in realtà si può fare un grande passo in avanti.
Ti ringrazio per il
Ti ringrazio per il chiarimento. So che esistono metodi non violenti, ma l'idea che esistano anche gli altri metodi mi sconvolge. Il problema siamo noi, che ci riteniamo al centro dell'universo...l'ho scritto anche in un altro post. Su questo presupposto crediamo di potere fare al mondo e ai suoi abitanti tutto quello che ci passa per la testa.
Ma come mai
non esiste ancora una legge nazionale che impedisca il circo con gli animali e si deve ricorrere alle campagne di sensibilizzazione?
EL CONDOR PASA
probabilmente....
.... per lo stesso motivo per cui si vendono le sigarette o non si fabbricano le macchine elettriche.
Prova a sentire quanto viene corrisposto al comune di Cefalù dal circo.....
o quanto viene corrisposto
o quanto viene corrisposto ai circhi rigorosamente con animali dal Ministero per i beni e le attività culturali.
Questa è una dichiarazione
Questa è una dichiarazione di Egidio Palmiri, Presidente Ente Nazionale Circhi
"Sul "benessere" degli animali presenti nei circhi si sono soffermati illustri veterinari in pubblicazioni che sono alla portata di tutti. In essi si sostiene che l'addestramento e l'effettuazione degli spettacoli rappresentano per l'animale in cattività stimoli molto importanti. Tanto che gli animali dei circhi, che pure hanno a disposizione spazi inferiori rispetto a quelli presenti negli zoo (e basterebbe che i Comuni mettessero a disposizione aree più grandi), evidenziano un comportamento più attivo e un benessere psicologico maggiore proprio perché si trovano in un ambiente più stimolante. Già a partire dagli anni '60 nei principali zoo del mondo, alcuni animali vengono addestrati e presentati al pubblico in esibizioni di stampo circense, proprio per arricchire la loro condizione psicologica.
Perché poi prendersela solo coi circhi? Il cinema, il teatro, gli spot, fanno spesso uso di animali, la cui "recitazione" è preceduta da un addestramento, le cui modalità non sono diverse da quelle dei circhi.
Che gli animali siano privati di ogni dignità, solo perché si esibiscono in pista, è da dimostrare. Nell'addestramento gli esercizi compiuti dagli animali si basano su movimenti e posizioni conformi alla loro natura, quindi privi di forzature. Qualunque postura dell'animale abbia nel circo un valore coreografico, ha una precisa rispondenza in natura. "
Alla stessa, a commento, aggiungo che come già osservato in un altro commento, le CRUDELTA' contro animali sono giustamente punite. Generalizzare però è fuori luogo, come boicottare gente che lavora su basi deboli come la generica critica al "circo con animali".
Non mi sembrano verosimili
Non mi sembrano verosimili queste dichiarazioni per il semplice fatto che ogni forma di costrizione sia essa fisica sia essa comportamentale, indubbiamente, snatura l'essere di ogni animale. La verità di fondo è che intorno agli zoo ed ai circhi girano grandi somme di denaro e non fa comodo a nessuno mettere fine allo spettacolo per quattro stupidi animali.
E' come se voi nati a cefalù foste portati nella savana e costretti a far cose che non appartengono al vostro dna...ora non mi si dica che gli elefanti amano stare su due zampe a comando oppure le foche amano giocare con una palla.
E poi visto che questo addestramento fa tanto bene alla psicologia dell'animale, me lo spiegate perchè si usano fruste ed altri strumenti di tortura?
Purtroppo in virtù di una pseudo-cultura dell'arte si accetta che altri esseri viventi soffrano per far divertire il pubblico...ma non è meglio ammirare il leone nel suo habitat naturale.
E questo discorso vale per tutti: circhi, zoo, programmi televisivi o show dove gli animali vengono trattati come giocattoli.
Questo è vergognoso in un paese civile....e di certo non si può dire "tanto ci sono le leggi"; in Italia la galera non se la fa nemmeno un pluri-omicida, figuriamoci se qualcuno si prende la briga di verificare se nei circhi esiste crudeltà.
Tanto per chiarirti le idee:
Tanto per chiarirti le idee: gli animali che vedi negli spot televisivi o nei film durante le riprese vengono monitorati perchè non subiscano alcun tipo di maltrattamento, questo accade in Italia come in tutti i paesi civilizzati (prova a guardare nei titoli di coda dei film ad esempio e te ne renderai conto).
Conosco personalmente uno degli addestratori italiani di maggior fama e vedere giocare (perchè è questo che fanno) i suoi cani con lui durante le riprese è una gioia e una soddisfazione anche per l'animalista più accanito.
Ti invito ad informarti prima di scrivere affermazioni prive di qualsiasi riscontro con la realtà.
Addestratore Cinofilo Orgoglioso
Sul tema dell' "Addomesticamento" della Natura
Ho sentito dire che esistono, e da tempo si diffondono, anche tecniche "dolci" di "disciplinamento" degli animali, come che ad alcuni di essi, ancor più in certe razze, l' "apprendimento" di una disciplina-tecnica-codice, permettendo la realizzazione di un canale comunicativo-espressivo, produrrebbe persino un benefico effetto emotivo-psicologico!
Fiino a prova contraria, registro, e non pronuncio alcun giudizio "oggettivo" non essendone in grado!
Personalmente, già da ragazzino, non ho frequentato i circhi proprio per la sofferenza istintiva che mi dava la vista degli animali in spazi, pose e "numeri" che, lungi dall'esaltarne la dignità e le qualità naturali, piuttosto esaltavano il bisogno nevrotico di "onnipotenza" di un Uomo ancora terrorizzato dalle forze "selvagge" della natura; bisognoso di forme di "esorcismo" delle proprie paure a mezzo della "uccisione" reale o simbolica di una espressione innocente - per quanto terrifica - della natura. Non vale la "eleganza", con cui tale esorcismo (particolarmente esibizionistico e tragico nelle Corride) viene compiuto, a rendere meno barbaro un esercizio comunque unilaterale di potere sull'Altro (qualsiasi ne sia il "nome").
Sul da farsi - riguardo il "qui ed ora" ma non solo - mi lascia un pò perplesso l'arma del "boicottaggio" - così a freddo - perchè investe indiscriminatamente famiglie intere comunque di "lavoratori"! In un circo, poi, lavorano anche persone - e sono la maggior parte - che nulla hanno a che fare con gli animali o che con gli animali hanno - in fede - un "buon" rapporto, e che, in ogni caso, sono responsabili solo di "servire" una "cultura" che nel tempo ha richiesto e pagato le loro prestazioni. In linea di principio sarei più duro con il Mandante piuttosto che con l'Esecutore. Fatti salvi i casi accertabili di maltrattamento (da perseguire secondo forme sanzionatorie di legge anche più gravi di quelle attuali), procederei piuttosto ad una campagna che promuova la consapevolezza non tanto di quanto sono cattivi "loro" ma di quanto siete ".........." voi che a quegli spettacoli vi divertite.
Al di là dei casi estremi della violenza esplicita, il problema di fondo infatti è quello della violenza implicita in quell'atteggiamento dell'Uomo (che acutamente si è fatto osservare nascere da una sua concezione "antropocentrica" dell'universo) che si esprime in un uso della intelligenza non tanto volto ad apprendere per "amare" quanto per "asservire". Egli non cerca e non pratica la Conoscenza (che partendo dal rispetto anche dell'Altro da Sè comporta una evoluzione dialettica di entrambi i poli), ma il Sapere che è ben altro, poichè persegue l'acquisizione di informazioni "scientifiche" utili al solo scopo dell'asservimento dell'Altro al proprio Ego (e a rendere questo più "perfetto" e dunque "immutabile" nel tempo).
Se anzichè partire dall'osservazione analitica delle specifiche forme assunte dalla Violenza, partiamo dalla violenza implicita in quell'atteggiamento "antropocentrico", non vedrei poi tanta differenza (nella sostanza) tra la sua applicazione ad un essere animale, o ad un essere come - ad esempio - la Rocca. In entrambi i casi l'uomo anzichè imparare dalla loro natura selvatica (e a imparare come rapportarsi alla "paura"), cerca di "addomesticarla" per poterne "comodamente - e in vari modi - godere" meglio. La "vis" della violenza è da ricercarsi prioritariamente nell'atteggiamento con cui ci si approccia alla vita; non tanto - o non solo - nella forma apparente, "codificata" di "violenza" che esso alla fine assume; questa può trarci in inganno. Ci può essere infatti più violenza in un "abbraccio protettivo" che in un sonoro schiaffo!
Pino Lo Presti
Un mondo che ostenta una sensibilità che in realtà è ...
... costume, moda, ecc...
Oggi è di moda attaccare i circhi, attaccarli a tutti i costi !!, ma secondo me questo non deriva da una particolare senzibilità dell'uomo moderno, perchè altrimenti dovrebbe tenere conto di quante famiglie vivono o forse sopravvivono lavorando nei pochi circhi rimasti. Non voglio dire che gli animali debbano essere maltrattati ma io ho diffidenza di chì non ha il minimo dubbio nella sua opinione, chi ostenta una tale sicurezza da non concedere il minimo dubbio al suo interlocutore. Tutti sono sicuri che l'animale nel circo soffra anzi in tutti i circhi sia trattato male e invita a boicottare un piccolo circo dove magari delle famiglie cercano di guadagnare un pasto per i loro figli. Proteggiamo gli animali gli uomini muoino di fame! Fa parte secondo me del modo di pensare apatico dei nostri tempi dove l'individuo (spettatore) aspetta che qualcuno gli proponga una battaglia, meglio se condivisa da persone carismatiche come, per esempio un Maurizio Costanzo, da portare avanti così da sentirsi più protagonista.
E' di moda: attaccare i circhi, attaccare la chiesa, attaccare le trasmissioni di Celentano (il quale per sensibilità potrebbe fare scuola !) , essere pacifisti fino a quando qualche politico ci spiega le ragioni perchè sia giusto combattere una determinata guerra (difficilmente, dico difficilmente ma non dico mai, la guerra porta qualche risultato positivo), essere contro la pena di morte è conteporaneamente volere l'eutanasia, essere contro i governanti, ecc...
Tutte queste cose però nascono da personaggi carismatici della TV che per fare odiens devono sempre cercare un metodo per suscitare l'attenzione degli spettatori non da sensibilità dell'uomo qualunque, il quale lotta tutti i giorni per emergenze che riguardano bisogni più primari. Concludo cercare sempre un punto di incontro non lo scontro.
sensibilità ostentata e altro
Io credo che non sia una questione di moda, ma di presa di coscienza. Inoltre penso che le famiglie che vivono di circo potrebbero anche cambiare direazione senza dovere sfruttare nessuno, con spettacoli davvero emozionanti come quelli di acrobazia, illusionismo, divertimento vero che dietro non nasconde la sofferenza di nessuno. Forse troverebbero anche più appoggio da parte della società, nessuno li boicotterebbe e tutti andremmo al circo contenti. Siamo nel 2007, rivoluzionarsi non è finire, ma ricominciare. Per quanto riguarda le altre tematiche, non mi sembrano discorsi da caffè, ma mi chiedo come si possa essere a favore della pena di morte, o a favore dell'accanimento terapeutico (il problema, infatti, non è tanto l'eutanasia, ma vorrei ricordare che ai tempi di Gesù non c'erano macchine che ti tenevano coattamente in vita e se dovevi morire a un certo punto morivi, senza che nessuno dicesse che si era commesso un peccato mortale nel "lasciare morire in pace". Con questo non si dica che sono contro la scienza, per favore. Dico solo che non sempre la vita a tutti i costi rappresenta realmente il rispetto della vita).
In ogni caso ripeto che questi non sono discorsi da caffè e non penso che possano essere fatto a colpi di post, però non credo che si possano assimilare pena di morte e diritto alla morte.
Paola
Circo riscaldato. Ma dove?
Circo riscaldato? Portatevi la coperta
Posti a sedere sedie in plastica piuttosto fredde ma vi propongono un cuscino a soli cinquanta centesimi.
Volete vedere gli animali nel Tir durante una delle due estenuanti pause? Mi hanno chiesto un euro a persona (anche per il bambino di dieci anni)
Quanto dura lo spettacolo? poco più di un ora. Le pause sono estenuanti anche perché fanno tutto in tre più la signora che dopo aver staccato i biglietti presenta, e qualche assistente, e i numeri sono brevissimi.
Quanto agli animali non preoccupatevi sono solo rettili in bella vista nessun numero con frustini o roba del genere.
In compenso il coinvolgimento diretto del pubblico non manca, spesso ne viene richiesta la partecipazione attiva.
rispetto per gli animali
Caro don Lappanio, ho visto che sei sensibile al problema del rispetto degli animali, perciò ti invio questa considerazione: durante il Presepe vivente del giorno 26 mi hanno fatto pena quelle povere pecore costrette ad aspettare un'ora sulla gradinata con le zampe legate!
Penso che sarebbe meglio come per il circo, che negli spettacoli non si utilizzassero animali.
Elena di Cefalù
alcune sono più creature....
Condivido in pieno. Non mi pare che il nascente Gesù bambino possa essere felice di vedere le sue creature con le zampe legate per una rappresentazione, sacra o meno che sia. La verità è che il sacro ci sta attorno e noi lo rinneghiamo, bestemmiamo ogni giorno col maltrattamento del mondo e della natura, riconosciamola sacralità solo all'uomo occidentale, meglio se bello e sano. Non solo siamo antropocentrici, ma per di più siamo antropocentrici solo di un certo tipo di antropos, non di tutti. E' la vecchia storia "tutti uguali, ma alcuni più uguali". E questo vale anche con la natura: "Tutti siamo tue creature, ma alcune sono più creature", mi pare di sentire recitare a chi a Natale guarda estasiato gli agnellini del presepe e a pasqua li scanna e se li mangia. Il sacro, per me, è il rispetto della vita in tutte le sue forme. E noi questo rispetto non sappiamo neanche dove stia di casa.
Paola
sempre sui circhi
condivido chi ha scritto che si attaccano i circhi per moda.
Per il cinofilo orgoglioso: non sostengo che gli addestratori dei cani siano torturatori, ma non escludo che alcuni cani possano essere forzati a fare cose che non vogliono. Intendo dire che un animale e libero o non lo è: nel momento in cui non lo è (sempre fatta salva la violenza che è cosa diversa e che condanno), nessuno ci dice che preferisca avere messo un cappottino di pile e vivere in un appartamento piuttosto che vivere ed eseguire dei numeri in un circo.
Insomma...
Non è importante se i circhi si attacchino per moda o per sensibilità, l'importante è fare qualcosa di concreto perché questa forma di divertimento incivile e trogloditica e assolutamente disgustosa finisca! Servirebbe una bella petizione per mandare a (omissis) tutti i domatori del mondo e compagnia bella. Muoiono di fame? (omissis) loro. Si raccoglie ciò che si semina.
Commenti dalle madonie
Chiedo scusa, ma mi fate capire perchè sono stati chiusi i commenti sugli altri paesi delle Madonie?
I commenti
sugli altri paesi delle Madonie sono stati spostati su questo sito
www.caffescorretto.com
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