E' nato il nuovo blog per le realtà cittadine diverse da Cefalù:

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13 Dicembre 2007, 20:42 |
La Saga di Undercorter
Trascritta da Anonimu du Granatu
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Un nuovo romanzo sul web
Presto verranno pubblicati frammenti tratti da " La Saga di Undercorter" edizioni Apollonia
un maniscritto anonimo ritrovato in seguito agli scavi presso il comune i Cefalu'.
Anonimu du Granatu
La saga di Undercorter - Frammento 1
Discesi dall'aguzzo monte ove il sol bacia la pietra emanando rosei raggi, non senza fatica giunsero ove il Cefalino dopo periglioso passo ritrova la luce nella sua marina. Accolti da fraterno braccio, tolti dal lete e da certa ruina, alzaron in su il capo, pungnando chi la pugna non stima.Da amor di pecunia avvinti, si indoraron di allori e onorificenze, servendo di servitù cortese, vincitori e vinti.Come la gramigna che tutto infesta, diffonderono il seme loro di in ogni dove sprezzando il rispetto per l'umano digno, innanzi ponendo il sacco con fare anche maligno.Giammai la sorte fu a loro avversa poiche' come la serpe cambia la sua pelle alla bisogna, sì costoro mutano la lor figura dinanzi ai novelli Caron che al vil denar li traghetta. Ma delle imprese lor il mondo tanto riecheggia che qui non basta nenche dirne scheggia, allor vi basti per imbastir la trama ciò che vi dissi e che di pasienza il cor e la mente siano prolissi.
Da Anonimo
frammento trascritto dall' Anonimu du granatu
STORICO!!!
Questa, che mi ricorda un pò la leggenda di Romolo e Remo o l'Eneide, sembra proprio la storia vera degli abitanti dei monti che in anni non troppo lontani colonizzarono irrimediabilmente l'ospitale Kefaloidion.
Ciò ebbe luogo allorché la moria delle vacche e la carestia dei campi, intesa quale scarsa redditività della economia agricola, vide discendere a valle da ogni monte e collina pugnaci villici.
Gli abitanti Cefalini, del tutto privi di spirito guerresco, soccombettero senza resistenza alcuna al cospetto di soggetti avvezzi a contendersi il bestiame e la terra con lame e pungoli d'ogni sorta e tuttavia dotati di indomito spirito gruppale, forte coesione sociale e culturale nonchè di pugnace brama.
Il Guerriero cefalino non aveva le doti per competere con siffatti conquistatori, armato solo di occulta lingua tagliente e di lamento ossessivo, fu facilmente sopraffatto dalle poche ed incisive parole dei transumati.
Visto l'impari confronto, il cefalino preferì immediatamente stringere alleanze con i vari gruppi di colonizzatori. Tra questi, coloro con la maggiore predisposizione alle attività intellettive, si insediarono in breve tempo e stabilmente nei gangli del Municipium, condizionandone subito, e per sempre, l'operato.
Oggi Cefalù è in cerca di origini ormai del tutto cancellate, che sopravvivono ancora in qualche residuo esponente della marineria urbana. Costoro, data la nota avversione di transumati verso l'elemento acquatico, hanno potuto mantenere la propria identità storica e culturale, che comunque non ebbe mai esercizio per la mancanza di tempo dedicato alla gestione degli affari sulla terraferma.
Alla fine essi, non guerreschi e poco avvezzi financo alla capacità di eloquio, ma maggiormente portati alla ricerca del profitto rispetto agli altri cefalini, comunicarono a gesti con i transumanti, giungendo ben presto con questi ultimi ad una solida forma di baratto, fondata sulo scambio di pesce in cambio di favori presso il municipium o, nei periodi di fermo biologico, di lavori presso i cantieri edili sparsi a profusione.
La presente è solo una personalissima notazione a margine (in positivo) verso questa opera il cui inizio promette bene e già appassiona.
In attesa del secondo frammento.
Demos
a Demos
Grazie anche per la lettura interlineare, presto avrai il secondo frammento
Anonimo du Granatu
La saga di Undercorter - Frammento 2
Come da orcio rotto il nettare di ulivo a macchia si propaga, e tutto unge senza che straccio o altra carta frena, così costor fecer nelle umane pieghe, non lesinado sforzi al fin di occupare rivi e ruscelli donde fluisce quel metal, agognata meta dell'umana specie. E qui un infiorir di traffici e baratti, nomati pluralmente per evitar la gogna, e per suggere la manna anche dalla canna, senza che lo viso lor si dipinse a vergogna. Il cefalin preser per i finimenti toccando gli ancestrali pensamenti, legati al focolare, allo stomaco e al core che di poco abbisogna per crepitare con ardore. Come Nero e Commodo comanda ei di feste e festini fecero banda e a popol e condottier fecero barriera con fumi e scintillii, per occultar la Ragione Vera. Ad uno ad uno degli umani agoni, di tarne giovamento ebbero ragioni, dalla causa domestica al salubre sostentamento trovaron gli orpelli del futuro investimento, che se pur raggiunto non trova pace, fin quando una nuova sete per breve tempo li tace.
Continua ........
Trascritto da Anonimo du Granatu
Attendo con impazienza ...
il prossimo frammento...
spero possa svelarlo al mondo al più presto...
Complimenti,
Zeta (F.M.)
La saga di Undercorter - Frammento 3
Fame di allori e brama di potere resero muta la coscienza a tali fiere, promesse vane, roboanti editti, pretese insane e popolari motti, a l'approssimarsi del solstizio di primavera pregnaron l'agone di una tenzone vera, e come le mignatte del paludoso specchio, il ventre fan grasso svuotando l'altrui sacco, così fan questi, che dalle rane prendon lezione saltando dall' uno all'altro fosso seguendo la lor ragione.L'umano spirto è noto, è assai fallace, sovente piega il supremo voler a basse vanitade, ma il proferir pubblica verba è arte antica, e questi che ad articolar bisillaba fan fatica, trovandosi di tanto auditorio al cospetto, riemperono di vergogna se e il signor da lor protetto.Ma per ancor dire di questi la creanza, fate ch'io prenda ancora scienza, di fatti e disonor tuttora intrisi di misteri dubbi e di valorosi lesi da tanta tracotanza e tanto scempio, che reser il letto del cefalin un teatro empio.
Continua........
Trascritto da Anonimo du Granatu
Non correre .....
Dammi il tempo per le notazioni a margine... la lettura è bellissima. Ma in questi giorni non riesco a stare davanti al pc x + di 15 minuti... Scherzo. Farò un riassunto poi.
STORICO!!! - Notazione al frammento 2
Ormai contaminata ogni propaggine della società cefalina, tanto da avere essa perso l'identità propria, nasce una comunità nuova di usi, costumi e attrattive, in cui la brama villica si combinò con il lamento ossessivo, creando, diffusa, una ossessiva e lamentosa brama.
Come un multiforme caleidoscopio di umanità ed interessi svariati e tra loro del tutto contrastanti, gli abitanti della antica Kefaloidion creano un continuo abbaglio disordinato quanto improduttivo, che blocca sistematicamente ogni utile progresso verso una società compiuta.
Mentre le più disparate istanze e brame per decenni connotarono un continuo spoglio delle bellezze dei luoghi fino a loro pressoché completa distruzione, spunta dal nulla con il suo tricolore ed obliquo stendardo una Valchiria di piccola statura, che con uno stuolo di seguaci, in breve tempo provvede ad assoggettare a se tutta la multiforme e litigiosa pletora.
Ad ogni respiro della Valchiria si creavano brevi circuiti di vita in forma di rapidissime parabole in cui vita e morte dei rapporti umani e d'affari si alternavano come il giorno e la notte con ossessiva frenesia. I sudditi diventavano nemici ed i nemici sudditi, per poi tornare ancora nemici al calar del sole.
In tale irrequieto contesto, Kefaliodion fu ammantata di petali profumati, calce e laterizi. Si fece anche uso di buffoni venuti da lontano per far brillare le estati. Tutto si creava con parole stampate a profusione facendo sembrare oro anche lo sterco, arrivando alla fine ad oltraggiare la terra con distese di arance di cemento.
Ormai pressoché esaurito lo slancio vitale, la Valchiria ebbe una rivelazione da un Santo venuto da lontano, che le indicò la via del dolore altrui per il vantaggio suo e di pochi. Questi pochi furono gli ultimi suoi fedeli sudditi fino ad un lento ed inesorabile silenzio.
Demos
La saga di Undercorter - Frammento 4
Come fan le api per l'impollinazione, similmente tale stirpe germinò da contaminazione, e l'opra di costor furon tanto variegate che all'intero ciclo vital vennero ispirate, traendo dall'arte bellica istruzione violarono il palazzo senza infrazione, e occupando scranni con modi vili, trassero a se pecunia e monili. Il lor salir fu agevolato da ingenuo amor per l'altrui seminato, e per risposta a tanta benemerenza vangate di limo, offese, a umili buoni ed uomini di scienza, il malo seme trovò sua prosecuzione in adepti e fedeli che senza alcuna ragione eureko' nel tristo carro giovamento, gravando sulla soma di più vasto armento.Eppur tutta questa è poca sostanza di basse imprese e di alta malacreanza, di cui vi parlerò di tempo in tempo, solo dopo che io avrò svelato l'intendimento, e dato voce a chi le più crude veritate all'altro mondo segretamente li ha portate, e per ciò a voi invoco che la pasienza sia solo seconda alla costanza.
Trascritto da Anonimo Du Granatu.
La saga di Undercorter - Frammento 5
Giacche' il viso lor giammai ebbe rossore, ei fecer di tutto geni,fantasisti e perfin dottore; ma per svelar l'arcano della loro scienza bastò raschiar la crosta con intelligenza. L'opra verace la scopri all'abbisogna, e certo non tace chi veritade agogna, ma il rumor di un popol muto giovò a costor cui certo non mancò il fiuto di tergere col lor sudore, piedi e luoghi imi e oscuri di questo o quel signore. Ma Enotria si sà è terra tremante, e basta un zefiro o rintocco di campana per far ciò che Saracino fece al nemico suo con la scintillante durlindana, tirar il falso intonaco dal muro e svelar che il falso muratore, fu medesimo come genio o dottore. E se il lettor è presto ad aspettare racconterò come si potè fare di trasmigrar nelle secrete stanze e approfittare di pochi mali e di un popolo silente, e di quei giusti a cui non tocco' niente, tranne che vedere, ratti sevizie e soprusi alle basse sfere.......
Liberamente trascritto da
Anonimo Du Granatu.
La saga di Undercorter - Frammento 6
Poscia che del doloroso inganno vi ho parlato, di come il bronzo, oro fu' chiamato, dico ancor che non si tratta di novelli Cagliostro, ma di gaglioffi che si serviron di simpatico inchiostro, e con compari arrivisti, che nel miglior uso che fanno i trapezisti, nelle corde di di leggi e regolamenti, li fecer vincer sempre senza patimenti. Come discepolo Pietro raffigurato, tenevan tutte le chiavi del principato, svolazzando liberamente tra le stanze, tenevan tutti i segreti delle maestranze, che di umana fibra procreate, si piegavano ad azioni scellerate. Nulla tacque a loro il gran Palazzo, dal sordido rumor fino al sollazzo che tanto all'uopo fu usato per render ancor più oscuro il gran reato, che se poco appar di fianco alla grande criminalità,in vero è la crepa prima per la legalità.Restano ancora adagi e motti per parlar di questi animi corrotti, e tanto c'e' da dir sui loro intendimenti che all'uomo vero crearono patimenti, non solo per i giudaici voltafaccia, ma per l'accaparrare la gran caccia, ora di onori ora di fagotto che all'ora deluniversal giudizio gli sarà tolto.......
trascritto da Anonimo Du Granatu.
la saga di Undercorter frammento 7
Or che il gioco loro in parte fu svelato, dirovvi in quante imprese fu impegnato, il germe insano della mala gente che degli uomini pii non preser niente, se non catturar malvagiamente fiducia immensa poi ripagata tristemente. Colui che di Clepto è ammantato, manifesta la sua natura nel creato, non solo per ottenere beni ed averi, ma per impossessarsi di genio da altrui pensato, e poi di questo far vetrina rivendicando paternita' a monte e marina. Ma come fù per il collodian balocco che a seguito di pensiero assai corrotto vide crescer il naso a dismisura tanto da superarne la sua altezza di natura, ed ancor peggio generò il voler parlar a nome di popolo per un pò, fortuna volle poco ma già fu tanto per far crear a costoro il grande incanto, che nel palazzo ancor magheggia impedendo di scrostar lo sporca di cotanta reggia.....
Continua.....
Liberamente trascritto da Anonimo du Granatu
Mosso da sincera ammirazione
Già più volte ho avuto modo di complimentarmi con alcuni autori che agiscono su questo sito ma adesso non posso esimermi dal considerare questo post come strepitoso.
Dalle vignette, alle satire, fino a quest'ultima proposta di Anonimo du Granatu, vi ringrazio per la piacevole compagnia che mi tenete quando, purtroppo spesso, sono lontano da Cefalù.
L'idea che a Cefalù ci siano persone così simpatiche e intelligenti mi conforta e mi rassicura.
Scusate l'intromissione.
Un abbraccio!
Marco Manera
la saga di Undercorter frammento 8
Essendo a Pirandelliani insegnamenti formati, e da plulari essenze procreati, la mala stirpe di volta in volta, trovò l'origin sua e il cefalin giammai fece rivolta. Come si può che lo medesimo armento incarna ora la pesca ora il contado ora il lavorator di cemento? Risposta v'è nella grande tenzone che muove le loro mosse verso ogni agone da cui si potrà sugger giovamento a danno della folla, e con general nocumento. Cefalutanità, fu pubbilcamente sbandierata, ma in privato tale insegna venne ammainata, e il gran valore di un popol lasciò il passo, a improperi offese e maldicenze, che fan ribbollir il sangue alle libere coscienze, di cui il suol normanno ancor si indora malgrado è più il marcio ciò che affiora. La strada del giusto è certo perigliosa, la strada di costor giammai riposa, non certo per le difficoltate che apportano all'animo del saggio nobilitate, ma perchè di cosa rotta far cosa sana poco convien e la ruota riciclante non ingrana, ma ciò che mi rende più sospetto e sentir da questi, di aver ereditato per somma ragione, gli aspetti più gloriosi della nostra tradizione, ed il primato a tutti ormai mostrare dell'arte e dei mestieri, dei novelli tuttofare......
Liberamente trascritto da
Anonimo Du Granatu
la saga di Undercorter frammento 9
Come fece Caino non trovando pace, ritornò sul luogo ove il corpo di Abele morto giace, così fan questi che invertendo rotta, tornano sul luogo ove si spartì la torta, trovando sì diverso capitano ma ugual nostromo con sempre tesa mano, pronta a riempirsi di grano e di frumento e di ogni sorta di ozioso nutrimento.L'assai peccar è come viscida discesa, che porta in giuso chi la virtu' non attesa, e poi fa coprir altre magagne di accoliti di predoni e genti indegne, impuniti grazie alla bontà, di chi si fecer avvincere dalla pietà, ma anche il pio giunge al suo colmo se la tracotanza di costor supera il palmo e usa come straccio l'umana dignità, di chi non può difendersi o di chi non ha l'età. Delle tre tavolette il gioco vi dirò, e di come fu usato per un pò, per prenderne vantaggio personale, come fa il porcaro che fa bottoni dall'osso del maiale, ma per tutto questo prenderò tempo fino a che ingoio tutto il pianto, che il rievocar i misfatti suole provocare chi per giustizia, verba divina deve aspettare.
Liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 10
A forza di giocar, tanta divenne la scacchiera da abbisognar di novelle pedine per riempir la schiera, e lì passaron il tempo ad arrovellare quali nuove inventare, affinchè conquistar si possa, tutto il mercato mossa dopo mossa. E lì giù di invenzione, uomini di fatica, artisti e perfin capostazione, e se non passa il treno, pensarono con coscienza di nominar quest'ultimo capo della diligenza. Trista landa all'ombra del pantocratore, che l'ultimo arrivato si appellò salvatore, e della virtu' fece necessità, divenendo Deus ex Machina di ogni vanità, se serve d'aggiustar o pubblica sicurezza a loro si rivolser con certezza, se di ricrear lo spirito poi bisogna c'è un solo modo ed altro non si agogna. C'è poco da dir su questo andazzo, che rese muti alcun e altri pazzo, parlo di colui che ancor contrasta la brama di conquista di questa orda trista, che volle far del suolo Normanno terra di sopprusi, di mestizia e dell'inganno.
Liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 11
Come avvien per tomo poco usato che pagina su pagina resta attaccato, così di questi fu il destino che fecero da compari col vicino, col qual scelsero di far merenda e tener nascosta una verità tremenda. E se qualcun rivolge a lor pacifico consiglio, questi si rivoltan con accidioso piglio, poichè sentendosi investiti di ragione fanno verita' la lor mozione. Vien sovente però un momento, nel qual tali dottor cambiano atteggiamento, trasmutando del viso l'espressione e fingendo di accettar l'altrui ragione, solitamente accade in primavera quando al richiamo radunasi folta schiera, di ignari, stolti ed anelanti, illusi da promesse e dai loro vanti, di poter per lor essere cagion di duratura ed alta occupazion. Molti ne vidi passare, di dolorosi visi ritornare, dopo aver svelato che la promessa per molte centinaia fu la stessa, eppur per più volte ricadere spinti dal bisogno o dal piacere, dai morsi della fame poi mossi accettare da queste belve, frattaglie e ossi. E come novella terra cerca mitico passato, chiamando storico anche sasso un po' squadrato, così fan loro che incauti del vilipendio ammantano di mito ciò che diremmo scempio, anche se codesto termine è limitante a definir questa saga abberrante.
Liberamente trascritto
Da Anonimo Du Granatu
la saga di Undercorter frammento 12
Tutto il paese si accorse suo malgrado della poco lieta novella che a lor aveano preparato, quella di trovarli per ogni calle a finger di aggiustar calcinacci e falle, per poi lasciar il mondo come stava e ritonar poscia con la schiera brava.Ma cio' che fa scalpor all'intelligente e che costor si accompagnano ad altra gente, trattata come servi senza moneta, chiamati a destra e a manca finchè fu cheta, la forza di costor di protestare contra chi loro asseta, toccando la flebil corda del familiare amor e se non bastasse con il subdolo terror. Giovandosi di giocolieri papiristi di tutto questo comaprivan i resti, tutto in futuro fu' gloria e vanità, fregi ed allori di questa onorata società. Ne corso della strada toccheremo altri campi che toccano l'uno e l'altro estremo, entrando di forza in un proscenio ricco di attori comparse e di qualche genio che come dalla lampada materializzato rese questo romanzo rinomato, e come da arco scocca freccia così ancor in giro la saga echeggia.
Liberamente trascitto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 13
Ma quello che ancor più sfugge al raziocinio fu la grande capacità di vaticinio, e mai si seppe la causa e la ragione del lor indovinar la previsione, eppur proposte ve ne erano tante, ma sol una portava la cifra bastante per portar seco tutto il carretto e agli onesti concorrenti far dispetto. Ma il pensier dolente della gente mosse da ingiustizie di un fare prepotente, infin giunsero col sospetto a svelar del gioco il gran difetto, che sulle doti divinatorie di questi non poggiava, ma che di famelico compare si avveleva per aggiustare pentole e pignate e migliorar le sorti di fiate in fiate. Il padreterno certo non li avrà in gloria perchè in vita mostrarono solo boria, ed elessero a regola la finzione vantando forza propria e di presunto plotone, che in vero per un tempo li seguì fino a scoprir che il soldo giammai finì per essere equamente suddiviso, ma degli stessi sempre guardò il viso.
liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu
La saga di Undercorter
la saga di Undercorter si rivela un vero e proprio successo per il suo "trascrittore" Anonimo du Granato. Infatti raggiunge oggi le 250 letture che, tenuto conto del tema non propriamente "di facile accessibilità", è un risultato notevole.
Complimenti
proposta sulla saga
Sarebbe bene lanciare un mini concorso di interpretazioni sulla saga, cioè ognuno dia la propria!
Turiddu da Rapputi
Mi sembra un'ottima idea
All'inizio avevamo un "traduttore" volontario che però si è smarrito. Proviamoci noi .................
la saga di Undercorter frammento 14
Ora dirovvi di come vile portator tosto divenne ambasciator, di cotanta terra il grimaldello, rappresentando Archimede, Verga e Pirandello, e di questi grandi padri portar la voce dal suolo Italico fino a dove nuovissima terra giace. Ma ciò che piu' di tutto la fantasia conquista, è il frutto mirabolante della loro testa, pronta ad affrontare senza riverenza, contado burocrati e uomini di scienza, sol che vergogna non alberga dove giammai fu nomata, e di rimando infamia ad altrui inchiodata, per farsi scudo del peccato originale e lasciar che solo degli altri si parlasse male. Ma tra i nati sulle rive del Cefalino qualcuno ancora mantenne l'odorato fino, tanto da sentir puzza di bruciato in tutto lo splendor di questo trentennato, per la cui fine basterebbe meno di un lustro, seppellendo taluni sotto l'alabastro, unica pietra che a causa del color può rappresentare lo scuro del loro cuor.
Liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 15
Carichi di monete e vettovaglie, pensaron di disfarsi di quelle maglie, pregne di sudor maleodorante, e per la lor postura portaron seco, gli unti e le macchie di cotanto spreco, dinanzi ai lor padron genuflessi, negaron di tradir giammai li stessi, accettando il credo e la ragione, li verba e li motteggi di un sordido squadrone. E per tenere dello scranno insano equilibrio, passaron di casa in casa del cittadin già ubriaco benchè sobrio, infondendo menzogne con tale sicumera che al fin anche voce delirante sembrò cosa vera. A ciscun normanno fu insegnato quanto fosse real tale casato, e quanto fosse la leggittimità di accaparrarsi Re, Regine ed il resto della nobiltà, e che la loro discendenza solo per caso avea quella pendenza, e mai mortal capì se per pendenza si intendesse un luogo un peccato o giu' di lì. Ma il lavar le vesti fu gesto vano, e come peccator che immerso sul Giordano, una volta a riva sollevando il capo pensandosi lindo dal peccato senza voler ritorna al vecchio reato, così fan questi che a ritornar al vecchio olezzo sono lesti, e senza pensare alla ragione ritornano genuflessi dal nuovo padrone.
Liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 16
Giunti così a tale segno della vita racconterò come anche l'arcaica dipartita a loro generò tanti proventi, da ingrassar loro soltanto e lasciar in molti scontenti. Trattasi di evento ricorrente frutto di fantasia della gente che poco appresso all'entrata dell'inverno invocano una abitante dell'Averno, che tornando a noi con gran baccano, elargisce ora carbone ora grano.Ma giammai ei perdettero l'antico vizio che rende la mano prensile più lunga di quella che paga il dazio, non già per difetto a loro innato ma per uso consueto del loro principato, usanza che trovò il suo trionfo quando in un bilustro il popolo normanno tocco il fondo, il punto più oscuro mai toccato, da quando il graffito rupestre ritrovato, mostro' dall'alto della grotta, ciò che l'uomo alla giumenta avea tolta, ovvero la capacità di decisionare, senza che soma lo facesse sottostare e senza che fieno o biada all'occasione resa la testa gli facean levare.
liberamente trascritto
da Anonimo du Granatu.
la saga di Undercorter frammento 17
Lo spirto maligno al sotterfugio avvezzo, trovò sempre qualcuno a cui pagar il prezzo, ma ciò che rende il traffico più losco e che il qualcun occupò a lungo quel posto, da sempre da molti disiato e sempre malamente presidiato, guardato a vista faccia a faccia si come fa il cane da riporto quando è a caccia.Allor l'ingegno loro mise a brevetto un sistema tanto bieco quanto perfetto, dal quale trarre infine sostentamento per se per prole e per tutto il reggimento. La brama di possedere non gli diede quiete e noncuranti del fatto che ormai altro lassù siede, tentano ancor l'insediamento con viscida manovra di accerchiamento,e mentre con mossa lesta cercano di sfilare il portafoglio sol uno fece come le oche del campidoglio, che al tentativo estrem di rientrare si mise con stridor a starnazzare. Ma sono certo che prima o poi L'antica Kafludi tornerà al suo splendore sotto lo sguardo mite di Gesù Salvatore, che dall'alto della cattedrale protegge i figli sani da questo male, ormai diffuso come un cancro, e che rese più di uno di combatterlo stanco, e che lasciò impavido e forte il cuore di chi combatte il male con l'onore.
liberamente trascritto
Da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 18
Il genio e la sagacia della mala erba trasmise i suoi privilegi alla generazione acerba, che approfittando del terreno incolto ed abbandonato, si insediarono in più luoghi senza apparente reato.Ma una domanda gira per l'aria sospinta da lieve brezza:di che concorso si trattava, di concorso di bellezza? poichè se tal fosse ci dovremmo trovare, al cospetto di cotanta beltà, ma ciò non appare.Solo il tempo sventò il formidabil piano che per poco non concretizzò, il sogno di creare del suolo normanno un novello giullare, assoldato da pubblico ufficizio e destinato a toglier noia e qualche sfizio, senza per questo passare da gare o da concorsi o da iter regolare.In tempo giunse una tempesta che tolse dalla tavola imbandita a festa, bevande e cibi con destrezza sottratti a ignari cittadini ingenui e distratti, e pronti ancora una volta a sopportare minacce e ricatti da questi uomini di malaffare.
Liberamente trascritto
Da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 19
La eclatante epica fece scalpore, quando le anime dell'originale ceppo senza apparente livore, preser di diversi cavalli i finimenti per condurre gli stessi a più alti intendimenti, diaspora, si disse, da montagna a valle, ma trattavasi di mossa da stratega per pararsi le spalle, e poscia tornare uniti a cavalcare il dorso del puledro vincitore. Ma ci fù un di loro che superò il segno con azioni multiformi che del grande Richelieu lo reser degno, riuscendo in un sol colpo a sostenenere anime diverse nemiche e pugnanti come le fiere, abil mossa direbbe il lettore, tanto da farlo uscire sempre vincitore, e per il merito nuovo far richiesta di più alti incarichi e la brama ancor non si arresta. Il segreto accordo ad altri tacitato prevedea una rotazione ogni quinquiennato, in modo da trovar occupazione senza destar sospetti alla sempre meno vigile popolazione, e far costante modo ed usanza di trovare spazio e presenza per il rsto della ciurma predatrice in quell biancastro luogo difonte alla Matrice.Se pasientate un pocò si saprà come fecer di tutto tranne essere là, dove per il pubblico intendimento dovean trarre l'ufficiale sostentamento.
Liberamente trascritto
Da Anonimo du Granatu
E la saga di Undercorter
raggiunge le 400 letture. Insomma c'è uno "zoccolo" piuttosto esteso che legge quest'opera. Occorre pensare che si tratta di un numero di letture davvero notevole tenuto conto del fatto che si tratta di uno scritto non certo agevole e, per di più, non è mai stato in prima pagina (di questo ci scusiamo con Anonimo du Granatu ma non ne avevamo ben focalizzato il valore). Si pensi che perfino alla cena della Polis abbiamo ascoltato commenti sulla saga definita "perla letteraria".
la saga di Undercorter frammento 20
Proclami forti, decisi editti, formule algebriche e fantasiosi motti, giammai poteron superare la tracotanza di ciò che dovrò narrare, di come per glorificar il loro presunto suol generatore, si gettaron ai piedi di Gesù Salvatore, e della di lui memoria santificare pria che antichissima tradizione potesse sparire. Del salvator il vessillo sbandierato in ogni dove il successo venne proclamato, senza che da altri si potesse verificare se fù tutto oro ciò che si volle mostrare.Una voce sola sembra trasgredire la falsa regola di chi seppe ardire, la voce ferma di chi con puntuale costanza, disse che per quella via si passò al modo nel quale i tonni vanno alla mattanza, e non ci fù nulla che si lasciò al caso dal più fulgido gioiello al più meschino vaso, tutto fu frutto e giovamento,partorito e consumato dallo stesso reggimento.
liberamente Trascritto
da Anonimo du Granatu
ma devo essere cretino
ma io devo essere cretino perchè non ci capisco niente!
provaci ancora
Provanci ancora, non è poi così difficile
Turiddu da Rapputi
respirare e osservare
Gentile lettore quando fu riesumato il prezioso manoscritto, anche io sono stato preso da dubbi e perplessità sul significato delle parole, poi durante la trascrizione, ho cominciato a respirare profondamente, ad allargare gli orizzonti della mia mente e scardinare i miei processi logici, allargato l'orizonte ho capito fatti e personaggi.................
Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 21
Giacchè l'uomo che attese al trascendente, del vil denaro giammai si occupò per niente, ei approfittando della vacanza, della arte sottrattoria fecero scienza, e mai la lettura delle carte fece pensare a quello che invece venia a mancare. Forse fu troppa fede dell'uomo pio che cagionò la deviazion di questi dalla strada retta che porta a Dio,ma ci fu un momento di rottura che fece affiorare di colpo la lordura, fu il fatidico momento quando qualcuno scoprì il mancato pagamento, e dietro le lagnanze di osti e mercerie, qualcun scoperse il bottino nelle stie. L'antico vizio giammai fu perduto e in futuro ad altri fu taciuto di quanto invero era la differenza tra il prezzo reale e quello all'apparenza.Sol lui potea contrattare con mercanti, venditori e uomini d'affare, lui che poteva con gran talento, ostentare luce puranco da faro spento, e del falso lume farsi vanto e chieder di batter asta all'incanto, e dall'alto seggio dominare coscienze spente incapaci del ben guardare. Se mi concedete tempo da qui io voglio raccontar di questi e dell'alto scoglio, come senza apparente legatura l'origin predice la strada futura.
Liberamente Trascritto
da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 22
Liberati dalla voce della coscienza, necessitarono di nuovi uomini di scienza che asserviti al loro basso volere rendessero nobili anche le più prave schiere, e da questi apprendere l'arte antica e mai superata di vendere l'ortica per insalata. E qui ci fù il cominciamento, della ria trimurti e del lor proponimento, dell'ansia perenne di prima arrivare, e una volta giunti gli altri maltrattare, schernendo la lentezza dell'onesto e amando chi a gli altri non lasci un misero resto. Della mala trinità qualcuno in opere di supporto si distinse, incarico che alcuno a bella posta gli dipinse, ma per strano paradosso il ruolo perse lo scopo da cui era mosso, l'altro ad alto seggio chiamato, giammai si ricorda di aver verbo proferito, e meglio fu per se e per la plebe, che tal fortuna nessuno giammai ebbe, l'ultimo d'amor per l'arte indorato, fece sfoggio di cultura per oltre un trentennato, e di letterati e storici il suo trono fece adorno come nella gloriosa storia di Federico secondo.Ma se qualcuno mosso da fame di sapere, volesse riscontrare se si tratta di favole o di cose vere, basti a lor con scrupolo ricercare tra i vari eventi che il Gregorian in rosso solea segnare.
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Da Anonimo Du Granatu
la saga di Undercorter frammento 23
Del loro capitan l'ultimo impegno, fu pronto un uomo retto a trarne il segno, che preso dal troppo ardor ebbe sospetto che l'interesse suo fosse solo diletto, diletto di salir su nuova trave, che seppur viscida attraversar facea su una nave, diretta spedita al nuovo mondo, e da li ricominciar lucroso girotondo. Ma al giovin saggio qualcosa non quadrava, piochè radice sua non navigava e tutta gioventù passò in luoghi vicini, laddove a nuotar in gebbia erano solo i girini, e dove specchio d'acqua dalla brezza increspato, dai novelli Magellano uragano veniva chiamato. Scarsa fortuna giovò l'antica giostra che vide oppositor con fiera faccia tosta, e almeno loro potevano vantare, una stirpe antica senza che troppo si dovesse scavare, da allora ad oggi la triade fù bandita restando sempre fuori dalla storica partita, e del glorioso vessillo in punta infisso, non ne restò che guardarne il viso per lo sempre lo stesso, lo stesso che li guarda da lontano con gesto benedicente e con volume in mano, sol la pagina per questi fù cambiata, non già guida sicura e dolce, ma frase impietrata, dalla Apocalisse tratta con destrezza, per avvertir costoro e quelli della loro razza, cosa li aspetta senza che di errar ci sia timore, quando passeranno al giudizio del Signore.
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da Anonimo du Granatu.
la saga di Undercorter frammento 24
Quando l'ira del normanno fu placata e si ritrovò la quiete di gente ormai assopita, la triade trionfante si rivolse, a cercar fortuna laddove le prime acque furon mosse. E come lo storione a procrear indotto, risale la corrente senza saper, ma da natura edotto, cosi fecer questi che per trovar ventura, tornaron su quei passi calpestati in età prematura, ma il fiero abitator, già al commercio votato, sventando la minaccia di tale dottorato, indietro li cacciò tosto, dicendo che da tempo per loro non è più il posto. E fu così che lo squallido squadrone a calci fu gettato dal principal portone, entrata che giammai Cefalu' a questi negò per via della mite indole che Dio ci regalò. Ma altro dono per noi fu peggiore, quella di aver lingua per lagne e per livore, e di non aver braccio per pugnare che il braccio usa per prendere e rubare. In altro loco ameno e non distante bastò scender sullo stesso campo per tener questi distante, combattendo strumento con strumento e spada contro spada, schierandosi in cento e mille finchè il male vada, nel luogo accogliente faccia ritorno, senza speme di riuscire fuori, fuorchè all'inferno.
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da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 25
Seguendo l'insegnamento della antica ragione, per il malo seme si aspetta lunga stagione, e la stagione da questi preferita, è primavera che ad accoppiarsi invita, processo che ormai non giova a fedeltà, ma a scambio insano e di promisquità.Ecco che in tutte le libagioni spunta uno di loro, l'uomo di tutte le stagioni, mentre un secondo in altro campo impegnato prepara il terreno al terzo ed ultimo arrivato. Ma giusto il tempo di guardarsi intorno che il primo ad altro tavolo fa da contorno, scambiando convenevoli e galanterie frasi smezzate strampalate, e per gli assenti, rie. E agli altisonanti ospiti del conclave promette sostegno forza e pur anco una nave, munita sol per se di salvagente, da usare all'uopo in caso di incidente, cosa probabile per chi è avvezzo a nuotare, in uno stagno di melmoso sangue, dove può solo affogare, chi ancor mantiene intatto il senso dell'onor e dell'olfatto. Il secondo con aria mesta e malinconica tasta il terreno in un altra canonica, facendo grandi proclami in tal misura da non temer smentita di alcuna natura, ma talvolte accade nel gioco del compare, che imprevisto arrivi, e tutto rischia di saltare, e parlando infatti di canonica, il rischio sta nell'inaspettato arrivo di una tonaca, di prete o di donna non si sa, ma da sotto quella veste uscì la verità.Fino ad ora trovarono via di scampo occultando l'imbroglio in sempre più vasto campo, sperando così che sia sempre più tarda ad arrivare la sentenza definitiva che li faccia condannare, ma come detto avante, la vita per costor è più lunga, ma non infinita, e molti siamo in attesa di veder la fine della loro gita.
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da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 26
Mai il loro viso si dipinse di vera mestizia, ma spesso fu tale per suggerimento di furbizia, e agli occhi di distratti e sprovveduti potea sembrare, simil a bestia sacrificale pronta per l'altare, e sempre con quel viso mesto, accattonavano benevolenza dall'allievo e dal maestro. Il facil credito per loro fu una usanza, e sempre più qualcuno mosse rimostranza, e solo in un modo ciò da lor venne argomentato, che fino a quel momento non aveano il mandato, gioco facile adesso noi diremo, poichè la stessa voce riecheggiava dall'estremo, dal fondo di una stanza tutta infiorata, piena di piante e di benemerenze adornata. E di tanta glorificazione di certo il contrappasso, era la sinistra fama dai più espressa sottovoce e da pochi con gran chiasso, il gran baccano fatto per orgoglio per amor di patria e per chi di giustizia si sentiva spoglio, la nudità di che trasforma il sorriso in grugno e la gentile mano aperta rende pugno. Ma tra le storie che si raccontano per la via, molte generano sorriso scherno e punte di ironia, come quella famigerata che rese fauna ittica flautolenta ed avariata, pria che il prezzo venisse saldato ed il povero esercente soddisfatto e rimborsato, ma questo capitolo nel libro dei sogni lo scriviamo, visto che nel libro paga, la parola uscite non troviamo.
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da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 27
Seguendo di Tiranni ed Imperator l'insegnamento, lor accetarono degli scribi il corteggiamento, affinchè il loro regno potessero adornare mostrando solo il bello ed il marcio invece occultare, e resero onor agli avi con nobile scrittura, anche se al fin l'inchiostro stesso fu lordura, giacchè la storia presunta, monca e faziosa giammai dette ragion a colui che ormai riposa. Ma come è noto anche Alessandro Magno ebbe più di un biografo, e quello non al soldo non dipinse, ma fu' fotografo, cosi potè immortalare la vera figura, quella che non si può trasmutare, gli incensator invece col denaro sonante, lo cantarono come genio, come galantuomo e per la storia un gigante,tanto poi da divenatare l'eroe nero della saga quella che sto qui a raccontare.Un solo difetto per questi divenne fatal errore, quello di maltrattar della virtù il cantore, pensando che una volta eliminato sparisse con esso la prova del reato, ma la memoria come per miracolo trovò in sua discendenza la voce di un oracolo, il cui unico fine era cantare la famigerata storia dei nuovi tuttofare.
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da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 28
Lo stuolo di studiosi lestofanti, da amor di incensatura presi,crearono feste e ricorrenze impegnando tutti i mesi, e per dar al sacco giusta esaltazione, scoprirono nuove figure di immaginaria tradizione, e poi su queste indorare, novelle e motti che ricerca certosina giammai potè trovare.E che dire di quei poveri diavoli ai quali furon fatte firmare risme di carta da riempirne sette tavoli? Si tratta certo di ingenui e di illusi ritrovatisi possidenti di imprese e di Dammusi, per poi lesto dover raccattare le scorze per maiali che ei solea lasciare. Da ricchi imprenditori a poveri indebitati, bloccati da firme estorte e mai più svincolati, non solo dalla lenta burocrazia, ma anche da quella orda malvagia e ria, che essi tratteneva con facili illusioni, con piccoli anticipi e promesse di milioni.E anima che giammai coscienza frusta, unico sollievo trova nella busta, greve in entrata e lieve in uscita, tanto da tenersi in mezzo alle due dita, lesti a prendere o lasciare a seconda di chi l'accordo poteva sistemare.
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da Anonimo du Granatu
la saga di Undercorter frammento 29
Per amor di verità e non di rima, che dico che costoro di se ebbero larga stima, e nulla fecero nel presente e nel passato per fare ammenda del primitivo reato, accampando scuse ed alibi di ogni sorta dicendone a destra e a manca un sacco e una sporta.Quello che più sorprende e rende l'animo acceso, è il piglio arrogante di chi alla rettitudine avea giammai atteso, che sparge in verba e in carta sterco e letame, e che ancor si sente al centro del reame, di corte eppur si parla, ma corte assai sinistra, una perfida accozzaglia che non oso chiamar famiglia, se del verbo non conoscessi il senso ed il valore, di chi di tal parola ha in grande rispetto ed onore. La gola e la perfidia resero ingiustizia a chi vantava crediti per la presunta amicizia, per poi di questa lamentar la flebile ragione ed il sollievo avuto per la conseguente sparizione, ma in verità per questi è ancora notte pesta, poichè non riconoscono l'anima retta da quella disonesta, e malgrado di tempo ne sia passato, non trovano il movente dello scisma del passato.
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da Anonimo Du Granatu
la saga di Undercorter frammento 30
Molto ancora fui costretto ad ascoltare prima che il triste luogo fui indotto ad abbandonare, ma quello che più al riso porta giovamento, è il dotto scritto che ei lasciarono come testamento, una eredità di morale elevazione, basti pensar che si tratta di autocelebrazione, delle tante imprese da questi realizzate omettendo con alta scienza chi le stesse avea ideate, e parlar con bronzeo postura, delle ingiustizie subite dalla caina natura, per loro fisicamente rappresentati, da coloro invece che per onestà e virtu' venivano celebrati.Per non parlare poi della varietà particolare pregio delle lor specialità, che trovo' mai mutamento, anno dopo anno in ogni festeggiamento, neppur quello stesso poco fu' farina del loro sacco, ma con quel poco stesso tennero un paese in scacco, e trassero dal niente la cagione di farsi consegnare lo sporco bigliettone, passato come sempre sottobanco, in mano a quel figuro losco che appare sempre stanco.
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da Anonimo du Granatu
Saga di Undercorter
Gli scritti rinvenuti non approfondiscono la funzione e le caratteristiche del "figuro losco che appare sempre stanco"?
Mi piacerebbe saperne di più.
Cattivik
per cattivik
Causa difficoltà della trascrizione per via di alcune pagine che risultano scolorite dal tempo dalle lacrime e dal sangue versato sul prezioso tomo, la divulgazione sta subendo un rallentamento, nelle pagine seguenti sicuramente troverai altri elementi che ti indirizzeranno verso una identificazione, se non nello specifico almeno della tipologia di Bestia, che per dirla con il tuo linguaggio potremmo chiamare Grugnountorex della specie (saltinbancus- saltinbancus, iactafumooculis),approfitto della risposta per complimentarmi con te per i tuoi scritti.
Anonimo du Granatu
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