LOMBARDO INTERVISTATO SUI COSTI DELLA REGIONE


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(ASCA) - Catania, 27 ago - ''Non esiste alcun nuovo studio della Corte dei Conti sui costi dell'amministrazione regionale''. Lo ha affermato il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, intervistato in diretta su ''Radiouno'', insieme a Sergio Rizzo, giornalista del ''Corriere della Sera''.

Rizzo, si legge in una nota della Regione, sul giornale in edicola oggi, aveva citato alcuni dati relativi ai costi del personale e delle indennita' degli assessori regionali.

''I dati citati da Rizzo - ha affermato il Presidente della Regione Siciliana - risalgono al 30 giugno: sono contenuti nella relazione annuale della Corte dei Conti sul bilancio del 2007. E sono certamente dati che colpiscono. Ma appartengono a una visione della politica che e' gia' superata nei fatti''.

''Rizzo - ha continuato il presidente Lombardo - cita dati ''storici'' che sono superati dalla cronaca, ma che servono a fornire una visione ''scandalistica'' dell'amministrazione regionale. I fatti di cronaca con cui ogni giorno il mio governo ha invertito la polarita' della politica siciliana, non sono finora stati citati, dallo stesso giornale, neanche nelle pagine interne''.

''In soli cento giorni, il governo regionale ha cancellato i consigli d'amministrazione degli Ato rifiuti, riconsegnando ai sindaci la responsabilita' della gestione della nettezza urbana; ha azzerato i commissari dei consorzi di bonifica, riportando all'interno dell'assessorato regionale all'agricoltura le competenze dei costosissimi enti che si occupavano della fornitura dell'acqua per uso agricolo; ha deciso di dimezzare gli enti a partecipazione regionale, azzerandone i consigli d'amministrazione; ha portato da 39 a 26 i dipartimenti della Regione Siciliana, razionalizzando la macchina amministrativa e rimettendo in discussione tutta la struttura della dirigenza pubblica; ha avviato il programma di tagli alla spesa sanitaria per rientrare nei parametri nazionali; ha attivato un sistema di monitoraggio dell'efficienza degli uffici che ha fatto registrare - intanto - un drastico aumento dei giorni di presenza dei dipendenti. E questo solo per citare la politica di contenimento dei costi''.

''Tutto questo, mentre in tutte le sedi istituzionali, i rappresentanti del governo regionale si impegnano, quotidianamente, nella faticosissima partita sul federalismo fiscale, per ottenere la piena attuazione dello Statuto regionale, che da sessant'anni assegna alla Sicilia decine di competenze in piu' rispetto a qualsiasi altra regione, con maggiori costi e l'ovvio impegno di dipendenti che nel resto d'Italia vengono conteggiati tra i dipendenti dello Stato e non delle Regioni''.

''Ma di questo - ha detto Lombardo - nessuno parla o scrive.

Perfino il ministro Calderoli, che ho incontrato la scorsa settimana a Bergamo, si e' impressionato scoprendo la gran mole di compiti assegnati alla Regione e pagati con i fondi del bilancio regionale. Ed e' stato proprio il Ministro ad affermare che il modello federalista gia' previsto dalla Costituzione per la Regione Siciliana deve essere portato fino in fondo, attribuendo alla Sicilia anche la riscossione delle entrate tributarie che lo Statuto prevede a chiare lettere''.

''Questo pero' - ha concluso il Presidente della Regione - e' un discorso che probabilmente non e' gradito a molti partiti e a molti giornali che dei partiti ''sposano'' le ragioni.

Che la Sicilia abbia cambiato registro e' una notizia che non va in prima pagina. Lo spazio viene riservato alle ''tentate notizie'' che descrivono una Sicilia ancora legata alle vecchie visioni clientelari e centralistiche''.

Commenti

La SVOLTA

Con la sua elezione a Presidente,Lombardo ha impresso una svolta al modus operandi della casta burocratica dei vari uffici regionali e di tutta la miriadi di enti regionali e pararegionali.
Lombardo rammenta la eliminazione degli ATO rifiuti.Che tanto sperpero di denaro hanno effettuato e tante assunzioni piu' o meno clientelari hanno fatto.
Debiti enormi che paghera' sempre Pampalone.
Eppure Lombardo non sa che che l'ATO Rifiuti n.5(Alte Madonie Ambiente) ha ottemperato a ridurre il consiglio di amministrazione da 9 a tre componenti.
Questi tre,espressione della piu' genuina lottizzazione (a dir la verita' unilaterale di destra) dopo pochi mesi si sono aumentati l'indennita' mensile.
Venga il Presidente Lombardo a "cazziarli" pubblicamente!!
Forse per questa buona pratica guadegnera' le prime pagine di tutti i giornali che anzichè informare,DISINFORMANO.
Aspettiamo LOMBARDO E ILARDA

altrimenti che giornalisti sono??

Il giornalista dovrebbe essere colui che riporta le notizie
INVECE è colui che, per simpatie di qua e di la, le altera a mestiere.

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