E' nato il nuovo blog per le realtà cittadine diverse da Cefalù:

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27 Agosto 2008, 08:31 - Saro Di Paola |
UN PROGETTO PER I RELIQUATI DELLA STAZIONE E DELLA STRADA FERRATA
(il mio grido d’allarme per una partita, ancora, tutta da giocare)
Nella prospettiva del miglioramento e della razionalizzazione dell’assetto urbano di Cefalù, direi NELLA PROSPETTIVA DI DARE UN FUTURO A CEFALÙ, non meno inderogabile della soluzione della “QUESTIONE LUNGOMARE” è, a mio giudizio, la questione che attiene al PROGETTO DEI RELIQUATI DELLA STAZIONE E DELLA STRADA FERRATA.
Sin dall’8 agosto 1985, quando è venuta all’attenzione del Consiglio la prima proposta di progetto definitivo del raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto-Castelbuono e della nuova stazione di Cefalù, ebbi a sottolineare la STRAORDINARIA IMPORTANZA che la dismissione dell’attuale strada ferrata e dell’attuale stazione avrebbe potuto, e potrebbe, avere PER IL FUTURO ASSETTO DELLA NOSTRA CITTÀ.
Le Ferrovie,dopo quella del 1985, sottoposero al Consiglio comunale di Cefalù, negli anni 1996, 1997 e 2000, altre tre proposte di progetto definitivo.
In quegli anni non ero consigliere e non partecipai ai dibattiti in aula che portarono all’espressione del parere di competenza del Consiglio.
Ero, invece, consigliere allorquando, il 15 luglio 2003, le Ferrovie sottoposero all’attenzione del Consiglio la quinta proposta di progetto definitivo.
Relazionai in Consiglio con un lungo intervento che, prima, il presidente Dolce e, dopo, il consigliere Lapunzina proposero di sintetizzare in un “DOCUMENTO” con il quale il Consiglio avrebbe integrato la delibera di approvazione di quel progetto che l’ing. Crisà aveva già predisposto come responsabile del servizio.
Con l’approvazione alla unanimità di quel documento, il Consiglio, dopo avere “rimarcato quanto deliberato ed auspicato dai Consigli Comunali che, nel tempo, si erano occupati dell’acquisizione al patrimonio comunale dei predetti reliquati”, adottò un ATTO DELIBERATIVO che esitò il dibattito IN TRE IMPEGNI :
1 - IMPEGNO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
“ad elaborare, di concerto con la RFI, il progetto esecutivo delle aree comprese tra il passaggio a livello di Gallizza e l’imbocco della galleria in prossimità del bivio Ferla che abbia la valenza urbanistica di un piano particolareggiato delle stesse, ovviamente, in variante al PRG. Tale progetto, oltre a riqualificare l’assetto urbano di quelle aree, dovrà privilegiare tutte le scelte che possano servire a snellire e razionalizzare il traffico nell’intorno dell’area dell’attuale stazione e nella direttrice Est-Ovest”;
2 - IMPEGNO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
“all’acquisizione al patrimonio comunale dei fabbricati ricadenti nella stessa area, che non saranno necessari alla RFI per l’esercizio e per la gestione della nuova fermata metropolitana”;
3 – IMPEGNO PER LA “RFI” (Rete Ferrovie Italiane)
“a trasferire nel progetto esecutivo tutte le richieste avanzate dal Comune nelle varie sedi”.
Dopo due anni dalla adozione di quella delibera, il Consiglio Comunale venne chiamato ad esprimere il proprio parere su una ulteriore proposta di progetto definitivo.
Si era al 26 luglio del 2005 e, per me e per il Consiglio comunale, è stata l’ultima occasione Istituzionale nella quale la questione “PROGETTO DEI RELIQUATI” è venuta alla pubblica attenzione.
In quella occasione, di fronte all’ennesima variante progettuale, dopo aver espresso la mia amarezza :
• per quanto, frattanto, sarebbe potuto essere e non era stato;
• per la assoluta mancanza di tensione politica rispetto a quella progettazione dei reliquati che, a mio giudizio, costituiva e costituisce, il primo presupposto per pervenirne alla acquisizione degli stessi al patrimonio comunale;
• per quegli IMPEGNI di cui alla delibera del 15 luglio 2003 RIMASTI DISATTESI
ho lanciato “UN GRIDO DI ALLARME”.
UN GRIDO DI ALLARME, nel solco dei miei precedenti interventi, per rimarcare e sottolineare ad alta voce l’importanza che aveva, ed ha, per Cefalù il PROGETTO DI DETTAGLIO DELLE AREE DI RISULTA della strada ferrata e della attuale stazione, almeno,dal passaggio a livello di Gallizza al bivio Ferla.
Ebbi a dire :
“L’ENVIROMENTAL ASSESTMENT”, cioè L’ASSETTO AMBIENTALE della nostra Città,
cioè, ancora, la razionalizzazione del suo tessuto viario, del suo traffico, dei suoi servizi e delle sue infrastrutture urbane, nonostante i grandi disagi di oggi e, quelli ancora più grandi che subiremo nei prossimi anni,è una SCOMMESSA che, per i decenni a venire,
LA CITTÀ PUÒ ANCORA VINCERE.
UNA SCOMMESSA , però, CHE POTRA’ ESSERE VINTA soltanto se,dopo le tantissime proposte di progetto definitivo della nuova fermata e della nuova tratta ferroviaria che le “FERROVIE” hanno presentato alla CITTÀ DI CEFALÙ , LA CITTÀ DI CEFALÙ avrà il coraggio, la forza e la lungimiranza politica di presentare alle “FERROVIE” la sua “PRIMA PROPOSTA DI PROGETTO DEFINITIVO” di quelle aree.
Sarà quella prima proposta di progetto definitivo IL PRIMO TASSELLO di quello che io, ormai da troppi anni, ho definito, e definisco, IL NUOVO STRUMENTO URBANISTICO.
Sarà’ quella prima proposta di progetto definitivo IL FULCRO su cui potrà essere incardinato IL RIASSETTO URBANO DELLA NOSTRA CITTÀ.
Se la Città non avrà la capacità di cogliere la straordinarietà di una proposta in tal senso,
se la Città non si darà il COMPITO POLITICO di elaborarla con l’attenzione che merita,
avrà giocato male o non avrà, affatto, giocato L’UNICA e L’ULTIMA CARTA che Le resta
per vincere una partita che, nonostante tutto, è, ancora, tutta da giocare.
UNA PARTITA ANCORA TUTTA DA GIOCARE in cui il Consiglio Comunale,
• se avrà la capacità di emanciparsi dalla polemica partitica, troppo spesso sterile, se non lacerante, per riappropriarsi della propria autonomia e della propria assoluta SOVRANITÀ nel campo delle SCELTE URBANISTICHE,
• se avrà la FORZA POLITICA e, direi, IL SENSO CIVICO, di superare la faziosità delle appartenenze, per stagliarsi al di sopra di quegli assetti partitici che sono oggi e di quelli che potranno essere domani,
è GIOCATORE ma è, anche, ARBITRO.
Giocatore ed arbitro in una partita in cui la POSTA IN PALIO è un INTERVENTO DI ALTA CHIRURGIA URBANISTICA.
UNA PARTITA in cui si dovranno determinare i presupposti tecnico-progettuali e politico-amministravi per quella sorta di trapianto di cuore per il quale, all’inizio del terzo millennio vi sono, ancora, tutte le condizioni e di cui la NUOVA CEFALÙ non potrà fare a meno se vorrà garantire, ai suoi abitanti di domani, quelle condizioni di vivibilità che i suoi abitanti di oggi non abbiamo.
UNA POSTA di cui LA CITTÀ, soltanto se sarà non miope ma, ASSOLUTAMENTE NON VEDENTE, non può non riuscire a cogliere la straordinarietà.”
Questo il grido d’allarme che lanciai nel luglio del 2005.
UN GRIDO D’ALLARME che, dopo oltre tre anni, NON HA AVUTO ECO ALCUNA.
Infatti, ancora oggi, nel 2008, quando sono stati già appaltati i lavori della tratta ferroviaria Fiumetorto-Ogliastrillo, nessun Uomo delle Istituzioni ha sentito il dovere politico di INFORMARE LA CITTÀ
sul PROGETTO DEI RELIQUATI,
sullo stato delle CONCERTAZIONI tra il COMUNE e le FERROVIE,
sulla elaborazione del NUOVO STRUMENTO URBANISTICO.
Saro Di Paola
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Un nuovo ruolo per il tracciato ferroviario da dismettere
L'ing. Di Paola pone qui la questione principale per il futuro assetto urbanistico di Cefalù, una questione che si lega a quella del Lungomare non solo perché con quella dà il via alla composizione di una lista concreta di priorità per la nostra città, ma anche perché tra le due esistono legami e - direi - interferenze oggettive, benché la distanza fisica dei luoghi coinvolti a prima vista possa non fare emergere le connessioni possibili, utili o necessarie.
Concordando con le valutazioni dell'ing. Di Paola, vorrei solo aggiungere che l'illustrazione di una soluzione progettuale dell'assetto e delle funzioni possibili del parco ferroviario attuale, nonché delle sue connessioni più ampie (questione Lungomare), ha fatto parte delle anticipazioni a latere del progetto di massima del nuovo PRG, quale approfondimento particolareggiato di esso, elaborato da me in qualità di consulente per la redazione della variante generale del PRG di Cefalù, e sottoposto - insieme con l'altro consulente, il prof. Giuseppe Trombino - all'attenzione della Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale lo scorso mese di marzo.
In questa sede, non essendo tuttora pervenuti quegli elaborati alla pubblica discussione in Consiglio, mi è consentito solo aggiungere alcuni elementi descrittivi delle potenzialità dell'area, essendomi assolutamente vietato entrare nel merito delle soluzioni proposte e dei loro dettagli:
- La superficie della attuale sottostazione elettrica, posta a margine del parco ferroviario attuale, è pari a quella della piazza del Duomo di Cefalù, ed è posta lungo il percorso previsto dalle FS per l'accesso alla nuova fermata sotterranea della linea a doppio binario-alta capacità;
- La sezione del parco ferroviario tra la stazione attuale e il passaggio a livello della Gallizza è tale da costituire una interessante prospettiva per la infrastrutturazione primaria di questa parte della città;
- Il tracciato della linea ferroviaria attuale, lungo tutta l'estensione del territorio comunale, è prossimo o contiguo alla quasi totalità delle principali strutture turistico-ricettive esistenti a Cefalù (alberghi, camping, villaggi ecc.), un fatto che può essere trasformato in una risorsa utile a tutti, cittadini e turisti;
- la galleria che passa sotto la Rocca possiede la potenzialità straordinaria di connettere direttamente l'area della stazione col porto di Cefalù, una condizione che - liberata dalla funzione attuale - può essere volta in opportunità per migliorare le connessioni tra il nuovo tracciato ferroviario e il futuro porto turistico, con in più altre suscettività notevoli, utili a connettere la stessa Rocca in una rete di percorsi turistici integrati;
- La porzione del tracciato ferroviario attuale che va dalla stazione FS al confine comunale orientale è atta a mantenere una funzione di trasporto pubblico, utile soprattutto alla frazione di S. Ambrogio, ma conveniente anche per il porto e per una serie di altre destinazioni.
Occorre aggiungere che la ristrutturazione articolata della attuale linea FS per nuove e differenti funzioni di interesse pubblico avrebbe dei costi notevoli, che il Comune da solo non è in grado di affrontare, e che comunque imporrebbero da una parte il ricorso fin da subito ai fondi europei disponibili fino al 2013 (attraverso la redazione a tamburo battente di una progettazione adeguata), dall'altra un auspicabile ruolo delle stesse FS, nella realizzazione e gestione di alcune dotazioni, infrastrutturali e non, che potrebbero trovar posto nell'area, tali da rendere convenienti gli investimenti necessari.
Sarebbe invece una complicazione, e probabilmente un danno o una seria perdita di opportunità per Cefalù se le FS, come si ventila, decidessero di mantenere comunque una funzione ferroviaria alla linea attuale, da Lascari fino a Castelbuono. Di fatto, le FS sono praticamente all'oscuro di quanto contenuto nella progettazione urbanistica predisposta, già illustrata - come accennavo - alla Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale, e però non ancora divulgabile.
Credo però che esista uno spazio praticabile, prima della discussione in Consiglio, utile - come questo - a tratteggiare per cenni le potenzialità enormi dell'area in questione. Uno spazio utile anche a far emergere l'urgenza di trasformare le potenzialità in atti, e per comprendere come - oggettivamente - le FS non possano essere tenute estranee alla discussione, rimanendo però alla città la responsabilità di presentarsi ad esse come soggetto attivo e propositivo di un loro diverso coinvolgimento.
Infine, per stare in metafora, io credo che questo sia l'ultimo treno per Cefalù, e che la città non possa consentirsi il lusso di perderlo definitivamente.
Cordialmente
Marcello Panzarella
Se lo studio è stato già
Se lo studio è stato già illustrato alla commissione a chi si aspetta per farlo conoscere a tutti i cittadini ?
curioso
Ingegnere e Architetto
si dovrebbe tener conto anche dei possibili tracciati che dovrebbero sorgere tra la linea dismessa e le strade nazionali, se si continuano a rilasciare licenze edilizie senza che si entri in una fase di transizione, dove si inizi a pensare al nuovo e non al vecchio.
Il sindaco Guercio pensa al nuovo Prg?;
L'assessore al ramo Gallà pensa al PRG?;
Il Cefalutano di Don Lappanio
ESATTO!
Il problema posto dal "Cefalutano di Don Lappanio" è serio, anzi serissimo.
Per fare un esempio, fino a quattro o cinque anni fa era possibile pensare a un paio di soluzioni abbastanza semplici per guadagnare uno svincolo del lungomare sulla S.S. 113, nel tratto compreso tra il passaggio a livello della Gallizza e la chiesa del "SS. Salvatore alla Torre". Oggi ciò non è più possibile, dato che le aree che avrebbero consentito la realizzazione dei tracciati stradali in parola si trovano occupate da nuove costruzioni. In particolare, non è più possibile realizzare una via prevista dal PRG, che sarebbe stata davvero provvidenziale, e che però è stata cancellata dalle varianti realizzate in tutta legittimità attraverso gli strumenti di piano del tipo PRUSST o PIT.
Cordialmente
Marcello Panzarella
Qui si puo' tutto
lasciate ogni speranza voi che entrate.
Nella nostra zona si puo' tutto, le leggi vengono calpestate, poca trasparenza negli atti, scarsa informazione al pubblico,pochi controlli, molto clientelismo, molti interessi occulti,funzionari che non vengono rimossi e credono di essere degli intoccabili.....ma arriverà il giudizio........e il giorno in cui incontreranno quelli con il c....peloso.
Il Cefalutano di Don Lappanio
Per l' Ing Di Paola e l'Arch. Panzarella
Nulla da dire sui loro interventi solo che sono molto lunghi e faticosi a leggerli . Ricordo che Don Lappanio è rivolto a tutti e non solo agli addetti ai lavori .
Si prega di essere più concisi .
Un amico di Liborio .
Ha ragione
Gentile "amico di Liborio",
Lei ha ragione. Il problema è che i fatti di cui si parla non sono semplici. Se ne avrò occasione, cercherò di essere più breve, anche se temo che la brevità, in certi casi, impedisca di essere precisi quanto si deve, soprattutto per evitare spiacevoli equivoci o fraintendimenti.
Cordialmente
Marcello Panzarella
Ma il sindaco,gli
Ma il sindaco,gli assessori,i consiglieri queste cose le leggono?
Le possiamo garantire
che le leggono, e anche molto attentamente.
Per quanto riguarda il discorso di essere sintetici, ci sono argomenti come questo che sono complessi e la brevità è impossibile.
Il loro silenzio però è
Il loro silenzio però è ingistificabile
Nessuno dei politici scrive
Nessuno dei politici scrive più su internet, speriamo che qualcuno di loro porti il problema l'argomento al consiglio comunale.
io speriamo che ........ se la cavano
a settembre il PRG
Stai sicuro che se la cavano e a settembre vedremo il PRG io sono fiducioso non essere pessimista.
Almeno a Cefalù c'è
Almeno a Cefalù c'è qualcuno che pensa e scrive.
La più grossa delusione sono i politici
La grande potenzialità di
La grande potenzialità di questo strumento mediatico riesce (finalmente) a dare la possibilità ad ogni cittadino di poter aggiornarsi in tempo reale sulle grandi questioni urbanistiche che riguardano le nostra città che, se a primo impatto, a qualcuno appaiono come argomenti incomprensibili alla fine ci danno il senso reale di quello che sarà (o dovrebbe essere) la nostra Cefalù nell'ottica dello sviluppo del territorio che il nuovo Strumento Urbanistico (per chiamarlo come Saro Di Paola usa fare) dovrebbe sintetizzare e renedre fattibile.
L'Arch. Marcello Panzarella, in maniera più che comprensibile e riassuntivamente esaustiva, ha riferito sulla questione relazionando, in qualità di consulente per la redazione della variante generale del PRG di Cefalù, alla Commissione Urbanistica del Consiglio Comunale.
Pur condividendo il Suo profondo senso di rispetto nei confronti dell'Organo Consiliare che gli impongono una astensione circa valutazioni sul merito delle proposte, ritengo che un prosieguo di interventi Suo e di quanti altri in materia possiedono conoscenze specifiche e professionali non possa che arricchire le conoscenze e le valutazioni che ciascun cittadino andrebbe a fare su vicende che, altrimenti, lo vedrebbero nelle migliore delle ipotesi protagonista passivo.
Credo che il sottoporre su questo spazio, sempre nel rispetto di quanto sopra, potenziali soluzioni e/o idee progettuali su quell'area potrebbero esser di aiuto anche a coloro che in un futuro (mi auguro) prossimo saranno chiamati a dibattere e decidere sul futuro del nostro territorio possibilmente lasciando a casa la "casacca da gioco" e guardando un tantino al di là della punta del proprio naso.
Nel ringraziare anticipatamente Lei e quanti altri vorranno continuare a contribuire al miglioramento di Cefalù, porgo i miei più cordiali saluti.
Rosario Fertitta.
Fatto il riassuntino
Ok.
Adesso mi vien da dire una cosa:
si è parlato di riunioni consiliari, PRG, PIT, finanziamenti...ma per fare che?
cioè: qual'è, in progetto, la destinazione di quell'area??
Ritengo che si parli troppo di burocrazia e poco di contenuti!
Ogni volta si escono sigle come pistole bummi a manu e trik trak...ma a cu amu a sparari??
Ricordate che se i progetti sono buoni e rendono bene ci potrebbe essere pure qualche privato che si incarica di realizzarli, a posto di leccare culi ai delinquenti della regione!
Vorrei fare una domanda all' Ing Di Paola
Se conosce quali sono i tempi medi alla soprintendenza per il rilascio del parere, poichè ho presentato il progetto edilizio per il mio villino e vorrei conoscere l'esito.
Enzo
A ENZO
Il mio "rapporto" professionale con la Soprintendenza s'è interrotto nel 1990, dopo ITALIA 90.
Da cittadino mi sono inserito, con una lettera al Giornale di Sicilia, nella "querelle" che era scoppiata, alla fine dei mondiali, tra la Soprintendenza ed il Comune di Palermo.
Da un lato la Soprintendenza che pretendeva la demolizione del terzo anello dello stadio che era stato autorizzato "sino alla fine dei mondiali perchè ostruisva la vista del Monte Pellegrino", dall'altro il Comune che giustamente resisteva.
Per il contenuto della lettera al "Sicilia" ricordo di avere ricevuto, anche, un telegramma di apprezzamento da parte di un noto professionista palermitano.
L'ostruzionismo nei miei confronti, però, fu tale da indurmi a non presentare più alcun progetto.
Da allora non so, neanche, dove abbia sede la Soprintendenza.
Saro
inutilità strumenti urbanistici
A Cefalù, come in ogni altro luogo, è inutile redigere strumenti urbanistici se poi gli stessi non si fanno rigorosamente rispettare e si costruisce in ogni dove, senza che si curi contestualmente la realizzazione di infrastrutture, anch'esse previste dal prg (strade, verde, servizi, parcheggi). Nell'ultimo decennio solo edilizia in ogni dove e alberghi.... grazie a piani di lottizzazione in deroga a tutto.
Il verde? boh!!!!
I parcheggi? boh!!!
Servizi? boh!!!
Spazi per bambini? boh!!!
Per ridare dignità a questa città, per cortesia, non solo alberghi e non solo edilizia!!!
Caro Rosario Fertitta
dato che sei consigliere comunale perche' non chiedi che il Prg venga portato in consiglio prima che per la nostra Cefalù sia troppo tardi.
Enzo
Non sei molto aggiornato
Non sei molto aggiornato sulla nuova composizione del Consiglio: non sono più Consigliere Comunale ma non per questo non continuo ad interessarmi, come cittadino, dei problemi della mia città.
Questi commenti rappresentano il malessere
dei cittadini, alcuni si arricchiscono a danno della collettività e i nostri politici non fanno niente per il paese.
Vorrei chiede all' Architetto Panzarella se sono state assegnate aree a verde pubblico, non abbiamo una villetta per bambini, solo palazzi e pensare di costruire. Il nostro sindaco che fa......pensa solo al Porsche e il Prg chi lo cura i tempi, solo promesse e basta!
E.T.
Verde pubblico
Le previsioni di un PRG sono soggette alla legge, e dunque ai parametri che essa fissa per le dotazioni non solo di verde pubblico, ma anche per parcheggi, scuole, e tutto ciò che con una sola parola viene conglobato nel termine di "servizi". Le quantità di ciascuna categoria di queste dotazioni sono relazionate al numero di abitanti assunto come quantità di progetto. In particolare occorre garantire un minimo di 18 mq per abitante, così suddivisi: mq 4,5 per opere al servizio della istruzione, mq 2 per altre attrezzature, mq 9 per verde attrezzato (di cui la metà destinato all'esercizio delle attività sportive), mq 2,5 per parcheggi pubblici (che dunque vanno computati indipendentemente dalle quote di parcheggio a servizio dei singoli fabbricati, residenziali e no).
Il Consiglio Comunale, gli Uffici Tecnici del Comune, l'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente nelle varie sue articolazioni, l'Ufficio del Genio Civile, ecc., devono controllare e ottenere il rispetto di questi e di tanti altri obblighi e parametri relativi alla formazione di uno strumento urbanistico.
Di conseguenza un progetto di Piano Regolatore che in partenza non possedesse e non rispettasse questi requisiti sarebbe destinato alla bocciatura: non è il caso del PRG di Cefalù, nella variante generale che il Consiglio Comunale dovrà esaminare per la sua adozione.
Vorrei aggiungere una osservazione: Cefalù ha una straordinaria dotazione di verde pubblico, già ora tutta di proprietà comunale, che però - per varie ragioni, compresa la difficoltà di accesso - non è completamente al servizio della città. Sto parlando della Rocca. Lungomare, sede dismessa della ferrovia, Rocca e Porto costituiscono il "quadrilatero" su cui giocare in positivo il futuro di questa città.
Cordialmente
Marcello Panzarella
All' Architetto Panzarella
Gentilmente vorrei chiederle se conosce quali sono i tempi medi del rilascio del visto da parte della soprintendenza, avendo presentato il progetto del villino.
Vorrei chiederlein sostanza quanto tempo passa da quando si presenta la pratica?.
Con l'occasione porgo distinti saluti e ringrazio l' Ing. Di Paola.
Enzo
Soprintendenza
Gentile sig. Enzo,
rispondo per quanto posso, anche se la questione è legata al tema di questi interventi in modo solo indiretto. E' da circa dieci anni che ho smesso di praticare la professione per i privati, avendo preferito occuparmi a tempo pieno dell'insegnamento all'università, e avendo così limitato il mio impegno professionale solo ad alcuni incarichi pubblici, previo N.O. del Rettorato. So bene - comunque - per averlo provato sulla mia pelle soprattutto da giovane, cosa possa significare avere a che fare con la Soprintendenza, una istituzione senz'altro necessaria alla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio monumentale, che però troppo spesso finisce con l'essere letta come "ostacolo", a causa della sua lentezza burocratica e - non di rado - per l'impressione che dà di preferire il "no", che magari arriva dopo mesi, a seguito di lettere interlocutorie utili alla interruzione dei termini, con le quali sono richieste al progettista una o più integrazioni di elaborati tecnici. Capisco che la mia risposta non le è di nessun conforto, ma - dato che sono solo un privato cittadino - non saprei come aiutarla altrimenti.
Posso solo aggiungere che secondo una interpretazione corrente della Legge Regionale 17/94 i termini per la risposta della Soprintendenza sarebbero i seguenti:
- 120 giorni dalla domanda per opere da realizzare tramite concessione;
- ulteriori 60 giorni dopo le eventuali integrazioni richieste dalla Soprintendenza entro i termini.
Trascorsi i termini senza risposta scatterebbe l'istituto del silenzio-assenso. Tuttavia devo segnalarle che non tutti i giuristi concordano con tale interpretazione.
Spero di non averle dato informazioni scorrette.
Cordialmente
Marcello Panzarella
anche se dici
che i politici non scrivono piu' sul sito per denigrarlo considera:
1) ieri ci sono stati piu' di 2100 accessi;
2) questo numero e' tantissimo e crea opinione ( quindi possiamo anche fregarcene dei politici chiacchieroni e senza attributi);
3) il numero degli accessi non e' moltiplicato per 4.
Santo
Vorrei chiedere all' Arch Panzarella ...Allineamenti fabbricati
E' possibile rilasciare una licenza edilizia per un fabbricato che non rispetta l'allineamento con l'asse della strada nazionale?;
Oppure questa norma contenuta nel Prg e' ad interpretazione quindi se viene l'amico si chiude un occhio, se viene uno qualsiasi si fa ostruzionismo.
Non e' reato perseguibile una siffatta concessione?
Coco
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