IL BLOG DELLE MADONIE:

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22 Agosto 2008, 16:31 - Associazione Nazionale Fa... |
La riforma della giustizia, così come concepita dal governo Berlusconi, altro non è che uno spudorato e ormai consueto tentativo di assoggettamento dei giudici al potere politico. La separazione delle carriere, seppur i giornali e le televisioni di regime non lo spieghino mai ai cittadini, è un concetto che già esiste e viene applicato. Con il sistema attuale è impossibile che un PM possa ritrovarsi ad essere giudicante in un processo in cui è stato parte accusatoria. Per evitarlo la legge, varata nel recente 2006, prevede che se un PM cambi la propria funzione in giudice, debba necessariamente cambiare distretto. Il governo mira invece a costituire un Ordine dei PM così che possa controllare direttamente le loro azioni e la loro libertà d'iniziativa. Noi condividiamo le parole del Segretario dell'ANM, Giuseppe Cascini, quando mette in allerta contro un possibile pericolo fascista. L'autonomia della Magistratura in questi anni è già stata ampiamente ridotta, a danno della democrazia. Prova ne sono gli attacchi politici che l'ex Ministro, grazie al cielo, Clemente Mastella ha rivolto ai Giudici Forleo e De Magistris. Inoltre i tentativi che continuano a ripetersi nel tempo di affidare alla politica la nomina della maggioranza dei componenti del CSM altro non è che il completamento dell'attuazione del Piano di Rinascita Democratico studiato da Licio Gelli in compagnia di molti altri grembiulini che adesso siedono in Parlamento. Citare Giovanni Falcone ed usarlo come parafulmini per difendere il tentativo di spezzare gli equilibri che rendono una nazione democratica, è un atto di una bassezza e volgarità inqualificabile. Noi siamo sempre stati e saremo ancora una volta, con tutti i nostri mezzi e le nostre energie, al fianco dei magistrati per bene il cui unico interesse è quello di difendere la propria autonomia per continuare a garantire ai cittadini uno stato democratico.
Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia
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