IL POTABILIZZATORE DELLA DISCORDIA (5) (The day after : IL GIORNO DELL'ESODO)


ritratto di Saro Di Paola

IL POTABILIZZATORE DELLA DISCORDIA (5)
(The day after : IL GIORNO DELL'ESODO)

Negli annali della storia amministrativa di Cefalù, quello del 2008, non resterà un primo di aprile qualsiasi.
Sarà ricordato come il giorno nel quale, da una parte, la Legislazione della Repubblica Italiana e la burocrazia della Regione Sicilia, dall’altra, la burocrazia comunale e l’antivicarismo, hanno confezionato alla Città il più grosso dei pesci d’aprile della sua storia.

Al proposito, Nico Marino, soltanto, potrà smentirmi.

Quell’autorizzazione sanitaria che, a partire dal 2005, è stato il campo delle più “impegnate” BATTAGLIE POLITICHE” a difesa, addirittura, della salute dei cittadini;
quell’autorizzazione sanitaria che, a partire dal 2005, la burocrazia regionale, la burocrazia comunale e l’antivicarismo hanno indotto, tutti (me compreso), a ritenere che mancasse all’acqua trattata dal potabilizzatore per potere essere immessa in rete;
il primo aprile 2008, abbiamo appreso dalla burocrazia regionale,
che, in realtà, sia mancata, e manchi, a partire dal 1991 alla acqua della sorgente di Presidiana per essere immessa nella rete del civico acquedotto.
Ciò, proprio, alla luce di quel Decreto del Ministro della sanità del 26/03/1991 di cui, per tre anni, si è invocato il rispetto.

Ancora, ieri, alla fine di luglio del 2005, NONOSTANTE tale PESCE D’APRILE,
il gruppo di maggioranza consiliare e quello di minoranza, cioè tutto il Consiglio Comunale di Cefalù, con due mozioni diverse hanno, sostanzialmente, chiesto al Sindaco la stessa cosa.
Gli hanno chiesto, cioè, di accertare se, per la mancanza della predetta autorizzazione, sussistano le condizioni per la revoca di quella ordinanza con la quale, nel luglio del 2005, il sindaco Vicari ha disposto l’immissione in rete dell’acqua potabilizzata.

Ancora, ieri, alla fine di luglio del 2005, NONOSTANTE tale PESCE D’APRILE,
il gruppo di minoranza, o per essere più preciso, il solo gruppo consiliare del PD,
ha ribadito che “LA REVOCA DELL’ORDINANZA SIA L’UNICA STRADA CHE IL SINDACO DEBBA PERCORRERE PER TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI”.

Io, cittadino di Cefalù, che, sin dal 2005, ho ritenuto tale strada ASSOLUTAMENTE IMPERCORRIBILE per le ragioni che ho esplicitato in tanti altri scritti, voglio, in questo mio, esplicitare il mio ragionamento nella ipotesi che il Sindaco Guercio, oggi, rescinda il contratto con la Sorgenti Presidiana e, contestualmente, emetta l’ordinanza di revoca della ordinanza della Vicari.
Le motivazioni dei due atti amministrativi, ovviamente, non potrebbero che essere tutte nel mancato rispetto del predetto D.M. da cui ha preso spunto l’annosa vicenda.

Ebbene, IN TALE IPOTESI, la CONCLUSIONE del mio ragionamento è, assolutamente, IMMEDIATA.
Ed, a mio giudizio, potrebbe essere la CONCLUSIONE dei CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA E DI QUELLI DI MINORANZA !
Senza bisogno del parere di alcun luminare.
Potrebbe essere LA CONCLUSIONE DI TUTTI I CITTADINI DI CEFALÙ !

NON HO SCRITTO "SAREBBE". Ho scritto “POTREBBE ESSERE”.Devo spiegarne la ragione.
La potenzialità della conclusione del ragionamento è nella potenzialità del pressupposto di tutta la vicenda.

Se il PRESUPPOSTO della vicenda del mancato rilascio dell’autorizzazione, sin dal suo primo insorgere, è stato LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI,
il SINDACO DI CEFALU’ non potrebbe limitare la sua azione amministrativa alla rescissione del contratto con la Sorgenti Presidiana ed all’emissione della ordinanza di revoca della ordinanza della Vicari.

Il SINDACO DI CEFALÙ, contestualmente, ai predetti due atti dovrebbe emettere L’ORDINANZA DI EVACUAZIONE IMMEDIATA DELLA CITTÀ DI CEFALÙ !

Per i cittadini di Cefalù, il giorno dopo la rescissione del contratto dovrebbe essere il giorno dell’esodo in massa da Cefalù.

THE DAY AFTHER : IL GIORNO DELL’ESODO !

Saro Di Paola

Commenti

Straordinario !

Straordinario !

bello questo discorso

chiaro come sempre e sintetico, lei potrebbe e dico potrebbe fare l'avvocato.
Vezio

Di "Vezio" a Cefalù non è

Di "Vezio" a Cefalù non è che ve ne siano tanti.
Pertanto, non me ne vorrà, se ho il sospetto che il Suo "nome" non sia quello vero e che il Suo commento possa essere "ironico".
Grazie, comunque
Saro Di Paola

mah.....resto sempre dippiu

mah.....resto sempre dippiu perplesso. ma perchè dovrebbe ordinare l'evacuazione della città ? basterebbe solo revocare l'ordinanza. the day after ? il giorno dell'esodo ? si è domenticato l'11 settembre e le 5 giornate di milano......lo abbiamo capito tutti, lei non è d'accordo, va bene.......ci possono essere altri che la pensano diversamente ? pensiamo di si'........ potrebbe per favore non terrorizzarci su quello che potrebbe succedere dopo ? pensiamo di si'....... il mare oggi è bellissimo, si rilassi un pochettino....fa bene alla salute....e sopratutto l'acqua in spiaggia non è potabilizzata......e non si paga.......oppure ci dobbiamo preoccupare .....? e poi lasci lavorare un poco gli avvocati su questi argomenti ma sennò rischiamo che domani qualche avvocato comincia a fare l'ingegnere..... tummagini ??
Fofò , amico di Vezio

A FOFO', amico di Vezio

I terroristi Lei sa bene da che parte stanno.
Sono rilassatissimo, al mare non ho mai rinunziato, in questi giorni, poi, sto più in acqua che fuori dall'acqua.
Quella di mare, ovviamente.
Di acqua in spiaggia v'è soltanto quella delle docce che, ahinoi, è potabilizzata e la paghiamo i cefaludesi.
L'ingegnere lo faccio allo studio e nei cantieri, tummagini ca mi miettu a fari l'abbucatu su DonLappanio.
Saro Di Paola

sconclusionato.

sconclusionato.

Se il mio ragionamento è

Se il mio ragionamento è "sconclusionato" provi Lei a trarre le conclusioni.
Evidentemente la mia è una "Logica potabilizzata".
Grazie, comunque
Saro Di Paola

non riesco

non riessco a capire se fai finta oppure omiss .hai capito o ppure no che l acqua che esce dal rubinetto fa schifo?se hai capito era finalmente ora .altrimenti la bevi tu e chi solo crede in te.ed ora sono severamente incavolata perchè continuo ha comprare acqua in bottiglia .e dovrei pagare acqua carissima ?sognatevelo.una cittadina che ha le scatole rotte.

ANCH'IO "MI INCAVOLO SEVERAMENTE"

Che l'acqua che esce dal rubinetto possa "fare schifo" è un discorso che non ha ttinenza alcuna con il potabilizzatore.
Quando capita dai rubinetti di casa mia, Le assicuro, che mi incavolo, quantomeno con una "severità" pari alla Sua.
Anch'io sogno di non pagare la bolletta.
Saro Di Paola

egregio sig Di paola

egregio sig Di paola io non ho detto che non voglio pagara le bollettedi acqua. il giusto si. ma la potabile no ..come una vollta si. del resto non è cambiato nulla.si è solo gonfiato le tasche qualcuno,sulle spalle sempre dei cittadini ,ma spero che si ci possano sgonfiare al piu presto arrivederci sig Di Paola

GENTILE SIGNORA

Che non sia cambiato nulla è vero, soltanto, parzialmente.
Anzi, secondo me, non è affatto vero.
Infatti, se Cefalù non disponesse del potabilizzatore, oggi, non sarebbe in grado di garantire l'immissione in rete di acqua priva, quantomeno, di colibatteri ed analizzata più volte al giorno.
Che le tasche del cittadino cui Ella allude si "possano sgonfiare al più presto" è un problema che riguarda quel cittadino.
Arrivederci e grazie.
Saro Di Paola

ai membri del consiglio comunale

Dal D. L.vo 22/97 (Decreto Ronchi sui rifiuti)
Art. 6 - Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi;
b) produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione dei rifiuti;
c) detentore: il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che li detiene;

Art. 7 - Classificazione
1. Ai fini dell'attuazione del presente decreto i rifiuti sono classificati…
3. Sono rifiuti speciali:
g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;

Art. 8 - Esclusioni
1. Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto gli effluenti gassosi emessi nell'atmosfera, nonché, in quanto disciplinati da specifiche disposizioni di legge:
e) le acque di scarico, esclusi i rifiuti allo stato liquido;

Art. 49 - Istituzione della tariffa
2. I costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche e soggette a uso pubblico, sono coperti dai Comuni mediante l'istituzione di una tariffa.
3. La tariffa deve essere applicata nei confronti di chiunque occupi oppure conduca locali, o aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale.

E quindi?
Vediamo se il mio ragionamento fila.

Se io di mestiere potabilizzo acqua, per ogni 100 litri di acqua potabilizzata che immetto in rete, produco uno scarto di 80 litri di acqua.
Lo scarto prodotto è da considerarsi un rifiuto.
Io, che per ipotesi continuo di mestiere a potabilizzare acqua, sono responsabile del corretto smaltimento del rifiuto che ho prodotto, il già citato scarto di 80 litri di acqua che non puo’ essere immessa il rete.
Il Comune, per il fatto che io scarico il mio rifiuto in una zona del territorio comunale, deve esigere un pagamento secondo tariffa.

Mi pare che il ragionamento fili.

La questione è: quanto entra nelle casse comunali per esazione della tariffa applicata relativamente allo smaltimento del rifiuto in questione.

Grazie per l’attenzione che vorrete riservarmi

mi meraviglio che nessun

mi meraviglio che nessun consigliere è intervenuto su questo commento devono avere le idee chiarissime a meno che non sono in ferie o non leggono Donlappanio.

Sono sicuro che appena il

Sono sicuro che appena il consigliere Franco leggerà di questo problema interverrà perchè in passato lo ha già sollevato.
Salvo F.

Franco chi ? Il

Franco chi ? Il consigliere.
E allora anch' io sono sicura che prima o poi dirà la sua.
A.M.

La Franco non dice + niente,

La Franco non dice + niente, putroppo sono bastati due voti a metterle il tappo alla bocca, per me è un peccato Cefalù aveva bisogno di gente come lei.

Concordo sulla Franco con

Concordo sulla Franco con lei in consiglio almeno una in grado di aprire la bocca per la maggioranza non mi spiego però il suo assordante silenzio.

MA DI QUALI FANGHI PARLIAMO ?

Non ho competenza alcuna sul processo di potabilizzazione.
Prendo perciò per buoni i dati che Ella, egregio professore, ha messo alla base del Suo ragionamento per dimostrare che il Suo ragionamento fili.

Gli 80 litri che costuiscono lo scarto "per ogni 100 mc di acqua potabilizzata" di chi "di mestiere potabilizza acqua", sono da considerarsi rifiuto.
Un rifiuto che non è fango, che altro non è se non acqua con quella quantità di cloruri e di altre sostanze che vengono sottratte ai 100 litri di acqua che è stata immessa in rete.

E' acqua-rifiuto o acqua di rifiuto che finisce in mare come sarebbe finita a prescindere dal processo di potabilizzazione.
E' acqua-rifiuto che porta in mare quei cloruri e quelle sostanze che, in mare, sarebbero andati, comunque, a finire, come, in mare sono andati a finire : da sempre, insieme all'acqua.
Essendo il mare il recapito di tale e cotanto rifiuto, e non essendo il mare territorio comunale, il Comune non può esigere alcuna tariffa.

Non esiste, pertanto, alcuna questione tariffa.
E' una questione che, considerato che il ragionamento secondo Lei fila, può essere suscitata.

Tengo a ribadirLe che ho preso per buoni i Suoi dati.

Il Suo ragionamento mi ha stimolato una domanda :
quanto paga il Comune (allo Stato?) per i rifiuti che vengono recapitati in mare dai depuratori comunali ?
Nulla perchè, neanche quelli sono "fanghi".

Se neanche quelli del depuratore sono fanghi è pensabile che siano fanghi quelli del potabilizzatore ?
La ringrazio per l'attenzione che mi ha riservato e per quella che vorrà riservarmi.
Saro Di Paola

viva vezio e il suo amico

e agli avvocati che interverranno

ORGOGLIOSO DI ESSERLO

Se dovessi essere io, e non Fofò, l'amico di Vezio che Ella accomuna nell'evviva e se Vezio dovesse essere la persona cui io penso Ella potrebbe alludere,
Le dico che, a prescindere da quelli che, nel tempo, siano stati i miei rapporti professionali,
SAREI ORGOGLIOSO DI ESSERLO.

Saro Di Paola

per Saro Di Paola

sempre dal decreto ronchi
Allegato A
(previsto dall'articolo 6, comma 1, lettera a)
1- Categorie di rifiuti (1)
Q1 Residui di produzione o di consumo in appresso non specificati.

Poche considerazioni
Innanzi tutto non sono professore e non ho gradito il suo sarcasmo, come non ho gradito la sua risposta, giacchè la mia domanda era riferita ai membri del consiglio comunale.

La invito a voler rileggere con calma i miei dati, come anche il contenuto, opportunamente riportato, della normativa cogente; si accorgerà di alcune imprecisioni che ha riportato nella sua risposta.

Non capisco perchè tira in ballo i fanghi, giacchè in quanto da me scritto tale termine non compare.

Quanto alla domanda da Ella posta, la invito a riflettere.
Il paragone che ha portato, relativamente ai depuratori di acque reflue fognarie, è assolutamente fuori luogo.
Il paragone corretto è tra gli scarichi nel Torrente Sant'Elia, tanto per non alsciare spazio all'interpretazione e i fanghi di depurazione estratti dalle acque reflue, considerati rifiuti assimilabili agli urbani e smaltiti in discarica a cura e spese del Comune (il produttore).
Le acque reflue depurate scaricate a mare tramite condotta sottomarina non sono fanghi e andrebbero paragonate all'acqua potabilizzata immessa in rete.
Altro lapsus rilevante è quello della quantità di acqua di scaricata, non 80 litri per 100 mc (100.000 litri) come da Ella riportato, ma al contrario una quantità paragonabile a quella immessa in rete.
Cio' per significare che per ogni litro d'acqua che arriva al mio rubinetto, almeno un litro è andato perduto nella rete di distribuzione e altrettanto è scaricato nel succitato Torrente Sant'Elia, il che porta al vero nodo della questione, intecettare le acque in zone montane del nostro territorio, suggerirei Piano delle Fate (i Chianetti) comporterebbe l'emungimento di risorsa idrica con minor contenuto di sali e utilizzabile con processi di potabilizzazione meno spinti e con minori costi.
A riguardo delle caratteristiche chimico/fisiche degli scarichi derivanti dall'attività industriale di potabilizzazione delle acque, ritengo sia riduttivo citare solo la maggior concentrazione di cloruri, giacchè negli usuali processi di potabilizzazione vengono dosati reagenti chimici per assicurare la regolarità del processo.
Non conosco lo schema dell'impianto in questione e quindi invito i lettori a considerare il fatto che il mio ragionamento possa essere viziato dalla carenza di informazione.
Ecco il punto: carenza di informazione. Era il fulcro del mio discorso.
Pertanto, pur considerando la sua esperienza, sono più interessato alle risposte di chi ho votato per rappresentare l'interesse collettivo.
Il tutto nella speranza di una maggiore chiarezza da parte istituzionale.
Cordialità

CARENZA D'INFORMAZIONE E CONFUSIONE DELLE ACQUE

La mia risposta è stata data di getto.
E' stata la risposta rispetto ad una questione che, per la fattispecie dei reflui del processo di potabilizzazione, reputo ASSOLUTAMENTE INSUSSISTENTE.
Tale questione sì che E' FUORI LUOGO!

Il mio non è stato sarcasmo nei Suoi confronti.
Anche se, il piano sul quale Ella vorrebbe che i consiglieri comunali spostassero la questione potabilizzazione, ne meriterebbe veramente tanto.
Nel Suo anonimato avevo (e perchè no ho) individuato una persona con quel titolo professionale.
Se Ella non dovesse essere la persona che avevo ritenuto di avere individuato Le chiedo, umilmente, venia.

Il fatto che Ella ha tenuto a precisare, e cioè, che la Sua sia stata una domanda rivolta ai consiglieri non costituiva, e non costituisce, impedimento alcuno al mio commento.
Essendo, peraltro, inserita come commento ad un mio scritto ...........

Non Le replicherò su tutto : LA QUESTIONE,per essere insussistente, NON MERITA LUOGO A PROCEDERE.
Ovviamente dal mio punto di vista.
Il Consiglio, altrettanto ovviamente, potrà affrontarla e potrà, magari elaborare e votare all'unanimità altra mozione.

Mi limito a farLe, soltanto, due precisazioni :

1) ho tirato in ballo i fanghi perchè il decreto Ronchi, da Lei riportato, classifica tra i rifiuti speciali "i fanghi della potabilizzazione", ovviamente, per quegli impianti che li producono. La produzione che, secondo uno che come me non ha competenze in ingegneria sanitaria, dipende dalle caratteristiche dell'acqua greggia.
2) Il processo di potabilizzazione dell'impianto di Cefalù è AD OSMOSI INVERSA . CIOE' UN PROCESSO FISICO che potabilizza l'acqua attraverso la filtrazione e senza l'impiego di reagentii chimici. Per avere questa conoscenza basta una semplice richiesta.
3) Non sono gli errori che ho potuto commettere nel riportare i Suoi dati che infiaciano la validità del mio ragionamento.

Sono d'accordo con Lei sulla CARENZA DI INFORMAZIONE.
Purtroppo, a Cefalù, sin da prima che venisse posata la prima pietra dell'impianto, chi "rappresenta l'interesse collettivo" ha parlato d'altro.
Per anni si sono, soltanto, CONFUSE LE ACQUE, come con un minimo di sarcasmo, troppo spesso ci siamo sentiti dire.

Grazie, comunque
Saro Di Paola

Pure io ho pensato che

Pure io ho pensato che l'anonimo è professore ne ha dette di tutti i tipi su un mio commento perchè avevo virgolettato "i reflui". Basta rileggere i commenti a "POTABILIZZATI E DISSANGUATI" e si capiscono tante cose.
DOVUTO

DOVUTO HA RAGIONE ho letto

DOVUTO HA RAGIONE ho letto "dissalati e dissanguati" ed i commenti ed ho capito che più di uno ha fatto di tutto per darcela da bere.
T.S.

Bravo ingegnere sei stato

Bravo ingegnere sei stato l'unico in grado di farci capire come stanno le cose.
un estimatore

signor ella

e' un grande professionista

MA IN GALERA CHI CI VA?

Quanti chilometri di discorsi! Quante teorie! E in pratica?
Qualcuno, più erudito, può farmi un elenco di politici che marciscomo in galera?
Tutti coloro che accusano parlano di colpe gravi! Ma queste colpe vengono mai punite? Per il momento, se non mi si dimostra il contrario, esiste una certezza:
"i politici non vanno mai in galera"! Fino a quando, ovunque, questa certezza non cambierà con la certezza del "carcere", statevi buoni perchè dalle parti di Napoli dicono: "chiacchere e tabbachiere di legno o monte non ne impegna". Se nessuno viene punito che ci facciamo con le chiacchere? E il mondo gira.

HA SBAGLIATO PAGINA ?

Non sono riuscito a comprendere in che misura, ammesso che ve ne sia una, il commento si possa correlare alla questione potabilizzatore. Che il lettore abbia sbagliato pagina ?
Saro Di Paola

nn faccia finta di nn avere

nn faccia finta di nn avere capito ke cosa vuol dire........ e' kiaro ke nn crede alla sua ricostruzione.....ingegnere la troppa potabilizzazione fa male anke al cervello , meglio un bagno a mare..............

GALERA E BAGNO A MARE

Il fatto grave, per me, è che non faccio finta di non aver capito.
Io non ho proprio capito il Suo riferimento alla galera.
Che vuole ho grossi limiti e me li riconosco tutti.
Comunque, la mia non è stata una ricostruzione ed il problema non è credere o non credere a quanto io ho scritto.
Il problema è che i termini nei quali la questione è stata posta, non solo, hanno finito per falsarla ma hanno, anche, finito per distogliere l'attenzione di chi di competenza da quelle che sono le vere problematiche del servizio idrico di Cefalù.

Sì, ha proprio ragione.
La potabilizzazione (quella giusta) ha fatto male al cervello di coloro che la continuano a spacciare come problema irrisolto.
E dire che di problemi veramente irrisolti la città ne ha tantissimi altri.

Certo che è meglio un bagno a mare.
Lo so benissimo.
Per averne fatti tantissimi e per continuarne a fare, riesco, ancora, a nuotare da S.Lucia al Molo.
Saro Di Paola

mink da s.lucia al molo ? e

mink da s.lucia al molo ? e alle olimpiadi di pechino nn l'hanno kiamata ?

Per Pechino, purtroppo,

Per Pechino, purtroppo, hanno chiamato Lei che di olimpiadi se ne intende.

La telenovela girata a Cefalù .

Da settembre sarà trasmessa dalla Rai una telenovela girata a Cefalù sicuramente sarà "IL POTABILIZZATORE N° 6" .
Un amico degli amici di Vezio .

FICTION E REALITY

La telenovela è una "FICTION" , il potabilizzatore è una "REALITY".

Sino a quando vi sarà qualcuno che scambierà la realtà per finzione vi saranno, certamente, altri "IL POTABILIZZATORE DELLA DISCORDIA (n)".

Se "l'amico degli amici di Vezio" non dovesse essere interessato non apra la pagina o, se vuole, cambi canale.
Saro Di Paola

REALTA' e FINZIONE.

Io sicuramente non ho partecipato a questa "REALITY" altri chissà.
Per quanto riguarda il cambio pagina io ci ho provato ma don Lappanio non me l'ha permesso . Infatti non mi ha pubblicato questo intervento diretto a lei :

"Oggi non rispondo perchè il caso acqua non mi appassiona più" o giù di lì .

Tutti gli interventi che ho fatto su don Lappanio sono stati fatti in chiave ironica
senza la pretesa di voler insegnare niente a nessuno o di dare spunti per dibattiti e non offendendo alcuno.
E bene che sappia che io stimo Lei persona colta e tengo in considerazione chi non
è istruito come lei .
E bene che sappia ,ancora , che io non sono " Un amico degli amici di Vezio " ma un tale fortemente impegnato e risponde qualche volta su don Lappanio per distrarsi .
Con Stima .

CONTINUIAMO A "DISTRARCI" SU DONLAPPANIO

In tutta sincerità devo dirLe che "il caso acqua non appassioni più o giù di lì" neanche me.
Sono sicuro che, finalmente, non si parlerà più di "rescissione di contratto" e "di revoca di ordinanza" e che il Consiglio comunale e l'Amministrazione cominceranno a prendere il toro per le corna, puntando su una seria ricerca per localizzare le perdite sotterranee della rete e sul rifacimento della stessa, partendo dai tratti che, le ricerche, evidenzieranno, come i più deteriorati.

Le chiedo scusa se non sono riuscito a cogliere a pieno "la chiave ironica" dei Suoi commenti.
Le assicuro che anch'io non ho la "pretesa di insegnare".
Aspiro, da cittadino, a dare un contributo alla soluzione dei problemi di Cefalù.

Ma Lei pensa che se non "tenessi in considerazione" tutti risponderei ai commenti, a volte anche velenosi, che, anche, in anonimo, vengono fatti ai miei scritti ?

Grazie per il tono, assolutamente distensivo, del Suo commento.
Continui, e continuiamo, "a distrarci" su DonLappanio.
E' una "distrazione" che, mi auguro, possa essere d'aiuto alla Città.
Saro Di Paola

la certificazione sanitaria

In effetti non dovrebbero più parlare delle stesse cose rescissione, certificazione sanitaria e revoca. Secondo me però sino a quando il sindaco non spenderà i nostri soldi per farsi dare il parere di un legale continueranno a dire queste cose.Dopo il parere diranno che non era necessario e che il sindaco ha speso i soldi inutilmente.
A.M.

La certificazione sanitaria

La certificazione sanitaria per prendere l'acqua da presidiana non la dovrebbe avere pure il Comune di Palermo visto che l'acqua di Presidiana arriva anche a Palermo?
Antonello

Bella domanda che merita una

Bella domanda che merita una risposta. Se la certificazione ce l'ha Palermo ce l'ha pure Cefalù xhè l'acqua è la stessa.
A.M.

L'AMAP HA L'AUTORIZZAZIONE PER PRESIDIANA

L'ASSESSORATO DELLA SANITA', con DECRETO 11 gennaio 2005, ha rilasciato all'A.M.A.P. -Azienda Municipalizzata Acquedotti Palermo-, (e non al Comune di Palermo) l'autorizzazione sanitaria (e non la certificazione sanitaria) per l'emungimento e l'immissione in rete dell'acqua di Presidiana.

Come si legge nel decreto che, per completezza d'informazione, riporto di seguito, "L'AUTORIZZAZIONE per l'approvvigionamento idropotabile dei comuni della fascia costiera e della città di Palermo" è stata rilasciata "IN DEROGA DEI PARAMETRI SODIO E CLORURI"
Ciò per la ragione, abbastanza ovvia, che l'acqua emunta da Presidiana viene DISTRIBUITA DALL'AMAP SENZA QUEL PROCESSO DI POTABILIZZAZIONE che abbatte quei parametri.

Il testo integrale del Decreto :

ASSESSORATO DELLA SANITA'
DECRETO 11 gennaio 2005.
Autorizzazione all'AMAP S.p.A. per l'utilizzo, in deroga dei parametri sodio e cloruri, delle acque provenienti dalla sorgente Presidiana per l'approvvigionamento idropotabile dei comuni della fascia costiera e della città di Palermo.
L'ISPETTORE GENERALE DELL'ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO
Visto lo Statuto della Regione;
Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto n. 1265 del 27 luglio 1934;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista l'istanza dell'AMAP S.p.A., con sede in Palermo, via Volturno n. 2, tendente ad ottenere l'autorizzazione, in deroga dei parametri sodio e cloruri, per l'utilizzo delle acque provenienti dalla sorgente Presidiana per l'approvvigionamento idropotabile dei comuni della fascia costiera e della città di Palermo;
Visto il piano di intervento per il rientro dei valori dei parametri sodio e cloruri presentato dall'AMAP S.p.A.;
Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano d'intervento espresse nelle note prot. n. 19207 del 25 giugno 2004 e prot. n. 31194 dell'8 novembre 2004 dell'AMAP S.p.A.;
Considerata la grave carenza idrica in cui versa la Regione Sicilia ed, in particolare, la provincia di Palermo, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l'approvvigionamento idrico dei comuni della fascia costiera e della città di Palermo, l'utilizzo delle acque provenienti dalla sorgente Presidiana;
Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 25 dicembre 2005;
Decreta:
Art. 1
L'AMAP S.p.A. è autorizzata all'utilizzo, in deroga dei parametri sodio e cloruri, per le acque provenienti dalla sorgente Presidiana per l'approvvigionamento idropotabile dei comuni della fascia costiera e della città di Palermo, per un valore massimo ammissibile (V.M.A.):
Sodio = 245 mg/l per i comuni di Casteldaccia, Santa Flavia, Bagheria e Villabate;
Cloruri = 278 mg/l per il comune di Palermo;
Cloruri = 436 mg/l per i comuni di Casteldaccia, Santa Flavia, Bagheria e Villabate;
e, comunque, non oltre il 25 dicembre 2005.
Art. 2
Si fa obbligo all'AUSL 6 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua da parte di coloro che sono affetti da patologie che trovano controindicazioni in elevati valori dei suddetti parametri.
La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente Assessorato regionale della sanità, dipartimento ispettorato regionale sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.
Art. 3
I piani di intervento presentati dall'AMAP S.p.A. per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile di cui all'allegato I, parte C, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche, dei parametri sodio e cloruri delle acque potabili dovranno essere realizzati entro il 25 dicembre 2005, data di scadenza del presente decreto.
Art. 4
L'AMAP S.p.A., entro il 30 giugno 2005 ed entro il 25 dicembre 2005, dovrà relazionare lo scrivente Assessorato regionale della sanità, dipartimento ispettorato regionale sanitario, il Ministero della salute e il Ministero dell'ambiente sullo stato di attuazione dei piani di intervento con l'indicazione della data d'inizio dei lavori.
Art. 5
La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nel rispetto dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di un'ulteriore deroga.
Art. 6
Il SIAN dell'AUSL 6 di Palermo dovrà trasmettere a questo dipartimento l'elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.
Art. 7
Il dipartimento provinciale ARPA di Palermo è incaricato di provvedere agli accertamenti analitici, con cadenza bimensile, nelle acque in distribuzione, al fine di monitorare i valori dei parametri sodio e cloruri, trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al dipartimento ispettorato regionale sanitario e al capo SIAN dell'AUSL 6 di Palermo.
Il presente decreto sarà inviato all'AMAP S.p.A., al Ministero della salute, al Ministero dell'ambiente, all'AUSL 6 di Palermo, al dipartimento provinciale ARPA di Palermo, al sindaco del comune di Palermo ed all'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza idrica della Sicilia, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione in parte I.
Palermo, 11 gennaio 2005.
Saro Di Paola

Grazie ingegnere per la

Grazie ingegnere per la risposta. A questo punto secondo me il problema autorizzazione non esiste.
A.M.

Se l'A.M.A.P. è stata

Se l'A.M.A.P. è stata autorizzata a prelevare l'acqua di Presidiana non riesco a capire perchè non è stato autorizzato il Comune di Cefalù, tanto più che poi il comune l'acqua la distribuisce senza sodio e senza cloruri. A questo punto mi viene da pensare che al Comune non sanno che per avere l'autorizzazione si deve fare la domanda e che forse la domanda non l'hanno ancora fatto.
Anche io ringrazio l'ingegnere per la risposta.
Antonello

Una buona notizia

Questa dell'AMAP è una buona notizia perchè significa che la sorgente di Presidiana è sicura e non deve essere eseguito nessun lavoro per la messa in sicurezza, almeno non abbiamo questa preoccupazione per la nostra salute.
Mario C.

Non è buona per tutti a

Non è buona per tutti a qualcuno la notizia non piacerà.

e' vero lei è molto

e' vero lei è molto distratto sul potabilizzatore :)
per distrarsi basta girare la faccia dall'altro lato e fare finta di non vedere....

meglio distratta che confusa

meglio distratta che confusa :::)))
A.M.

bellu l'interventu

paghiamo tutti la potabilizzata e viva il potabilizzaturi

dai Saro (consigliere)

dai Saro (consigliere) scrivini unu cchiù bellu accussì sulu u 'ncignieri nni scrivi n'autru cchiù bellu ancuora

domanda al cons.

domanda al cons. Lapunzina
son una sua elettrice e per ora mi interessa sapere che cosa devo fare il giorno dopo che mi arriva la nuova bolletta da pagare

Cons. Lapunzina grazie per

Cons. Lapunzina grazie per la risposta a buon rendere

La potabilizzazione 2005 la

La potabilizzazione 2005 la dobbiamo pagare ?

pagala

senti a me valla a pagare non farti prendere in giro da nessuno ormai le elezioni sono finite

io non la pago

Io è sicuro che non la pago ......... viriemu chi mi fannu

lapunzina comu finìu cu

lapunzina comu finìu cu l'acqua ?
pero scrivi picca senno Dipaola attacca ca filastruocca

Ciau a tutti sugnu Saru ri Paula

e vi vuoghi riri na cuosa, siti tutti troppu bravi ca su don Lampiuni.
Io' sugnu ri sutta u chianu, mi fici a casuzza duocu.
Nuoatri aviemu a canciari i cuosi.
Pi stasira vi salutu dumani faciemu ' u potabilizzaturi nummiru 6'
Ciau ciau.
Ciau ri Saru

A SARU RI PAULA

Il "potabilizzatore della discordia (6)" ?
Una "filastruocca" che farò a meno di "attaccare", però ....... MAI DIRE MAI.
CIAO CIAO

Saro Di Paola

Saru ri Paula siemu bravi ca

Saru ri Paula siemu bravi ca e aunni vuoi tu , sì tu ca cierchi ri pigghiarini pi' fissa ma uoramai u capiemmu.
Chi fa u Staff un lu mietti stu pinsieru miu ?

CI PARI A IDDU !

A mia mi pari ca ti sbagghi.
Autru ca bravu aunni vuoli iddu, stu Saru ri Paula è scieccu completu.
E' gnuranti comu nnà crapa.
Sapi scriviri e diri sulu fissari e comu dici tu nni vuoli pigghiari a tutti pi fissa.
Ci pari a iddu !
Trentuno è stu misi, ccà avi affari !
Tu u capisti uora, iò l'avieva caputu tantu... ma tantu tiempu addietro.
A mià pi fissa nun m'à pigghiatu mai.

Saro Di Paola

Non si può

non applaudire una risposta così ironica e raffinata

Vieru è........ battiemuci

Vieru è........ battiemuci i manu
sopratuttu quannu si fa i dummanni e s'arrispunni iddu stissu
e puoi pari ca nto paisi l'unicu problema pi iddu è u potabilizzaturi
va trova picchì
amuni' uora attacca arrieri ca stuoria ra casacca

U RINGRAZIU DI SBATTUTI DI MANU

I sò battuti di manu mi piacinu assai.
Vieru è.
Comu è puru vieru ca i dumanni mi scrivu iò.
Si chiddi chi liegginu mi facissiru dumanni nun mi putissiru sbattiri i manu e mi finissi u piaciri di scriviri.
Pi mià l'unicu problema ca u paisi nun avi è u potabilizzaturi.
Picchì è un problema risurbutu.
Di l'autri problemi du paisi mi piacissi ca si parrassi.
Fussi pi mià, sinu a quannu funziuona nun si nn'avissi a parrari cchiù.
Sunnu l'autri chi parrinu du potabilizzaturi e siccomu aiu u computeri cu internette comu ci l'avi lei, scrivu. Propria comu fa lei.
Nè ccchiù e nè menu
Si a lei nun ci piaci chiddu chi scrivu appena viri a me facci cancia pagina o puru
astuta subitu.
Lei a stuoria da me casacca a canusci e sapi magari miegghiu di mià i mutivi o l'interiessi ca aiu avutu pi fari cancia e scancia.
Iò a storia da sò casacca nun la canusciu picchì nun sacciu cu è lei.
Nun si cririssi però a ca m'interessa sapillu.
Sta curiosità nun ci l'aiu, accussì mi piaci.
Si nun mi piacissi nun scrivissi su Donlappaniu e mi stassi mutu.
Però mi pirdissi i battuti di manu di chiddi anonimi ca, comu ci dissi, mi piacinu troppu assai.

Saro Di Paola

guasti anomali troppi

nella reta cittadini.
Saranno solo i tubi vecchi?

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