IL BLOG DELLE MADONIE:

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27 Luglio 2008, 16:13 - Greenfairy |
Non so se è vero che, come si dice, il rock ‘n roll salverà il mondo ma di sicuro ieri sera, il punk rock ha salvato la serata. In mezzo ad un’orda di discotecari modello “Lucignolo bella vita” in attesa della solita inutile “musica” da discoteca, questi quattro ragazzi si sono fatti valere a suon di cover di ottime band come GreenDay, Simple Plan, Blink 182. Già il fatto di affrontare un genere affatto comune e decisamente impegnativo come il punk rock gli fa onore ma, se non bastasse, i Crash Dump hanno messo su uno show molto gradevole in cui hanno dimostrato buon gusto, talento ed una eccezionale umiltà. Sì, perché di band on stage – a cercarle – se ne vedono tante: troverete chi si sente realmente ai livelli di B.B. King, chi si getta in esperimenti (decisamente fuori luogo) come il progressive della PFM, chi pretende di equiparasi alla voce degli Evanescence, ma pochi esprimono l’amore che questi ragazzi ieri sera hanno dimostrato per questo genere (di cui sono evidentemente i primi estimatori), l’impegno nel cimentarsi in pezzi non poco ardui con passione ed autoironia e la voglia di lasciare una impronta personale come nella bella cover di Rino Gaetano o nella splendida esecuzione di Sweet Dreams (un soggetto chiamato Marylin Manson si era permesso di farne una cover molto dark, ma questi ragazzi ieri sera mi hanno davvero sorpresa molto di più). Destreggiandosi perfettamente tra le imperfezioni che ovviamente emergono e – vi assicuro – non disturbano, i Crash Dump hanno proposto pezzi divertenti come “Holiday”, “All the small things”, “When I come around”, “What’s my age again?” e più impegnativi come “Boulevard of broken dreams”, “Warning”, “Welcome to my life” e “Wake me up when september ends”.
Il cantante si è fatto onore con una buona intonazione e un’ottima pronuncia, il chitarrista ha affrontato l’esibizione con una bella musicalità e un paio di assoli praticamente perfetti, equipaggiato di una batteria appena essenziale il batterista ha retto egregiamente lo show con sintonia e più d’una rullata da antologia, su tutti il bassista ha espresso un eccellente talento, fantastici giri di basso, riusciti controcanti e presenza scenica tipica da bassista punk.
Il pubblico, anche se eccessivamente avaro di applausi (com’è tradizione), ha assistito comunque interessato e coinvolto, cosa che non è poi così semplice da ottere.
Complimenti sinceri, dunque, a questi ragazzi e un grazie particolare per la bella serata. Spero di rivedervi presto on stage in situazioni di richiamo ancora maggiore e mi permetto di suggerirvi (se non li avete già in repertorio) un paio di pezzi che certamente eseguireste alla grande: “What a wonderful world” ovviamente versione Ramones e “Are you gonna be my girl?” dei Jet.
I Crash Dump su internet: http://www.myspace.com/crashdump
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donlappanio.com |
Commenti
non ero al concerto, ma dire
non ero al concerto, ma dire che "Wake me up when september ends" è un brano impegnativo mi sembra alquanto azzardato...
joker
Venerdi' ho ascoltato il
Venerdi' ho ascoltato il gruppo che era ospite di Rock Revolution sulla nostra CRM HAPPY RADIO, devo dire che i ragazzi meritano davvero e non mi pento di aver passato la serata ad ascoltarli nell'autoradio con gli amici piuttosto che andare a vedere FABRI FIBRA. In bocca a lupo per tutto.
non conoscevo il gruppo e
non conoscevo il gruppo e non conoscevo neanche questo splendido sito su cefalu' e dintorni. Complimenti ad entrambi :) La band mi sembra molto sicura di se e divertente. Peccato non aver potuto seguire tutta l'intervista.
bravi
Ho ascoltato la band 2 volte a Palermo....suonano veramente bene! Bravi veramente!
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