IL BLOG DELLE MADONIE:

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4 Novembre 2007, 17:41 - Frankie |
Giornale di Sicilia di domenica 4 novembre 2007 pagina 44: “Cefalù, ambulanti e utenti promuovono il mercato”.
Il cronista bulgaro è stato sfortunato. Guarda un po’ il caso, leggendo il Giornale di Sicilia si evince un solo incontrovertibile messaggio: “I cefaludesi sono contentissimi della nuova collocazione del mercato, ed aborrano fortemente ogni ipotesi di cambiamento”.
Purtroppo questa non è la verità, ma il frutto di una indagine condotta ad hoc per far emergere una verità giornalistica che nulla ha a che fare con la realtà oggettiva, a meno che i messaggi, i commenti, gli interventi in queste ore giunti a donlappanio.com non siano frutto di un qualche simpaticone che, controcorrente, ci vuol far credere che tutto vada male e che i cittadini protestano, quando invece sono entusiasti della scelta di via Montessori.
Pur tuttavia, non sfuggirà all’attento osservatore che le opinioni raccolte dal cronista bulgaro, per puro caso, promanano tutte da soggetti che per un verso o per un altro, hanno interesse a che il mercato venga collocato in quella zona.
Parla il giovane imprenditore “gestore di un bar della zona” che rassicura sulla bontà della scelta, ed è pronto a giurare che “il mercato non intralcia il traffico né crea disagi ai residenti”; scusi giovane imprenditore, lei risiede in via Montessori o in zona? oppure ben lontano da lì? Ce lo faccia sapere.
Interviene poi il Sig. Taldeitali, titolo “acquirente”: “Mi piace la dislocazione dei banchi di vendita. Ci sono vie di accesso a sufficienza”. Sig. Taldeitali per caso lei risiede nella precedente zona limitrofa in cui si svolgeva il mercato tempo fa? Scusi, non è che lei ha interesse a dir così per non vedersi disturbato sotto casa?
A quel punto, il cronista bulgaro raccoglie l’opinione dell’assessore e del sindaco.
Dice l’assessore: “Come tutte le cose che per la prima volta si vanno a collocare in un posto ci sono dei problemi logistici di sistemazione. Con gli operatori stiamo vedendo di trovare una soluzione. Certo non è facile venire incontro alle esigenze dei 104 commercianti del mercato […] Questa ordinanza è temporanea e sperimentale”.
Assessore, perdoni l’insolenza, delle due una: se si sta sperimentando, mi sembra affrettato emettere giudizi di eccellenza; per altro lei è parte in causa e di conseguenza fazioso. Oppure neanche lei è ben consapevole dei disagi. D’altronde la sua noncuranza per i bisogni del cittadino mi sembra chiara, quando ella medesima afferma che si sta cercando di andare incontro alle esigenze dei mercatari. E i cittadini? Superfluo aggiungere altro!
Per fortuna ci pensa il sindaco, il quale con la calma olimpica che lo contraddistingue: “Credo che questo primo giorno sia andato bene. Non si sono registrati problemi di traffico, dato che la zona è servita da più vie. Adesso non è necessario per forza prendere la macchina o il bus […]”.
Signor sindaco, scusi l’impertinenza, ella ieri come è giunto in via Montessori? Presumiamo by walk.
Non poteva mancare l’intervista al commerciante del mercato, il quale, non ci si crederebbe, ritiene “l’area certamente migliore della precedente ed arrivano più clienti”.
Su cinque soggetti interpellati dal cronista bulgaro, il 100% è convinto della bontà della scelta.
Tutti d’accordo, nessun dissidente, pace fatta.
Mentre il cronista bulgaro, conduce i suoi seminari sul pluralismo informativo, qualche pazzotico dissidente, probabilmente sequestrato fra le sue mura domestiche, è impegnato a scriverci dei disagi che il mercato in via Montessori gli arreca.
Dunque anche il Giornale di Sicilia si allinea alle dichiarazioni "di regime" che da giorni imperversano. E il "mercato" dell'informazione, stavolta tra virgolette, ha senz'altro una doppia lettura: l'altra è quella dove per mercato si intende il fine subdolo dei fiancheggiatori organizzati del potere, ai quali donano il loro appoggio in ragione delle affinità ideologiche o di interessi di altra natura, ma sempre, invariabilmente, in danno della verità e della rappresentazione corretta dei fatti.
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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Grazie
Sarò forse un pazzotico? Ai posteri l'ardua sentenza. Nel frattempo vi ringrazio caramente per la fiducia dimostratami.
Per puro caso durante buona parte della creazione dell'intervista da parte di quel cronista bulgaro, che non ho letto stamane, ma che penso si sia firmato gs, ero presente.
E diciamo che di criteri imparziali nell'intervistare se ne sono sentiti ben pochi.
Partiamo dal giovane propietario del bar:
Per caso gli è stata rivolta la domanda su come abbia fatto ad avere un così perfetto tempismo nell'apertura del suo locale? Penso proprio di no, anche se buona parte di coloro i quali abitano la zona conoscono benissimo la risposta.
Ma è un discorso nel quale non è bene addentrarsi più di tanto.
La scelta dell'acquirente è l'unica che mi è sfuggita perchè non potevo star mica tutta la giornata a seguire le interviste sentendo che aria tirava.
Ero però presente quando l'Assessore Macaluso rispondeva e invitava ironicamente il giornalista ad intervistare una persona la quale stava manifestando il suo disappunto nei confronti dello stesso assessore che prendeva un caffè nel sopracitato bar rispondendo
all'intervista.
Tale persona si è dimostrata disponibile all'intervista, ma il giornalista seguendo un criterio dettato dalla logica freddezza dell'oggettività ha preferito tralasciare.
Che poi tra l'altro, ci sto pensando giusto adesso, bisogna ammirare la casualità con cui il giornalista ha deciso di intervistare il gestore del bar, tralasciando i proprietari del supermercato o quelli del negozio di frutta e verdura accanto al bar, i quali si sarebbero pronunciati in maniera negativa.
Riguardo all'intervista ai mercatari, presi da parte tre di questi che poco prima si lamentavano della situazione domandava retoricamente e soltanto se era arrivata un pò più di gente, questi pensandoci un pò su, e vedendo la confusione delle auto nella vicina via pietragrossa, rispondono di si.
Passi comunque il fatto che, tutto sommato, è arrivato un buon numero di gente, da qui a dire che l'area è migliore della precedente ce ne vuole, tant'è che diversi vedendo la situazione avrebbero preferito star dove stavano.
Molti sapevano infatti e lo dicevano, ma non al giornalista che sapientemente non li intervistava, che, anche se migliore come larghezza, via Cirincione diventata ormai zona residenziale è impossibile da proporre, dunque si sarebbero accontentati di dove erano prima.
(Da notare tra l'altro che fuori dall'intervista l'assessore diceva ad un certo punto ad alcuni, non vi preoccupate, è che ancora molte persone non lo sanno dov'è via Montessori, ma in quel momento il giornalista era andato via)
Per non parlare poi del fatto che dall'intervista un problema (minimo, così tanto per non dare nell'occhio) traspariva.
La disposizione dei banchi del mercato sembrava infatti anche al giornalista dettata da criteri poco logici, ma a quanto sembra di capire dall'intervento di Frankie qualcosa deve essere andato storto al momento della stampa e dalle rotative non è stato battuto proprio quel rigo.
Concludo col sindaco:
Le poche risposte, prestabilite, le ha date solo al giornalista.
A chi invece gli chiedeva di improvvisare su un tema specifico sorto nella mattinata di ieri, non rispondeva, e non pensiamo purtroppo soltanto perchè l'improvvisazione non sia una sua dote.
Quanto è bella l'oggettività
F.M.
Per chi volesse sapere qualcosa, come lo staff commentando il mio intervento precedente,
attualmente qualcuno sta portando avanti una raccolta di firme.
Da parte mia, ho fatto un sacco di belle fotografie e non le terrò per me, anche perchè di artistico non hanno proprio niente
grazie,
Arrivederci
Mercato settimanale
Mi chiedo come si fanno a scrivere certe cose sul Giornale di Sicilia; l'allocazione del mercato settimanale in Via Montessori e strade adiacenti è stata bocciata da centinaia di cittadini che hanno firmato una petizione.Forse il corrispondente troppo premuroso a scrivere qualcosa di positivo nei confronti dell'Amministrazione Comuale ha dimenticato di chiedere l'opinione agli abitanti delle vie interessate. Questa è disinformazione.
L'ASSESSORE HA RAGIONE !
Mi ha colpito, ascoltando l'intervista dell'assessore Macaluso, il suo confronto tra i problemi della prima giornata di mercato in via Montessori e quelli di chi si siede per la prima volta su una poltrona.
"Anche chi si siede per la prima volta su una poltrona vuole tempo per assestarsi", così egli ha detto testualmente.
HA PERFETTAMENTE RAGIONE!
Lui, dopo cinque mesi, non si è ancora "assestato" su quella di assessore e la ragione è uguale a quella per la quale, nei prossimi cinque mesi, il mercato non si "assesterà" sulla via Montessori :
L'INADEGUATEZZA!
(sofarel'uovocolbicchiere)
critiche
ho scritto ieri ma forse ho sbagliato qualche cosa perchè non ho visto il mio commento. Dicevo, che va bene questa amministrazione sarà pessima come quella precedente, però:i commenti molto pesanti su giornalisti venduti e su pasticci combinati per favorire attività commerciali quali bar nell'area del mercato,senza l'anonimato comparirebbero?credo di no. Questo commento per dire che le critiche politiche è giusto farle ma se si va a parlare dell'onestà delle persone bisogna avere più cautela perchè non sappiamo se è verità o semplici sospetti altrimenti si fa come la stampa quando scrive articoli di condanna e scandalistici su fatti di cronaca prima del processo.
La sottile linea di confine
Riguardo al commento sulle attività commerciali fatto da un lettore, Lei ha certamente ragione, tant'è che è stato prontamente rimosso in quanto si è ritenuto che andasse a ledere la dignità personale di un privato cittadino, e ciò è ovviamente inaccettabile, anonimato o non che sia. Nell'ambito della dichiarazione da noi resa sul fatto che tutti i commenti debbano essere pubblicati, ci sentiamo di escludere, e quindi di non rendere pubblico, tutto ciò che può essere identificato come apportatore di eventuale danno nei confronti di un cittadino.
La questione del giornale è molto diversa: non abbiamo utilizzato il termine "venduti" e, in ogni caso, non si intendeva certo "economicamente prezzolati".
Tutti noi sappiamo che, per favorire chi ci è ideologcamente vicino, ad esempio, cerchiamo di minimizzare i contro e di esaltare i pro.
La linea di confine tra la corretta e la non corretta informazione è davvero sottile. Nell'articolo in questione non si è voluto toccare un argomento peraltro palese, quale il fatto che la decisione di mettere il mercato a Via Montessori era tutt'altro che condivisa unanimemente dalla popolazione residente, come ben risaputo.
A ciò aggiungiamo il fatto che alle autorità sono state fatte domande al cloroformio, e non ad esempio "Cosa pensate del fatto che i residenti non sono d'accordo?" oppure "Dall'esterno sembra che avete soggiaciuto al volere dei mercatari più che alle esigenze dei cittadini, non è così?" e via dicendo.
Cioè se si pongono domande innocue lo si fa per evitare di mettere in difficoltà l'interlocutore e questo va a scapito della rappresentazione della realtà. Naturalmente tutto questo non è una novità, anche perchè succede ovunque, ma ci sembrava giusto rappresentarlo.
E che rispetto avete avuto per il cronista?
Perchè ha rimosso solo alcune cose, lascinado le offese al cronista? Agli articoli si risponde con le repliche non con le offese. Perchè non lo contattate al suo giornale telematico e vi fate raccontare l'intervista?
semplicemente vergognoso
è assurdo come un mezzo di comunicazione così importante venga manipolato dagli interessi politici! è una cosa assolutamente vergognosa...e poi hanno il coraggio di scrivere su certi siti cefaludesi che è nata "la nuova disinformazione a cefalù" riferendosi a siti che a loro fanno solo paura perchè non sono manipolati e sono LIBERI (come questo)!
Aisha.
Mercato e informazione?
Ho letto l'articolo in questione e quelli su questo sito ma qualcosa non quadra. Perchè chi seguiva il cronista non ha chiesto di farsi fotografare e dire la sua, come gli altri, invece ora di criticare nell'anonimato, dato che c'era già una petizione prima della "sperimentazione" e poteva avere argomenti pronti? Dove erano i firmatari della petizione: c'era presente sindaco, assessore e stampa perchè non esternare al cronista davanti alle autorità? Non sarebbe stato interessante? L'articolo sul giornale non era siglato ma firmato per esteso da un giornalista da sempre garanzia di imparzialità, almeno per quanto leggo e vedo che non ha mai ricevuto critiche dagli schieramenti politici d'opposizione, pur essendo vice direttore di un free press, di un sito internet e cronista di un grande quotidiano e per questo sempre in prima linea. Possibile che in più anni di attività non sia mai stato attaccato dall'opposizione ? Siamo sicuri che chi protestava non sia stato intervistato? Oppure non voleva esporsi con foto o magari con nome? Cosa , ripeto, obbligatoria, per quel che ne so in un giornale. Potete contattare il cronista e farvi raccontare come è nato quel servizio? Conosco il mestiere del cronista e conosco la Città. Un appunto: il titolo parla di ambulanti e utenti ma non di residenti. Credo che al momento si cercava di capire solo come era andata la prima giornata rispetto il sabato precedente. Questo interessava, forse, il primo giorno, e poi l'articolo parte con: "Primo giorno di mercato in via Montessori e zone limitrofe. I numeri, secondo le stime degli stessi operatori commerciali, dicono che, con la nuova collocazione, cresce il numero di visitatori. Restano, tuttavia, alcuni problemi logistici urgenti da risolvere". Seguono i commenti di chi ha scelto di parlare, con foto. Credo che il cronista "di suo" abbia evidenziato in apertura i problemi urgenti da risolvere e riportato un dato numerico riferito dagli "operatori". Non vedo dove un lettore si legge quest'entusiasmo. Se ci sono problemi urgenti e non si risolvono occorre prendere i giusti provevdimenti o no? Problemi urgenti, mica cosa da poco. Solo questo è quanto dice il cronista il resto sono opinioni e vanno rispettate anche se non in linea con le nostre. Sempre sull'articolo, poi Parla più volte dei problemi di sistemazione dei banchi e della protesta degli agricoltori produttori e di chi è stato collocato distante dal grosso del mercato. Certo queste frasi non sono state citate: perchè?
Qui sta andando a finire che
Qui sta andando a finire che alcuni pensano di essere stati unti come informatori, mentre gli altri non hanno titolo per parlare...W LA DEMOCRAZIA.
Continuate così. CHI NON RISICA ROSICA.
Dal momento che le Critiche
Dal momento che le Critiche sono state indirizzate senza dubbio alla mia persona, è necessario che eserciti il "diritto di replica". Il mio intervento di ieri si basava proprio su un semplice sospetto. Non mi sono arrogato il diritto di dire che quello che ho affermato fosse l'inconfutabile verità. La cancellazione del mio commento è una forma di censura, che non mi sarei mai aspettato di ricevere. Ne sono molto dispiaciuto.
G.F.
Necessità di una precisazione
Il motivo per cui non abbiamo pubblicato il commento giunto ieri a questo sito risiede nel fatto che le affermazioni in esso contenute, pur rappresentando un’opinione personale, non erano facilmente verificabili, ritenendo inoltre che lo stesso scritto potesse integrare gli estremi del reato di diffamazione.
Siamo convinti assertori di ogni libertà e dei diritti dei singoli e perciò da un lato siamo felici di poter dar voce a tutti coloro che vogliano esprimere la loro opinione, ma dall’altro lato non possiamo ignorare i limiti che la legge ci impone, trattandosi peraltro di notizie che lo stesso lettore ha qualificato “da prendere con le pinze”.
Non ce ne vorrà il gentile lettore, con cui ci scusiamo e a cui rivolgiamo l’invito di riformulare la questione in modo da non tangere le posizioni altrui con notizie non facilmente riscontrabili.
Ci auguriamo che il lettore non se ne dolga e comprenda i motivi di questa scelta.
NIENTE SCANDALO.... SONO SOLO GIORNALISTI!
Confesso che, dopo avere apprezzato l'intervento di Frankie, mi ha stupito il fatto che alcuni tra i lettori si siano meravigliati di come l'articolo comparso sul Giornale di Sicilia fosse inequivocabilmente "pilotato" da chi verosimilmente ne aveva anche richiesto la realizzazione.
Non vi è dubbio - infatti - che anche laddove non si trattino temi politici in cui è palesemente dichiarato il sostegno al gruppo di appartenenza, in tutte le testate giornalistiche - e non solo quelle della carta stampata - si assiste sempre ad una manipolazione della notizia subdolamente finalizzata ad appannare gli occhi dei fruitori.
Senza voler fare retorica spicciola citando il telegiornale di retequattro (che, per la verità, andrebbe solo considerato uno spettacolo comico) basti pensare a come la stessa notizia viene riportata dai canali RAI o dalla FININVEST.
Se - poniamo il caso - Silvio Berlusconi decide di farsi l'ennesimo trapianto dei capelli a Raitre diranno che è frutto di vanitosa insicurezza, mentre canalecinque esalterà la dedizione del presidente alla cura della propria immagine a beneficio dei suoi elettori.
Personalmente ritengo che non sia questo il difetto più grande del giornalismo di oggi ma, piuttosto, è da temere il fatto che troppe volte oltrepassi il confine tra libertà di stampa nell'ambito della legalità e la prevaricazione dei diritti individuali o la diffusione di notizie riservate con intralcio alle attività giudiziarie.
Pur tuttavia credo che, per l'aspetto di cui parlavo prima e che tanto ha fatto indignare i fruitori di questo sito, il rimedio è semplice: basta non perdere mai il punto di vista critico da cui si osserva e, ferma restando la doverosa disponibilità a tenere conto di tutte le idee, essere sempre pronti a fare valutazioni individuali, scremate da preconcetti o, peggio ancora, da incondizionate adesioni ad opinioni altrui prive di ponderazione.
D'altra parte, se è vera come è vera ed attuale la locuzione latina "homo homini lupus", l'unica difesa è tenere sempre bene in vista unghie e denti!
INMEDIOSTATVIRTUS
Concordo, ma...
Rileggendo il mio intervento, concordo pienamente con voi sul fatto che lo stesso potesse integrare il reato di diffamazione. Il codice penale (art. 595) dà una definizione molto chiara di tale reato, che consiste nella lesione dell'onore e/o della reputazione di persona non presente, per mezzo di parole, scritti ed ogni altro mezzo di diffusione che raggiunga una pluralità di persone. Come si può notare chiaramente, l'art. 595 c.p. è una limitazione dell'art. 21 della Costituzione Italiana, in bella mostra in questo sito: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione.
Nel mio caso, d'altra parte, non è nemmeno ammissibile un appello al diritto di cronaca, poichè non posso provare personalmente la veridicità delle mie affermazioni (solo voci non verificabili). Ergo, sono fermamente convinto che abbiate operato la scelta giusta, censurando il mio intervento, ma, al contempo, sono costretto a farVi notare come il Vostro sacrosanto diritto di limitare gli eccessi degli utenti, altre volte non sia stato esercitato (è facilmente riscontrabile, senza che vi sia il bisogno di portare degli esempi). E' proprio questa circostanza che mi ha spinto ad inviarVi il post precedente. Pertanto Vi esorto ad una maggiore attenzione, affinchè non si verifichino altre volte disparità di trattamento. Vi ringrazio per l'immediata e chiara risposta fornitami e porgo a tutto lo Staff i miei complimenti per l'ottimo servizio che state offrendo alla comunità cefaludese.
Alla prossima,
G.F.
Squisita disponibilità
La ringraziamo sia per la sua chiarificazione che, soprattutto per aver colto il senso di ciò che abbiamo fatto. Non è stato facile decidere di rimuovere un articolo, proprio perchè contrario ideologicamente a ciò che stiamo facendo. Ma ci siamo interrogati sul fatto che non sia giusto né ora, né in futuro, creare dei danni d'onore ad un cittadino.
Non ci sembra che sul sito siano presenti altri articoli o commenti relativi a privati cittadini che siano lesivi dell'onore degli stessi. Se ciò fosse la preghiamo di farcelo notare a questo indirizzo di posta: donlappanio@gmail.com e provvederemo immediatamente a rimuoverli. Grazie della sua disponibilità
e se...
E se, no dico, se percaso i 104 commercianti, anziche' pagare il suolo comunale pagassero un terreno privato? Non abito a Cefalu', sono di un paesino limitrofo ma tutte le volte che penso di venire li, per il mercato e non, mi si gela il sangue nelle vene! Di certo a Cefalu' ci sono enormi problemi di traffico alche' mi e' venuta spontanea una domanda, nei pressi del lungomare ho sempre notato un appezzamento di terreno abbastanza grande, secondo me, da poter ospitare il mercato, la domanda e': " perche' non li? ".
In fondo, i soldi sti commercianti li devono uscire no? alla fine qualcuno se li godra' e perche' no alle strade libere? Forse sto scrivendo delle panzane, era solo un'idea ma ne vedo tante come la mia! So che la spazzatura che rimane sarebbe un'altro problema da affrontare ma mi chiedo se questa, che forse e' una pazza idea, lo sia abbastanza da venire considerata!
nel fosso del lungomare mancherebbe soltanto il mercato
Quel terreno è stato già trasformato in campeggio (cesso), posteggio, lunapark, ippodromo, fiera, deposito di baracche, di capanne, di pedalò, di stracci....... .
Il tutto senza le necessarie licenze e senza alcun rispetto di leggi urbanistiche, sanitarie e di sicurezza. Ci mancherebbe soltanto il mercato del sabato
troppo costoso
questa proposta è stata fatta già l'anno scorso e non è stata accettata dai mercatari perchè è stata chiesta una cifra esorbitante da parte del proprietario del fondo...e poi come già ripetuto ci mancherebbe solo il mercato in quel posto....e poi i soldi al comune chi glieli da....
(Laila)
Non è troppo costoso ma...
La cifra non è esorbitante.Si parla di 8 euro a mercataro per ogni sabato che ci invadono.
Il problema è, che se viene fuori che un consigliere comunale ci ricaverebbe 150mila euro all'anno, scapperebbero un paio di manette.
Nel 2007 certe cose non passano più inosservate.
E poi...che schifo il mercato sul lungomare di una città turistica!
Le leggi uguali per tutti ?
Per mettere una baracca in legno in contrada lancenia mi hanno detto che ci vuole la licenza.
Invece, al lungomare le capanne, le baracche si possono mettere a centinaia.
La vergogna più grossa sono i camper che si fermano là per settimane e nessuno si chiede dove scaricano.
Ai campeggi le autorità competenti fanno un........... così per gli scarichi e per i cessi. Al lungomare invece..............è una vergogna
Le leggi se ci sono devono essere valide per tutti
Quest'estate ho bloccato la
Quest'estate ho bloccato la macchina dei vigili per fargli notare che allungomare c'era un'invasione di camper.
La risposta del vigile?
TI LIEVI N'MIEZZ I PIERI CU' NNAIU TEMPU PI STI' MINCHIATI!
Don Chisciotte della Mancia
Dove arriveremo?
E' deprimente leggere testimonianze di tale natura....non perchè dubito della loro veridicità...anzi, al contario....è deprimente perchè per quanto riguarda il TURISMO siamo (per dirla alla Santoro) all'annozero!!
Non voglio prendere le difese dei vigili urbani perchè ormai si mortificano da soli ma avete notato che in città pare che ormai ci sono reati e contravvenzioni di competenza soltanto dei vigli mentre alle altre forze la cosa è come se non....
Bisogna cominciare ad abituarsi a martellare di telefonate sia i carabinieri che la polizia che i vigili che la finanza fino a quando lor signori non intervengono per far rispettare le leggi...altrimenti di questo passo ci ritroveremo oggi con i camper, domani con le tende e dopodomani non oso pensare altro....
D'altronde l'esempio mercato è sotto gli occhi di tutti...
Senza essere frainteso sono convinto che dobbiamo riappropriarci della nostra città, dei nostri spazi, della nostra cultura, esigendone il rispetto dagli altri e rispettandola noi in prima persona.
Bisogna sperimentare anche nuove forme di aggregazione di socialità, perchè la politica purtroppo anche a livello locale non riesce a dare soluzione nemmeno ai bisogni più elementari. Io non ho la lampada di aladino, spero che qualcuno trovi al più presto una soluzione o la si trovi tutti insieme perchè un domani nemmeno tanto lontano i nuovi figli di questa città non debbano chiederci, guardandoci negli occhi, mamma...papà...ma dove eravate mentre si consumavano questi scempi ???
scusatemi per lo sfogo.
Diego.
MINCHIATA
Quanto dici è inverosimile. perché sarebbe una risposta talmente incauta da farsi sottoporre a denuncia. Per tale rischio ci vuole coraggio. Dote di cui i Vigili di Cefalù, a parte Di Paola, non sono affatto provvisti.
Poi, ho visto personalmente camperisti inferociti tutta l'estate perchè avevano preso la multa sul lungomare e sostenevano che Cefalù è l'unico incivile paese che non ha un'area attrezzata per loro.
Allora i casi sono due:
1) il viglie era tuo cugino o un tuo parente e non l'hai voluto denunciare.
2) te la sei inventata per sputtanarli un pò dato che ti hanno fatto una multa.
Dai... Chisciottino!
In risposta a MIN..IATA
In risposta alla lettera anonima, avente per oggetto la parola MINCHIATA, volevo sottolineare che:
1) il vigile non è mio parente e/o amico e avrei fermato anche il Presidente della Repubbblica se fosse passato da lì.
2) non ho inventato nulla e non prendo multe da almeno 10 anni.
3) non ho paura di denunce infatti quel giorno, subito dopo la risposta del "volenteroso" vigile fermai 2 carabinieri che svolgevano servizio a piedi ed ho raccontato loro la risposta datami dal vigile x.
4) i camperisti non hanno di che incaxxarsi poichè di posti attrezzati a Cefalù che ne sono (camping San Filippo, Costa Ponente).Certo se i camperisti non vogliono spendere nulla per invadere Cefalù con i loro mostri a 4 ruote (e magari hanno la coscenza sporca perchè svuotano i loro rifiuti organici alle 6 di mattina al Lungomare) hanno ben poco da lamentarsi...
Don Chisciotte della Mancia
Via L'anonimato!!!
Scusa Don Chisciotte, se la lettera di prima era anonima. Credo a quello che dici, e non ho motivo di dubitarne. Infine, mi sembra giusto svelare la mia identità. A scanso di equivoci. Un cordiale saluto.
Il Feroce Saladino
Scusate il ritardo...
ma se scrivo soltanto adesso dopo diversi giorni è perchè i ritmi di vita universitaria cui sono sottoposto mi impongono soltanto pochi attimi di tregua nei quali posso intervenire su questo punto di ritrovo telematico.
Ho letto moltissimi commenti in più dall'ultima volta, e se ben ricordo qualcuno domandava a chi aveva seguito il cronista all'opera come mai non si fosse fatto intervistare, probabilmente a me riferendosi con quella questione, in quanto seguendolo casualmente nel corso della mattinata non ho potuto fare a meno di ascoltarlo e di riferirvi puntualmente, appena sfociate le reazioni dopo la pubblicazione dell'articolo.
per rispondere alla interrogazione, peraltro legittima, a cui implicitamente avevo già risposto, vedrò di esporre brevemente e chiaramente i contenuti della mia replica: Coloro che facevano capannello attorno all'inviato osservando i suoi metodi sabato scorso sarebbero stati senza dubbio disponibili ad un'intervista o quantomeno a una sola domanda(me in primis), in modo da includere nell'articolo publicato almeno un contraddittorio, indispensabile nel fare informazione e tanto vaneggiato in questi tempi oggettivamente duri per il giornalismo, ma purtroppo era il giornalista a non essere disponibile, d'altronde ognuno segue i propri criteri per operare come meglio crede.
Ieri pomeriggio scendendo da casa mia verso il centro, ho saputo da voci amiche, come la redazione della sua testata giornalistica, nei confronti della quale stavo per imbucare una missiva di reclamo, abbia capito da sè che senza ombra di dubbio aveva dato l'imagine di essere di parte, dunque logicamente non contenta, aveva reincaricato il giornalista per un nuovo articolo, in uscita forse oggi, e comunque, ma questa è una mia interpretazione, assolutamente prima della seconda apparizione, miracolosa per la giunta comunale, del mercato in via Montessori.
Egli era stato poi avvistato in zona nel pomeriggio, ma essendo una giornata lavorativa, ed essendo chiusi i negozi di generi alimentari (che disgrazia era mercoledì pomeriggio!) non trovava granchè.
Forse ritenterà oggi, forse ha già accomodato in serata, dunque aspettando sue notizie stampate, la lettera è imasta in tasca.
Lasciandovi caramente, non sperando che ritorni sulle sue convinzioni, ma che almeno salvi l'onore e ringraziando il giornalista
arrivederci
F.M.
Ancora qualcosa non quadra e altro
Ero anch'io al mercato e col cronista c'erano altri giornalisti: caro lettore erano indisponibili anche gli altri? Perchè anche gli altri non hanno raccolto le proteste, se c'erano persone che volevano parlare. Addirittura un giornalista era assieme al cronista che girava in cerca di interviste: forse ti sembrava indisponibile anche questo e per questo non l'hai contattato?. Un giornalista con tanto di stemma e sponsor sul microfono. Ma forse anche lui ti è sembrato indisponibie? Il cronista ha anche fatto un'intervista in collaborazione con una radio: ti sembravano indisponibili anche allora? Sei sicuro che seguivi al persona giusta? Come lo seguivi, casualmente, a distanza, da vicino? Per qunte ore o minuti? E le foto? Lo hai visto mentre fotografava: perchè non citi un episodio così rilevante? Eppure davanti a me si è fermato per cambiare un obiettivo della reflex. Dato che con lui c'era un capannello forse non vuol dire che era disponibile ad ascoltare: io invece l'ho visto e incontrato da solo più volte e anche traversare la via parallela al mercato per poi ridiscendere dall'edicola. C'erano quindi più giornalisti e con più esperienza ... ma sono passati inosservati: non notati (a nome del cronista grazie almeno per questo, scherzo, naturalmente). Altre cose vorrei far notare ma rimando ad altro intervento. Ciao
Postilla
Quello che forse l'ultimo commento sembra non cogliere sta nel fatto che dichiarandosi esplicitamente disposto a rispondere a delle domande per un'intervista, il giornalista preferiva andare da un'altra parte... Perchè?
Non posso conoscere in volto tutti i giornalisti o presunti tali in zona, ma penso di aver capito chi fosse anche quel cronista che lei dice... non sono sempre stati accanto e tra l'altro l'ho appena visto di sfuggita nel momento in cui finito il suo lavoro, stava andandosene via.
Di altri non se ne sono visti, e non penso sia ancora possibile rilasciare a dei passanti i propri pareri suun dato avvenimento.
Per quanto tempo l'ho visto (il giornalista)? se non l'ho detto lo aggiungo adesso. Non vivo per seguire chi fa le interviste. Ero in giro a osservare la situazione, e domandare ai vigili cosa si poteva fare in determinati casi, e a fare certe foto che magari a qualcuno potevano sfuggire.
Ma a tratti ho seguito il suo intervistare nel corso dell'intera mattinata.
E non si preoccupi, nel momento in cui intervistava l'assessore c'era davvero un capannello...e ripeto l'assessore gli ha anche proposto qualcuno da sentire di parere opposto, ma per quel giorno non se ne è parlato.
F.M.
Ancor più non quadra ma basta polemiche
Ancora una volta qualcosa non quadra perchè il cronista all'assessore non lo intervistato in mezzo a nessun capannello di gente. Premetto che i giornalisti erano più di uno, ti spiego perchè c'è qualcosa che ancor più non quadra: perchè l'intervista è stata fatta dopo lo svolgimento del mercato. E sai perchè? Per il fatto che l'ha registrata in audio attorno alle ore 13 e poi trasmessa, il giorno dopo, su una emittente locale e sul suo sito. L'intervista sul giornale è la trascrizione di questa inetervista (basta ascoltare e comparare l'articolo). Ancora non capisco perchè non è riuscito a parlare col cronista, mi creda non lo capisco: io avrei urlato almeno: lei non vuole ascoltarmi e la gente lo deve sapere. in fondo doveva solo dire mi ascolti sono NOME E COGNOME, nei giornali ti ricordo non bastano le iniziali (che si usano solo percasi particolari ma non questo certamente) e dico che, TUA OPINIONE, così difficile? Anch'io ho seguito la scena che lei racconta (se ci fossimo conosciuti avremmo chiacchierato meglio di presenza). Non ha chiesto nessuna intervista all'assessore ma il cronista attorno alle 10.30 ha solo chiesto come procedeva la giornata e che l'avrebbe contattato dopo un giro. L'assessore forse ha detto qualcosa del tipo ascuta a chiddu? e se così tu pensi che un cronista serio si fa dire chi intervistare? Le ragioni sono ovvie e avvalorano al mia tesi: il cronista non è legato a nessuno, come regola. Ha fatto benissimo quindi a non ascoltare la persona indicata. Anzi era suo dovere di giornalista non farlo. Ho visto poi in tarda mattinata il cronista però ritornare sul posto e parlare con un signore per oltre 20 minuti, ma alla fine ha posato il taccuino: forse quello non ha voluto poi parlare? Indovina chi era il signore? Ho una proposta: scrivi qui cosa volevi dire al cronista e io lo giro al suo sito internet, se non vuoi farlo tu, purtroppo per il giornale credo occorra nome e cognome e non so se tu vuoi darlo. Ma Basta polemiche anche perchè siamo solo io e te a dialogare ancora su ciò. Se vuoi ti lascio la mia e mail.
Lasciamo perdere...
Ognuno resterà fermo nelle sue convinzioni.
Premetto che non parlavo del radiocronista ma del giornalista della carta stampata.
Non sto qui a contare ma almeno dieci persone stavano lì attorno quando ho visto la scena, ma non penso nemmeno che il dizionario dia una definizione numerica di capannello.
Non penso nemmeno che se mi fossi proposto per l'intervista mi avesse calcolato, questo perchè le ricordo che l'invito da parte dell'assessore di rivolgere la parola anche a qualcuno che avesse manifestato il parere contrario, quando quel qualcuno manifestava al giornalista l'intenzione di essere disponibile e poter dire la sua veniva declinato, visto che lo stesso giornalista andava ad intervistare un altra persona e lasciava gli altri a discutere con l'assessore.
Rispetto pienamente le opinioni del giornalista (non condivisibili da parte mia), e capisco il fatto che non fosse suo dovere essere pilotato da qualcun altro o fermarsi a intervistare tutti quelli che si propongono(deve essere il giornalista a valutare, chi sia più opportuno), strano però che ciò si sia manifestato quando egli stesso veniva pilotato verso qualcuno sicuramente di parere opposto.
Coerenza si, con i propri principi, ma in questo caso penso anche eccessiva. Non lo avrebbero mica mangiato. Per questo sono indotto a pensare che fosse stato già predisposto uno schema sommario di chi intervistare.
E la cosa insospettisce alquanto se, leggendo anche non troppo attentamente, si vede come, tra i tre proprietari di negozi o altro che davano su quello stesso marciapiede, sia stato intervistato l'unico, per motivi che non sto qui ad indagare (chiaramente sono fatti suoi) che si dimostra disponibile alla scelta operata dal comune.
Non c'è che un metro tra quel locale e gli ingressi degli altri due...
Si è voluto così supporre che implicitamente fossero d'accordo pure loro?
Mi sembra strano che in un eccesso di zelo e coerenza come quello dimostrato per la questione precedente si sia dato ciò per scontato, penso infatti che per deontologia professionale, oltre all'essere il più obiettivo possibile il giornalista dovrebbe ricercare anche la completezza dell'informazione resa.
Non mi si venga a dire che questi ultimi dimenticati si potevano proporre da soli per l'intervista... Perchè come valeva prima il ragionamento sul fatto che è il giornalista, vista la situazione, a dover essere obiettivo e scegliere (oggettivamente) chi intervistare non viceversa, vale anche adesso. Altrimenti i giornali sarebbero pieni dei pareri di tutti per quanto ripetitivi possano essere.
Non mi sembra però che in questo caso si sarebbero ripetuti temi già visti, ma, con un contraddittorio, si sarebbe dato vita a un giusto dibattito, senza infuocarne i toni così come è capitato in questi giorni.
Non mi si venga a dire che il gionalista o chi per lui sono stati attaccati a prescindere, un loro intervento meno ingiusto avrebbe reso la situazione quantomeno sopportabile. Ma leggere la domenica di quello che era successo il sabato, come se non si fosse stati presenti a vedere ciò che accadeva e suonata come una presa in giro
Bastava davvero poco, non avrei voluto un impostazione dell'intervista diversa, perchè se quelle sono sue convinzioni non le posso cambiare, anzi le rispetto, ognuno ne deve avere delle proprie (e comunque il non essere oggettivi è frutto della nostra imperfezione come esseri umani), ma lasciando spazio anche ad una sola voce di parere diverso avrebbe reso un servizio migliore e ci avrebbe guadagnato anche in onore. (tutto questo sempre secondo me)
A parte il fatto che tutto sommato non so quanto possa essere utile o giusto aver ragione, a supportare le mie teorie, anche lo stesso giornale per cui scrive, ha pensato la stessa cosa, tant'è che da quanto ne ho potuto capire, ha espresso la richiesta al giornalista di sistemare la situazione con un articolo conclusivo in cui avrebbe dato voce a chi non ne aveva avuta.
Per il resto conosco da me le regole e gli indirizzi necessari per scrivere a tale giornale e dovessi notare, quella che secondo me potrà essere una nuova stortura non farò mancare la mia segnalazione.
Se vuole conoscere il mio parere su questo blog esistono due miei interventi sulla sistemazione del mercato comunale e portano la stessa sigla con cui uso firmarmi.
Penso che togliendo le metafore utilizzate per riderci un pò su piuttosto che piangerci, rendano bene l'idea. Dunque non ho bisogno di riscriverle.
F.M.
Lo sai perchè non mi quadra ancora?
Perchè conosco come funziana una redazione. Lei scrive: "anche lo stesso giornale per cui scrive, ha pensato la stessa cosa, tant'è che da quanto ne ho potuto capire, ha espresso la richiesta al giornalista di sistemare la situazione con un articolo conclusivo in cui avrebbe dato voce a chi non ne aveva avuta". Da cosa lo capisce? Questo è quello che non quadra. Deve sapere che non è mai la redazione a richiedere un pezzo ma i cronisti che lo propongono. Non sono profesionisti e potrebbero essere impegnati quel giorno. Sapete come come funziona una redazione? In tarda mattinata chiama il redattore e dice qualcosa del tipo: "cosa mi dai di bello?" E il cronista risponde è successo questo ... A questo punto il redattore valuta che taglio può avere: apertura, un pezzettino o una breve. Se il fatto e troppo lungo da narrare o troppo complesso potrebbe dire senti una parte e poi un'altro giorno la controparte (fanno così ma altrove mandano le repliche al cronista) . Potrebbe magari girare un comuicato stampa giunto alla redazione. Ne mandi uno lei, firmato, naturalmente. Magari lo girano al cronista. Mai si sognerebbe, in ogni caso, una redazione di dire l'articolo non mi è piaciuto, anche perchè lo ha prima valutato, figuriamoci poi se lo va a raccontare a "voci amiche". Mi permetta una domanda: perchè non contatta il cronista via e mail e chiarite il tutto? Chiudo veramente perchè siamo solo io e te a dialogare ancora su questo. Ti prego ci faccia sapere se contatta il cronista, sarebbe interessante. Dimenticavo ti sei chiesto con chi ha parlato il cronista per tanto tempo e poi ha dovuto chiudere il suo taccuino? Mistero.
mistero?
Il mistero della redazione è facile da svelare.
Dopo aver pubblicato quell'articolo della discordia in redazione si sono accorti che l'articolo avrebbe dato l'impressione che il giornale su cui era scritto fosse di parte.
hanno pertanto invitato il cronista a intervistare qualche controparte per rimediare.
ps davvero vuol far credere che quando si lavora in un giornale serio la redazione si metta a chiedere acriticamente al giornalista se ha qualcosa di bello da portare?
Può tranquillamente darsi che una redazione pubblichi un articolo su proposta di un giornalista, è ovvio. Ma davvero si pensa che tutti gli articoli pubblicati siano frutto di decisioni prese prima da soli dai giornalisti?
Mi sembra un pò difficile che tutti gli inviati si autoinviino (e mi scuso per la fantasiosa invenzione in italiano).
Certo quest'articolo nasce molto probabilmente dalla domanda di prima: "cos'hai di bello per oggi?" ma una richiesta da parte della redazione può anche arrivare, mi sembra che sia logico.
Non si preoccupi della verità o di una rappresentazione corretta dei fatti.
Nessuno di noi la possiede in quanto essere umano, ma non penso di aver perso il dono della vista.
E come me diversi altri.
E comunque nonostante la sua accusa riguardo la mia ignoranza sul lavoro di redazione, lecita se pensa di saperne più di me, come mi spiega la casualità nell'intervistare, anche soltanto relativamente ai commercianti della zona?
Cordialmente
F.M.
Magari fosse come dici tu
Nessuna discordia ma pareri giornalistici diversi e nessuno vuol far credere nulla. Intanto non si confonda il corrispondente con l'inviato. Sono due figure giornalistiche differenti pur a volte coincidenti. Un giornalista è inviato quando la redazione lo manda su un luogo alla ribalta della cronaca. In questi casi difficile trovare un solo inviato. Se non ci sono agenzie è il cronista che propone e per la cronaca locale è sempre così. Vi immaginate : "dal mercatino rionale il vostro ... ". E' il cronista che dice di cosa è a conoscenza. Lo confermo per la mia lunga attività in una redazione. Chiedevo io stesso ai nostri cronisti, non inviati, la mattina cosa avevano di bello.
Solo se il fatto è grosso, ma davvero, allora si invia un esperto di cronaca, spettacolo, ecc. Si, perchè nella stampa ormai i settori o generi sono molto specializzati: sport, politica, spettacolo, ecc. Un'altra cosa: ma si crede davvero che una redazione si accorge di un articolo dopo che lo ha pubblicato? Si chiama redazione il luogo dove lavora in genere un redattore, un redattore capo, il titolista, l'impaginatore, ecc. Lei conosce qualche redazione che lavora in modo diverso? Che prima pubblica e poi si accorge che un articolo non è bilanciato nelle parti? Dalla mia esperienza dico che quell'articolo era tecnicamente impeccabile: si intervistavano le due parti protagoniste: clienti e venditori. Ottima l'idea di mettere un parere esterno favorevole. Questo è uno stile vincente e sai perchè? Perchè ha suscitato la reazione e quindi repliche su repliche, anche la sua.
Dice il mio manuale: una replica è una notizia data due volte. Perchè poi mettere il fatto che c'era una protesta? Non ti pare che è un'altra notizia da approfondire a parte. Non conosco la tua esperianza in redazione e nessuno pensa di saperne più di lei. Sempre il mio manuale, dice, e se scrive per un giornale concorderà, che la notizia è e deve essere una. Primo giorno di mercato: chi i protagonisti? Clienti e commercianti. Loro dicono tutto bene ma (lo leggo nell'articolo) con "problemi urgenti". Quali? Torna a rileggerci e lo saprai ... Ed ecco prima un articolo sul perchè della protesta, poi quello sulla prima petizione, poi quello sulla petizione a favore. Vede le parti sono 4 non 3 come si qualcuno immagina. Quindi la replica non con il primo articolo ma col terzo, quello della petizione contro con la petizione pro, per me. Avrebbe però ragione, sempre secondo me, se quell'articolo fosse stato scritto in un mensile e l'approfondimento sarebbe arrivato troppo tardi nel tempo. Sono sempre curioso: con chi era al tavolo col cronista e dopo venti minuti di chiacchiera non è spuntato nulla? Perchè? Chi era? Non ha voluto parlare? Mistero. Modi di pensare rispettabilissimi ma totalmente differenti. Chiudo con due domande: lei conosce un corrispondente di un quotidiano? SE oggi una redazione el telefona e le dice: sei il corrispondente da Palermo. Che fai aspetti che ti chiamano e ti dicano vai da .. intervista ... o ti chiamano e ti dicono che hai di bello?. Se una redazione ha una notizia perchè farla scrivere ad un altro? Con altretatnta cordialità.
...
capisco la differenza far corrispondente ed inviato, non mi spiego però perchè fatto un articolo ci sia bisogno di inviare di nuovo il corrispondente.
Una notizia non può essere sommaria e poi completata il giorno dopo. e penso che questo principio valga al di là di ogni manuale.
Se non è completa non la si pubblica.
penso dovrebbe essere alla base dell'etica professionale. sennò si rimanda con quello, ma esplicitamente, a nuovi interventi successivi, per completare la, per ora mancante, informazione.
E l'errore come vale per i mensili vale anche per i quotidiani.
Un errore è sempre un errore. Non si valuta dalle più o meno lunghe conseguenze temporali, ma come errore in quanto tale ha sempre la stessa validità.
Lo stile, come dice lei, sarà in quel senso vincente, lo riconosco e non ho fatto appunti sulla tecnica da lei definita impeccabile, ma vincere in questo modo a me farebbe venire un rimorso di coscienza.
La verità fa scalpore già da sè, caro amico, non c'è bisogno di adeguarla a tecniche particolari.
Penso proprio che il giornalismo stia prendendo una brutta piega.
Mi domando se fosse venuto, così per caso, sul posto, un Enzo Biagi, pace all'anima sua, avrebbe scritto la stessa cosa?
Avrebbe rimandato ad altri articoli? O sarebbe stato tempestivo e pungente con chi era giusto che fosse pungente? O avrebbe cercato di raccogliere tutti i pareri e farsi poi un'idea,piuttosto che, da come sembra evidente anche a chi non sa leggere, imporre alla base una propria idea e intervistare gente di diversa occupazione ma che molto probabilmente la pensasse come lui?
Non si stava parlando di politica, ma di una scelta, che al di là dei colori, anzi senza per niente inerire l'argomento, coinvolgeva la città.
Si poteva essere più obiettivi al primo colpo.
Il Maggiordomo (F.M.)
Parere suo o le cose non stanno così?
Caro amico usi spesso il termine "penso". Permettimi un amichevole appunto. Ma quale giornalista accetterebbe mai una dichiarazione "penso che ... ". Forse in un sondaggio ma non in un articolo. Senza scomodare manuali di giornalismo, in un articolo bisogna dichiarare cose provate e reali, e con nome e cognome. Lei aveva argomenti provati o preoccupazioni? Leggo poi di etica, obiettività, ecc. Ma perchè si parla solo di una petizione? C'erano, infatti, due petizioni e non una come si vorrebbe far passare: due petizioni opposte. Hanno fatto bene quindi a non citarne solo una. Vede, l'etica e l'obiettività impongono di non citare solo una parte, e così è stato fatto (sono certo che c'è il suo massimo rispetto anche per chi è a favore). Ho letto l'articolo e concordo nel dire che era perfetto e con nomi cognomi e foto. Trovo poi l'esposizione del caso impeccabile, per dirla alla Biagi è stato raccontato "il fatto", come in tutti i quotidiani succede in più puntate. Non credo che in quanto ad etica ed obiettività il cronista, che conosco, anche per il ruolo che riveste, abbia da apprendere da alcuno.
Allo Staff
Vorrei chiedere attualmente il sito come si colloca tra i blog siciliani?
Enzo
Non abbiamo
il panorama di tutti i blog siciliani, ma solo quelli della provincia di Palermo.
In questa classifica è inarfivabile Rosalio.it al primo posto 0,00099
Cefalunews.net 0,00017
DonLappanio. com 0,00016
Himeraonline 0,00012
Iltermitano.it 0,000058
Castelbuono.org 0,000022
Gratteri.org 0,000021
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