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11 Luglio 2008, 18:11 |

Si è conclusa ieri sera, 10 luglio, la prima settimana del programma estivo alla Terrazza del Mandralisca.
La proiezione del film “IL NOME DELLA ROSA ”, è seguito a quella di “A CIASCUNO IL SUO”, di giorno 7, e precede la lunga serie delle altre ottime pellicole della Sezione “Dalla Parola all’Immagine” che ci accompagnerà sino a tutto settembre, assieme al resto delle attività del Programma.
In allegato riportiamo il discorso di Manlio Peri di presentazione dello stesso, del 3 luglio.
Dopo l’ “INCONTRO CON L’AUTORE” del 4 luglio, curato da G. Saja



ci piace soffermarci sull’Incontro di domenica 6 luglio con il prof. M. A. La Grua, avente come tema “Il Corriere delle Madonie”, cui hanno partecipato il prof. M. Macaluso, direttore di Cefalunws e F. Nicastro, direttore de “La Voce”





Interessante, ma anche toccante, l’incontro con il Professore, oggi 82enne, Direttore del primo e ormai storico periodico di Cefalù: il “Corriere delle Madonie” (il cui archivio completo è stato donato alla Biblioteca della Fondazione).
Leggendo qualche giorno fa, su DonLappanio, della identificazione di una “squadraccia”, di almeno 4 componenti, che avrebbe cercato in tutti i modi di screditare il Blog con il tentato ripetuto invio di notizie false (si ravvisano rilievi di carattere anche penale), non possiamo non considerare come già siano distinguibili due epoche nel mondo - in fondo recente - della informazione nella nostra città.
Il Corriere delle Madonie viene infatti fondato appena nel 1964 dal Professore, in una “citta muta”, con l’assiduo sostegno di Prospero Giardina (il cui libro “America! America!” - ed. Marsala - sarà presentato il 26 luglio, sempre alla Terrazza del Mandralisca). Il Corriere delle Madonie cesserà di fatto di esistere nel momento in cui l’immigrato “muntagnisi” sarà tanto entrato nella stima e nel cuore dei cefaludesi da essere da loro eletto Sindaco al primo turno della prima elezione diretta dei Sindaci, nel ‘93. Allora, esempio di una Destra Repubblicana, con il senso dello Stato, non solo rinunciò alla tessera del suo unico partito, ma anche alla direzione del suo “Giornale”. Nel 2000, il “Corriere” chiude definitivamente. Nel frattempo una vera rivoluzione anche qui a Cefalù, introdotta dal prof. Mario Macaluso con l’avvio, il 6 agosto 2002, di Cefalunews (cattolicesimo di un Centro, entro certi margini, elastico) sul web, e poi sul settimanale cartaceo , il 28 aprile 2007. Il 21 dicembre 2006 era intanto nato il mensile “La Voce” (sinistra lega-ambientalista) del giornalista Franco Nicastro. Il 18 ottobre 2007 nasce anche DonLappanio, una rivoluzione nella rivoluzione: un Blog(!) che si propone come giornale anarchico! Privo di registrazione al tribunale e di legale segno di riconoscimento sia di chi lo gestisce che di chi lo pratica! “Un Killer del potere occulto, di futuri “Golpisti”, se ne è uscito persino alcuno.
Varie e diverse oggi sono le problematiche che girano attorno all’ “Essere e dare Voce” del Professore. Ci hanno toccato i suoi ricordi di quando le matrici di piombo si componevano lettera per lettera, a mano; le spedizioni artigianali degli abbonamenti, che erano una rete piuttosto di vincoli di solidarità tra lui e le famiglie di cui si metteva al servizio con, piccole anche, cose come la pubblicazione dell’ottenuta Laurea di un figlio o mantenendo tra loro un contatto con la natìa terra, quando da essa erano separate dall’Oceano, dalle Alpi o solo dallo stretto di Messina.
Di Lei, Professore, ricorderemo il sogno di una Cefalù, porto per il futuro, ma alle Madonie unita; di una Civiltà cioè moderna nella creativa interpretazione del (e non alienata dal) suo retroterra, anima o, se vuoi, passato.
Anche in questo Lei è stato un modello di “Civiltà della Integrazione”!
“Dare voce” oggi significa darla anche alla alienazione, alla disgregazione, all’inciviltà che fanno da padroni, sul corpo martoriato della nostra terra-anima-storia,
“Essere Voce di tutti e Dare Voce”, anche alla parte che più soffre e dunque ne ha più bisogno (anche i violenti, i vili, i volgari e ignoranti soffrono).
Lei è stato un Imprenditore, un Padrone (editoriale) ma di quelli “che mi piace”, uno che credeva nella Gerarchia ma per elezione della nobiltà dell’animo.
Lei, Professore, ha trovato una città muta; oggi lo è ancora ma almeno scrive!
Fu certo vero Amore, quand’esso è stato tale da trascendere la stessa persona amata e investire tutto il suo mondo intorno.
Professore, spero che avremo altra occasione di incontrarla ancora; io personalmente ci tenevo a darle un segno del mio affetto, e quella sera gliel’ ho potuto dare, insieme ricordandole che la prima volta che ho scritto è stata sul suo Giornale, 38 anni fa circa. Abbiamo anche potuto non condividere alcuni atti del Politico e dell’Intellettuale, ma della purezza del suo cuore e della “on està intellettuale” (espressione che a lui è cara) della sua mente, nessuno che sia sincero dubita. Da questo punto di vista, per me Lei è stato - nella sua vita pubblica - un Modello Morale - non so quanto capito - per la Destra della nostra città ma anche per la Sinistra!
Meglio delle parole, può il viso di ciascuno dire

















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Art. 21 comma I Costituzione Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione. |
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donlappanio.com |
Commenti
Verità!
Caro Professore Alfredo,sono certo che il tempo ti ridarà i sogni,le speranze,l'amore che hai speso per questa nostra città in un grande,grande e sincero riconoscimento che noi Cefaludesi ti dobbiamo.Per quanto possa sembrare eccesivo,voglio ringraziarti per avermi dato delle piccole costanti perle,si; perle di sagezza.Ed in particolare per avermi permesso di rimanere legato,avvinghiato,ad un sogno,e cioè quello di credere che poco alla volta i miei compaesani si impossessino di un bene immenso:La lealtà e l'essere Franchi.Grazie Alfredo. Pietro Bianca.