Il dibattito sulle intercettazioni telefoniche ha qualcosa di vagamente surreale: si discute infatti per quali reati debbano essere attivate, e si valutano i reati sulla base della pena massima.
Non è sicuramente un buon criterio dal punto di vista del diritto, qualsiasi crimine, anche il furto di una mela, richiede un’indagine appropriata e se pure dovesse servire un’intercettazione, non ci sarebbe niente di sbagliato.
Il punto è che queste intercettazioni, siano di un bambino un po’ vispo, di una moglie infedele, di un mafioso o di una soubrette, non devono in nessun modo essere pubblicate, perché sono e restano conversazioni private.
E’ così in tutto il mondo !
Ma i nostri inquirenti purtroppo sono originali, le intercettazioni prima ancora che diventino indizi di reato, sono pubblicate e, avvolte, anche in parte stravolgendone il significato, buttando fango su personaggi pubblici che poi alla fine del processo vengono assolti e spesso prosciolti in istruttoria.
E’ giusto ? Sicuramente no !
Allora cosa dobbiamo fare ? Cosa devono fare i nostri legislatori ? Come dovrebbero comportarsi i nostri inquirenti ?
A mio avviso, si dovrebbe, senza esagerare e con l’autorizzazione del giudice terzo, qundi non di iniziativa del solo giudice inquirente, usare le intercettazioni e renderle pubbliche solo se l’intercettato venga rinviato a giudizio e se esse servono al processo, senza mai, però, interferire sulla privacy di terzi che non sono indagati ma che hanno avuto rapporti telefonici con l’intercettato
Prevedere pene severe sia per chi divulga le intercettazioni, che non può essere se non il giudice inquirente, sia i giornalisti che le pubblicano, perché il non rispetto della privacy è un reato grave.
Inoltre un diverso comportamento dei Pubblici Ministeri oggi in cerca di protagonismo.
Voi cosa ne pensate ??
Il Cefalutano di Don Lappanio
Commenti
interssante questa sulle intercetazioni
interessante l'argomento intercettazioni. il cefalutano di don lappanio ha scelto in maniera appropiata. Io dico che le intercettazioni non ci viogliono. Sono d'accordo con berlusconi. No alle intercettazioni e si a pene più pesanti per chi fa un reato certo.
Raramente un giudice
Raramente un giudice è..."terzo" e la prova la vediamo regolarmente con l'attuale amministrazione della giustizia in Italia.
Ormai la magistratura inquirente sempre più spesso prende la scorciatoia delle intercettazioni telefoniche, convinta che prima o poi scapperà una parolina, una frase, un accenno che incriminerà l'intercettato.
Ciò dimostra la perdita progressiva della capacità di indagare con metodo deduttivo...logico...che sta alla base dell'attività investigativa.
Il sistema è semplice si mettono sotto controllo i telefoni di tutti i possibili sospettati ....e si aspetta...si aspetta..come un pescatore che getta le reti..
Alla faccia della privacy..e della deontologia professionale.
E così abbiamo 120.000 intercettazioni telefoniche nel 2006 a fronte delle 20.000 della Francia e circa 10.000 del Regno Unito...
Dati questi numeri, è evidente che qualcosa non va ed occorre maggiore serietà o una regolamentazione ferrea in materia di intercettazioni telefoniche.
però così sono state
però così sono state scoperte un sacco di cose, non solo collocazione di veline e attrici se così si possono chiamare, ma ad esempio di truffe,(avete letto quella dei formaggi scaduti?)pedofilia e altro e se si ha la coscienza a posto e non si commettono reati, che importanza ha che ascoltano?basta che le intercettazioni non vengono pubblicate e qui dò ragione al cefalutano di don Lappanio.tanto siamo tutti comunque spiati, basta pensare le videocamere che ci sono ormai quasi dappertutto in strade,negozi,uffici ecc, su questo nessuno dice niente, e la nostra privacy è continuamente violata in vari modi,non ultimo quello della pubblicità telefonica che ci disturba facendoci perdere tempo o addirittura facendo sottoscrivere contratti telefonici o altro a cui non si è dato nessun consenso, chi li autorizza ad avere e usare i nostri numeri e disturbarci mentre possiamo essere occupati o stare poco bene o avere i nostri problemi?qui non interviene nessuno!perchè c'è il fatto economico di mezzo. Almeno con le intercettazioni abbiamo una contropartita ,cioè che si può bloccare qualche crimine o qualche fatto disonesto.
Mi dispiace ma io, che non
Mi dispiace ma io, che non sono indagato non voglio che si ascoltino le mie conversazioni telefoniche.
Una frase estrapolata da un contesto più ampio può creare illazioni sgradevoli.
Ecco perchè debbono essere regolamentate con più serietà....
Non vale più il concetto che per arrestare una persona se ne devono controllare mille.....
Il problema è solo questo ..l'eccesso di intercettazioni effettuate a pioggia e nel mucchio sperando di scovare il colpevole....
Invia un tuo commento