Cos'è un'afta?
L'afta è un'erosione all'interno della cavità orale dall'aspetto rotondeggiante, causata da una lesione di minor o maggior grado alla mucosa e che provoca dolore. Il termine afta deriva dal greco áphtha (pustola). Può comparire a tutte le età, ma è più frequente nei giovani tra i 10 e i 20 anni, sopratutto nelle donne. Quando si presentano afte molteplici, oppure vi è una lesione infiammatoria evidente e cronica, il processo si definisce stomatite aftosa ricorrente o ulcera aftosa. Questa particolare presentazione della malattia colpisce entrambi i sessi e, sebbene possa presentarsi a qualsiasi età, più spesso si osserva nei bambini e nei giovani. Le afte possono comparire in numero variabile da uno a sei. La stomatite aftosa è una particolare forma clinica che si evidenzia con gonfiore, ulcere dolorose puntiformi fino a di 2.5 cm di diametro, spesso localizzate sulle labbra, guance, gengive, palato e pavimento del cavo orale. Vi sono tre tipi di stomatite aftosa ricorrente: minore, maggiore ed erpetiforme. Nella stomatite aftosa minore si evidenziano delle piccole ulcere dolenti e recidivanti, rotonde e chiaramente definite, con margini rilevati circondati da un alone arrossato e con un'area centrale necrotica poco profonda. La stomatite aftosa maggiore è simile a quella minore ma le afte sono spesso più grandi e profonde, frequentemente lasciano esiti cicatriziali e il corso della malattia può durare per settimane o mesi. La stomatite aftosa erpetiforme è la meno frequente e si caratterizza dalla presenza di numerose afte piccole.
Sviluppo e sintomi di un'afta
Il processo comincia con una sensazione di bruciore o prurito su un punto della membrana mucosa orale. Entro un paio di giorni, il sito diventa rosso e può svilupparsi una bolla o vescicola, la quale si romperà per dare origine ad una piccola ulcera aperta. L'ulcera si manifesta come un'apertura di forma ovale, dal colore bianco-giallastro, circondata da un anello rosso provocato dai vasi sanguigni pieni di sangue della reazione infiammatoria. A volte si osserva anche un alone biancastro attorno all'area lesionata. Nei casi più semplici, l'ulcera raggiunge un diametro di circa 3-4 mm, ma le ulcere più gravi possono oltrepassare 1 cm. Le dimensioni raggiunte dall'ulcera sono direttamente proporzionali al grado di dolore che provocano; tuttavia, anche le piccole ulcere sono dolorose se toccate o strofinate. Qualche giorno dopo la comparsa dell'afta, si evidenzia una formazione grigiastra all'interno del cerchio di mucosa infiammata, che corrisponde al deposito di strati di fibrina, una proteina normalmente presente nei tessuti e che svolge una funzione importante nella coagulazione del sangue. Quando gli strati di fibrina sono attaccati fortemente al tessuto sottostante, e la sua rimozione manuale provoca un'emorragia, il processo si conosce con il nome di stomatite difterica. L'intero processo può essere accompagnato dall'infiammazione e rigonfiamento dei linfonodi sotto la mandibola, i quali possono confondere il paziente e portarlo a scambiare la malattia per un'influenza o il mal di denti. La maggior parte delle afte hanno una decorrenza da 1 settimana ad un mese, e il dolore, pur circoscritto, può essere molto intenso durante l'intera durata del processo di guarigione, causando malessere e stanchezza come se il paziente avesse la febbre. La stimolazione meccanica o chimica dell'afta provoca un dolore urente, presente a volte anche spontaneamente e che condiziona l'alimentazione della persona colpita. Le afte spesso si localizzano nelle aree adiacenti alla chiusura della mandibola, ma anche in corrispondenza della base gengivale o, con minor frequenza, sulla lingua. Infine, possono svilupparsi afte sulla mucosa orale in prossimità del labbro e sul palato. Come già menzionato, nella stomatite aftosa frequentemente compaiono più di un'afta, di localizzazione ubiquitaria.
Quale sono le cause per la formazione di afte?
Diversi fattori predispongono alla formazione di afte, anche se l'eziologia esatta rimane ancora poco chiara. La maggior parte degli specialisti ritiene che le afte si producono a causa di un disordine della flora batterica intestinale associato ad un processo di immunodepressione temporale o cronica. In questo modo, i fattori che coinvolgono una bassa risposta immunitaria si considerano di rischio per lo sviluppo di afte: lo stress, cambi ormonali come la mestruazione, svariate allergie, insufficienze di vitamine (B12, A, acido folico) o minerali (ferro), infezioni virali concomitanti, malattie infiammatorie croniche o tumorali. Alcune intolleranze alimentare, quali il consumo di cioccolato o l'intolleranza al glutine in generale, può provocare lo sviluppo di afte in alcune persone dopo l'ingestione di prodotti a base di grano, segale e orzo. In alcuni soggetti, il consumo di alimenti troppo salati, quali gli insaccati o le patatine in buste, provoca l'immediata comparsa di ulcere orali. Le afte si possono provocare anche per cause traumatiche, quale la cattiva abitudine di mordere una matita o una pena, o l'uso di apparecchi ortodontici, che possono originare piccole lesioni le cui, associate ad una scarsa igiene buccale o al contatto con oggetti sporchi, predispone alla formazione di afte nella mucosa orale. Il batterio Helicobacter pylori, responsabile della maggior parte dei casi di ulcera gastrica, è stato ipotizzato come causa anche per le afte orali. Tra le malattie croniche che sono state correlate alla presenza di afte, vi sono la leucoplachia, il lichen planus, il mughetto, la colite ulcerosa, il Morbo di Crohn, il pemfigoide bolloso e la Sindrome di Behçet. Spesso, molte persone credono che le afte sono associate all'infezione del virus dell'herpes simplex, ma queste ulcere hanno un'origine e sintomi diversi a quelli delle afte. Alcuni farmaci quali la maggior parte degli antitumorali assunti durante la chemioterapia, possono causare afte. Molti studi hanno dimostrato che una sostanza tensioattiva presente in dentifrici e collutori, il sodio laurilsolfato (noto anche come laurilsolfato di sodio o con gli acronimi SDS o SLS), può originare lo sviluppo di afte orali e dermatiti. Le afte, a differenza di altre malattie in cui si presentano ulcere orali, non sono contagiose.